
Un altro grande artista ci lascia, purtroppo.
Nato nel Lazio, a Sabaudia, in provincia di Latina, nel 1944 e vissuto in Basilicata, a Tricarico, in provincia di Matera, dove erano nati i suoi genitori, all’età di 73 anni, è morto in Toscana, oggi, martedì 30 gennaio, nella sua casa di Firenze, a causa di un malore, dove all’Università degli Studi insegnava Arte e giardini, Antonio Infantino.
Laureato in architettura, musicista, poeta, viaggiatore e leader storico del gruppo lucano di musica popolare “I Tarantolati di Tricarico”, fondato nel 1976, ma che già da diversi anni non ne faceva più parte, l’artista Infantino aveva inventato un repertorio musicale tradizionale che unisce la taranta, il dialetto lucano e le percussioni.
In Puglia, a Melpignano, in provincia di Lecce, nel 2016 aprì il concertone de “La Notte della Taranta” e nello stesso anno ha collaborato con Vinicio Capossela al suo disco “Canzoni della Cupa”, mentre in passato, oltre ad aver realizzato diverse produzioni musicali ha partecipato ad tantissime manifestazioni del settore anche all’estero collaborando con molti artisti famosi.
Il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella esprime cordoglio e tristezza per la scomparsa del grande artista e poeta Antonio Infantino e aggiunge “pur se in giro per il mondo, ha sempre tenuto vive le nostre culture e tradizioni e da bambino a Tricarico aveva conosciuto Rocco Scotellaro e poi la sua arte era stata condivisa con Dario Fo e celebrata da Fernanda Pivano, sarebbe lungo elencare le sue innumerevoli collaborazioni di prestigio, resta il dovere del ricordo di un intellettuale illustre che attraverso le nostre istituzioni pubbliche merita di essere riproposto alle giovani generazioni lucane in modo che ne traggano ispirazione artistica ed esempio”.
“Apprendo con sgomento e profondissima tristezza della scomparsa di Antonio Infantino, artista eclettico, studioso delle tradizioni popolari, musicista, poeta e fondatore del gruppo “I Tarantolati di Tricarico”, testimone e narratore della nostra comunità, lascia un vuoto nel mondo della musica nazionale e locale, oltre che nel popolo lucano, stravolgendo e reinventando il repertorio tradizionale della sua Terra d’origine, aveva creato un canzoniere nuovo e composito, passando dalle ninne nanne alle filastrocche infantili, ai canti di festa e di lotta”.
“Esprimo il mio personale cordoglio e quello di tutto il Consiglio regionale, la Basilicata perde un grande artista, ma rimarrà il suo immenso patrimonio musicale e intellettuale e il Consiglio regionale della Basilicata troverà sicuramente il modo per ricordare e onorare questa figura tanto cara alla comunità lucana”.
Con queste parole il presidente del Consiglio regionale, Francesco Mollica ha espresso il cordoglio dell’Assemblea per la scomparsa dell’artista Antonio Infantino.
Rocco Becce robexdj@gmail.com
Direttore Editoriale
