
Ci risiamo, un ennesimo attentato terroristico compiuto dall’Isis, nella giornata di ieri, su gente inerme in Spagna, a Barcellona, dove un furgone è piombato all’impazzata su decine e decine di persone causando 14 vittime tra cui tre italiani, Bruno Gulotta, di Legnano, Luca Rosso, di Bassano del Grappa e di Carmen Lopardo, la italo argentina, nata in Basilicata, a Sasso di Castalda, in provincia di Potenza.
4 le persone sino ad ora arrestate dalla Polizia, mentre nel frattempo è stato sventato un altro attentato in Finlandia, un nuovo episodio di violenza che ha visto diverse persone colpite a coltellate da un uomo poi ferito e arrestato dalla Polizia.
Intanto è a lutto e blindata la Capitale italiana che come sempre, in questi casi, viene riempita di forze dell’ordine che poco potrebbero fare per un eventuale attacco nel nostro Paese e ad ogni tragedia si risponde soltanto allo stesso modo, con una solidarietà che sicuramente non deve mancare, ma sopratutto si dovrebbe pensare a delle soluzioni che dovrebbero diventare leggi per tranquillizzare tutti noi, ma di questo manco a parlarne, passerà una settimana e poi tutto tornerà come prima.
Andare all’estero a lavorare o in vacanze è possibile, ma quali garanzie ora abbiamo anche in Italia per questi eventi tragici che chissà potrebbero prima o poi accadere anche qui?
E in merito a questa triste notizia la solidarietà arriva anche dalla Basilicata e dal presidente del Consiglio regionale, Francesco Mollica che a none dell’Assemblea regionale, tramite una nota dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale, partecipa al dolore per le vittime, disponendo le bandiere a mezz’asta davanti all’edificio dell’Assemblea di viale Vincenzo Verrastro 6 e dichiara.
“Oggi, tutti siamo tristi ed il motivo di questa terribile amarezza è il terrorismo che non riesce a dare pace al popolo europeo, questo terrorismo che si scatena e che sconvolge la vita del nostro continente e penso alle famiglie che piangono in queste ore i loro cari e a quelle di Bruno Gulotta, Luca Rosso e Carmen Lopardo, la 80enne Italo Argentina, nata in Basilicata, a Sasso di Castalda, in provincia di Potenza, vittime dell’attentato, alla giovane Melfitana, Barbara Cassotta, rimasta chiusa in un negozio e vivendo il terrore di quei momenti e ai nostri connazionali che si trovavano lì per le vacanze e allora, continuo a chiedermi: come possiamo combattere questo devastante morbo? Come possiamo proteggere le nostre società che riescono, tra mille difficoltà a far convivere culture e religioni diverse?”.
“Resta di sicuro ferma – sottolinea Mollica – la nostra condanna nella piena convinzione che noi tutti non possiamo e non dobbiamo piegarci a questa spietata regia, che vuole annientare i valori di libertà, pace e democrazia”.
“L’Europa – aggiunge – deve dare risposte concrete e costruttive dal punto di vista culturale, convinti che non ci piegheremo mai alla cultura dell’odio, ma saremo volti soltanto ad uno spirito di integrazione lì, dove ci siano le condizioni, basta buonismi, basta se e ma – conclude il presidente – perchè la bestia, purtroppo non si può che chiamarla così, non ne fa, colpisce nel mucchio per il solo gusto barbaro di seminare sofferenza e dolore”.
E nel frattempo bandiere a mezz’asta per l’intera giornata anche al Comune di Matera per questa immane tragedia di Barcellona, aderendo a quanto disposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Rocco Becce robexdj@gmail.com
Direttore Editoriale
