
Nel Lazio, nel pomeriggio di ieri, domenica 25 giugno, i militari dell’Arma dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, di San Lorenzo in Lucina, camminando nella Capitale, in largo di Torre Argentina, si sono resi conto che lo sportello di un bancomat era stato alterato con l’installazione di apparecchiature elettroniche, utili alla clonazione delle carte, pronte a carpire i codici delle ignare persone che usufruivano dello sportello bancario.
I militari hanno, così, attivato una sorveglianza discreta al bancomat durante la quale, dopo circa due ore, sono state notate tre persone che hanno iniziato a smontare i congegni per catturarne i dati, e così i Carabinieri li hanno immediatamente bloccati.
Gli uomini dell’Arma dei Carabinieri hanno sequestrato lo skimmer e la microcamera che erano stati applicati sul bancomat e, grazie alla perquisizione della camera d’albergo dove i 3 dimoravano, sono stati recuperati altri skimmer, microcamere, memorie Micro SD, un pc portatile contenente i codici di carte di credito già contraffatte e un dispositivo per lettura e la riscrittura delle bande magnetiche delle carte.
I clonatori, di origini Bulgara, tra i 32 e 36 anni, senza fissa dimora e con precedenti, con le accuse di accesso abusivo sistema telematico, detenzione abusiva di codici di accesso a sistemi telematici, intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni telematiche e installazione di apparecchiature atte ad intercettare comunicazioni telematiche sono stati trattenuti in caserma in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo.
La corrispondente Marianna Di Ciancia mariannadiciancia@.com
