Nel Lazio, a Roma, in via Lucrezia Romana, nella zona Osteria del Curato, è stato dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, per un terreno di circa 3mila mq., dove nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione Roma Appia avevano sorpreso un cittadino bosniaco mentre sversava illecitamente rifiuti speciali trasportati su di un autocarro.
I successivi accertamenti condotti, con l’intervento del Nucleo Investigativo dei Carabinieri per la tutela forestale, hanno consentito di accertare che l’area era stata adibita a discarica in cui erano presenti altri cumuli di rifiuti, classificabili come rifiuti speciali, anche pericolosi e carcasse di automezzi.
Ad operare sul posto, dove nella tarda mattinata di oggi, martedì 13 marzo, è stata invitata la stampa per documentare la zona, i Carabinieri della Compagnia Roma Casilina, della Stazione Roma Appia e del Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri per la tutela forestale di Roma che hanno, inoltre, accertato che la proprietà dell’area in questione è ascrivibile al Comune di Roma ed è porzione di un’area più ampia, di complessivi 15mila mq., espropriata nel 2008 per fini di pubblica utilità ed indennizzata agli aventi diritto per oltre 900mila euro.
Nel corso del sopralluogo i Carabinieri hanno constatato la presenza all’interno della citata area di: alcuni scavi archeologici in pessimo stato di conservazione, ed in parte interessati dalla presenza di rifiuti, un capannone in lamiera adibito a stalla e una baracca, ricavata da un roulotte in disuso, dove avevano trovato rifugio due cittadini romeni.
Nell’ambito del medesimo contesto i Carabinieri, dopo avere approfondito gli accertamenti, hanno deferito alla Procura della Repubblica un appartenente alla famiglia Casamonica nei cui confronti sono emersi elementi di responsabilità in ordine al reato di invasione di terreni ed edifici, in relazione alla suddetta area di proprietà comunale, avendo lo stesso consentito ai due cittadini romeni di alloggiare, dietro pagamento e prestazione d’opera, in una dimora di fortuna ricavata da una roulotte in disuso installata nel terreno oggetto di sequestro, fornendo a questi ultimi energia elettrica proveniente da un contatore, artatamente manomesso, installato in una vicina proprietà riconducibile alla citata famiglia Casamonica, avendo adibito a stalla per la custodia di equini e materiale di equipaggiamento ippico, il capannone presente nella suddetta area di proprietà comunale, allo sversamento dei rifiuti all’interno dell’area il cittadino bosniaco, con il quale dovrà rispondere in concorso del reato di gestione illecita di rifiuti e di altre violazioni in materia paesaggistica e ambientale, per avere effettuato le operazioni di sversamento ed allestito una discarica, in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, senza le previste autorizzazioni.
In relazione al sequestro è stata data comunicazione anche al Dipartimento Patrimonio Sviluppo e valorizzazione del Comune di Roma Capitale, quale Ente proprietario dell’intera area al fine di intraprendere tutte le iniziative volte al rientro in possesso della citata area, al ripristino dello stato dei luoghi ed alla rimozione dei rifiuti ai sensi dell’art. 192 comma 3 del D.Lgs 152/2006 Testo Unico sull’Ambiente.
La corrispondente Marianna Di Ciancia