
Nell’ambito di un’indagine, coordinata dal pm della Procura della Repubblica di Potenza, dott. Vincenzo Lanni, su alcuni assalti a bancomat commessi con l’utilizzo dell’esplosivo in Campania e Basilicata, arrivano delle novità nella giornata di oggi, giovedì 21 giugno.
I militari dell’Arma dei Carabinieri della Compagnia di di Melfi, al comando del Capitano Michelangelo Piscitelli, hanno catturato e posto ai domiciliari due dei componenti originari della Puglia, mentre per altri tre pugliesi è stato disposto l’obbligo di dimora e di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
Le indagini sono incominciate nel mese di novembre 2016 dopo un assalto a un bancomat sventato in Basilicata, a Rionero in Vulture, in provincia di Potenza, grazie all’intervento di un militare dell’Arma, in quel momento fuori servizio, che sparò alcuni colpi con la sua pistola di ordinanza, costringendo fortunatamente i ladri alla fuga.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori durante le indagini, i componenti della banda poco prima erano riusciti a rubare circa 10mila euro da un assalto ad un bancomat e la refurtiva fu recuperata nell’auto da loro utilizzata durante il colpo.
Le indagini, intanto, vanno ancora a avanti per accertare se tutte le persone coinvolte, accusate di furto aggravato, riciclaggio, danneggiamento di sistemi informatici e porto di esplosivo, siano state anche gli autori di altri assalti a bancomat commessi nell’anno 2016 nella città lucana dei Sassi di Matera.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
