
Tre persone, già conosciute alle forze dell’ordine, tentano di estorcere del denaro ad un imprenditore e vengono sorpresi dai Carabinieri della Compagnia di Melfi, al comando del Capitano Michelangelo Piscitelli.
Ad operare il fermo con l’accusa di estorsione aggravata continuata in concorso, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, guidato dal Luogotenente Salvatore Santoro che hanno tratto in arresto in flagranza di reato B.R., di anni 49, G.A., di 37 e C.G., di 25, tutti residenti nella cittadina federiciana e posti ai domiciliari nelle rispettive abitazioni, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica, presso il Tribunale di Potenza con gli arresti convalidati all’udienza di ieri dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari.
L’attività ha avuto origine nella giornata di lunedì scorso, 21 maggio, quando i militari dell’Arma hanno raccolto la denuncia di un imprenditore impegnato in alcuni lavori di movimento terra nell’ambito della realizzazione di un nuovo parco eolico ubicato in località La Rucola, nel comune di Melfi.
In particolare, l’uomo è stato avvicinato sul cantiere per ben tre volte e dietro minacce sempre più pressanti anche di morte, da alcuni individui, a lui sconosciuti che gli avevano chiesto il versamento di alcune migliaia di euro per ognuna delle sei pale eoliche in corso di realizzazione.
Grazie alla denuncia dell’imprenditore, i militari dell’Arma hanno predisposto un servizio di appostamento nei pressi del cantiere che ha consentito di sorprendere i tre, mentre a bordo di un’autovettura inseguivano l’auto del denunciante lungo una via interpoderale cercando di costringerlo a fermarsi e a farli salire a bordo per farsi consegnare il denaro più volte preteso.
L’immediato e tempestivo intervento dei militari ha consentito di bloccare i tre impedendo di portare a termine il loro piano criminale evitando, cosi, ulteriori e spiacevoli conseguenze all’imprenditore.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
