
Tragedia sull’area riserva naturale protetta del Parco Nazionale del Pollino, tra Calabria e Basilicata.
10 sono al momento i morti, un numero destinato purtroppo a salire, con i soccorsi che opereranno sul luogo per tutta la notte e diversi i feriti trasportati in ospedale a Cosenza e Castrovillari, oltre ad alcuni dispersi, a causa della piena del torrente delle Gole Raganello, a Civita di Castrovillari, in Calabria, provocata dalle ultime forti piogge.
Da quanto appreso da una prima ricostruzione dell’accaduto nella giornata di oggi, lunedì 20 agosto, sembra che la comitiva stava facendo rafting in un’area caratterizzata da gole e canyon, lunga circa 17 km, che parte dalla Sorgente della Lamia e raggiunge un’area di Civita di Castrovillari, dove sorge il Ponte del Diavolo, una delle mete più frequentate della regione dagli appassionati di questa disciplina.
Ma i partecipanti erano senza alcuna guida, nonostante l’allarme meteo lanciato il giorno prima, in una giornata non proprio adatta a questo tipo di escursioni.
Sul posto sono arrivati immediatamente per i soccorsi i Vigili del Fuoco di Cosenza, il personale del Soccorso Alpino, i militari dell’Arma dei Carabinieri e della GdF che hanno portato avanti le varie operazioni di recupero di almeno 25 escursionisti di tre gruppi composti da 16, 12 e 4 componenti ognuno.
Una situazione davvero tragica, seguita, tutt’ora, minuto per minuto, anche dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa, in stretto contatto con il Capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli e il presidente del Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
