
È finita molto probabilmente la pacchia di elemosinare in continuazione e sopratutto nelle ore di apertura dei centri commerciali di Potenza da parte di gruppi di extracomunitari divisi in squadre sul territorio che, invece, dovrebbero essere ben integrati e non abbandonati a questo modo se, ovviamente, dobbiamo fare accoglienza.
Infatti, con un’ordinanza sindacale, per la durata di 6 mesi, a cominciare da domani, giovedi 1 febbraio, il comune del capoluogo lucano ha vietato di “porre in essere qualsiasi forma di accattonaggio e di mendicità, specie se effettuata con modalità ostinate, moleste e minacciose, su tutto il territorio comunale e con particolare riferimento al centro storico e presso i civici cimiteri, alle diverse strutture ospedaliere sanitarie, ai luoghi destinati all’esercizio del culto, all’interno e in prossimità dei mercati cittadini, davanti o in prossimità degli ingressi degli esercizi commerciali, degli uffici pubblici e presso intersezioni viarie cittadine”.
Inoltre, è vietata “qualsiasi forma di mendicità e accattonaggio, ancorchè non molesti, bivacco o utilizzo improprio di beni pubblici quando rechino intralcio alla circolazione o alla regolare fruizione e al decoro degli spazi e luoghi pubblici e aperti al pubblico”.
I divieti, riguardano anche le aree di pertinenza dei trasporti pubblici e i mezzi di pubblico trasporto e le aree private aperte al pubblico” e nel provvedimento si legge che la decisione è stata assunta anche “per prevenire e contrastare le situazioni che favoriscono l’insorgere di fenomeni criminosi o di illegalità, quali lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, l’accattonaggio con impiego di minori e disabili, ovvero riguardano fenomeni di abusivismo, quale l’illecita occupazione di spazi pubblici o di violenza, anche legati all’abuso di alcool o all’uso di sostanze stupefacenti”.
All’amministrazione comunale sono giunte segnalazioni e reclami nei quali “si evidenzia che negli ultimi tempi si è registrata la presenza di soggetti che, in particolare nei luoghi di maggior affluenza, quali centro storico, all’ingresso delle aree cimiteriali e nei pressi delle attività commerciali, richiedono denaro in forma insistente e spesso invasiva.
Fenomeni di mendicità sono in concreto posti in essere da soggetti che, specialmente nei luoghi sopra richiamati, praticano una forma di accattonaggio che, per modalità minacciose, ostinate e insistenti, creano disagio e limitano il libero utilizzo, la fruizione e l’accesso alle aree e spazi pubblici”.
Si è ritenuto, quindi, necessario dopo gli ultimi fatti di cronaca in città legati allo spaccio e abuso di alcool con violenze continue nelle ultime settimane, anche con fermi eseguiti dalla Polizia di Stato e dai militari dell’Arma dei Carabinieri della Compagnia di Potenza, di incrementare il controllo per evitare “l’aumento del fenomeno, prestando la dovuta attenzione, per evitare ulteriori conseguenze negative per la sicurezza urbana e l’incolumità pubblica, dovute alla sensazione di degrado, e per prevenire il rischio del verificarsi di condotte aggressive verso i cittadini”.
Fermo restando l’applicazione delle sanzioni penali e amministrative previste da leggi e regolamenti, l’inosservanza delle prescrizioni contenute nell’ordinanza comporta l’applicazione della sanzione amministrativa da 25 a 500 euro.
Nel caso si accertino ripetute violazioni dell’ordinanza a carico di cittadini comunitari e non, verrà inoltrata all’Autorità Giudiziaria immediata richiesta di allontanamento dal territorio comunale o nazionale ai sensi del predetto decreto ministeriale. Intanto ad oggi, dopo un giro fatto nei pressi dei supermercati cittadini la situazione è sempre la stessa di sempre con extracomunitari che esentasse arrivano a superare cadauno la somma di guadagno di circa 100 euro al giorno e in tanti con pretesa ed arroganza e con in mano cellulari di ultima generazione.
Pur non essendo assolutamente razzista, forse è bene specificarlo per l’ennesima volta, come la mettiamo con tante altre persone che invece non guadagnano neanche un centesimo al giorno per colpa della disoccupazione portata a questi livelli da una politica nazionale di qualsiasi area che, invece, non si accontenta ancora dei tanti guadagni avuti e tutta da rottamare?
Rocco Becce
Direttore Editoriale
