
“La ‘ndrangheta è ancora viva e vegeta ed è presente nei settori nevralgici della politica italiana, dell’amministrazione pubblica e dell’economia”.
Questo è più o meno quanto scritto dalla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo nella relazione annuale presentata in Senato, oggi, giovedì 22 giugno, dal Procuratore Nazionale, Franco Roberti e dalla Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, dove ogni anno si fa il punto sulla situazione, da parte delle varie attività investigative.
Da ciò si capisce che vengono cambiate le strategie per adattarsi al meglio in tutti gli ambienti, e questo non vale per la città partenopea di Napoli, dove invece la violenza è senz’altro aumentata, sopratutto tra la stessa ‘ndrangheta ed esponenti di rilievo delle istituzioni e professionisti, legati ancora ad elementi massonici e ai servizi segreti.
E anche in Basilicata ciò è molto evidente ed è descritto proprio in uno dei passaggi piu importanti della relazione, nel capitolo dedicato alla nostra situazione, dove si parla di alcune infiltrazioni nel nostro territorio di gruppi criminali provenienti dalle regioni limitrofe, sopratutto dalla Campania, Puglia e molto piu dalla Calabria, un contesto, comunque, tenuto sicuramente sotto controllo, ma che desta abbastanza preoccupazione nei magistrati della “Direzione Distrettuale Antimafia”, nonostante la massima attenzione da parte delle eccellenti forze dell’ordine.
Rocco Becce robexdj@gmail.com
Direttore Editoriale
