
Il reportage del programma televisivo “Linea Verde“, in onda in tv, su Rai Uno, ritorna in Basilicata, in questa nuova edizione, domenica prossima, 15 ottobre, alle ore 12.20 e rientra nelle attività di comunicazione previste dall’accordo firmato dalla Regione Basilicata e dalla Rai.
Un viaggio nel mondo agricolo che porterà i suoi conduttori, Daniela Ferolla e Patrizio Roversi, alle pendici del Monte Vulture, che raggiunge i 1.326 metri di altitudine, il solo vulcano ad Est della catena appenninica, soprannominato “vulcano buono”, che ha conosciuto una fase attiva in un un’area compresa tra Basilicata, Campania e Puglia, circa 640mila anni fa, conclusasi con la formazione dei due laghi di Monticchio, 140mila anni fa, che potrebbe anche svegliarsi, chissà e che gode al momento di una posizione unica, con particolari caratteristiche geologiche.
Dalla sua Terra fertile e ricca di minerali, nascono prodotti con un gusto inconfondibile, come l’Aglianico del Vulture, da origini antichissime, castagne, olive, peperoni, pomodori, legumi e poi miele, formaggi, carni e salumi lavorati secondo antiche tecniche artigiane.
Il Vulture, nel cuore del regno di Federico II e dei suoi boschi tanto amati, seguendo i sentieri delle castagne, per migliaia di anni, dai primi insediamenti preistorici ai Romani ai Re Normanni, è stato sempre un centro di importanza strategica.
Oggi, tra gli altri, resta un luogo tutto da scoprire, tra arte e storia, oltre ad aver dato i natali al poeta romano Orazio e nella puntata in programma tra due giorni, i telespettatori potranno anche ammirare la vendemmia di uve al chiaro di luna, in un posto famoso per le sue acque minerali frizzanti per via dell’anidride carbonica che fuoriesce dalle viscere della Terra, dal lago piccolo di Monticchio, alle sorgenti, seguendo il corso di quest’acqua, un’altro posto incantevole formato da due laghi.
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