
Per violenza, resistenza e minacce a pubblico ufficiale, un nigeriano di 24 anni, richiedente asilo politico e senza fissa dimora, è stato tratto in arresto a Potenza dal personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura del capoluogo lucano, guidato dal Commissario Capo, dott. Marcello Rizzuti e su ordine dell’Autorita Giudiziaria è stato condotto presso la locale “Casa Circondariale Antonio Santoro”.
Il giovane, nella tarda mattinata di ieri, lunedì 1 ottobre, è stato sorpreso in flagranza di reato dal personale della Squadra Volante, mentre davanti ad un supermercato era intento a chiedere soldi, infastidendo i clienti e assumendo anche atteggiamenti minacciosi e violenti nei confronti dei cittadini che non gli concedevano nulla.
Un fatto che, purtroppo, si ripete ancora, dopo un’ordinanza sindacale contro la mendicità e l’accattonaggio, emessa lo scorso 1 febbraio dal sindaco della città, Diario De Luca, della durata di 6 mesi, quindi, già scaduta.
Condotto negli uffici della Questura per l’identificazione e gli accertamenti di rito, il cittadino straniero ha opposto resistenza con violenza agli operatori del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica durante il fotosegnalamento, una prassi svolta dalle forze dell’ordine nell’acquisire le impronte papillari, che rappresentano insieme al DNA uno degli strumenti investigativi maggiormente utili per giungere all’identificazione di un individuo, o digitali e palmari, insieme alla fotografia, ai dati anagrafici e descrittivi.
Inoltre, a seguito di una perquisizione personale, l’extracomunitario è stato trovato in possesso di 1,75 grammi di droga, di tipo hashish, che aveva occultata nei pantaloni.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
