
Negli Stati Uniti, oramai da anni, ogni 25 minuti circa, qualcuno finisce in manette e di questi arresti ogni giorno almeno 137mila uomini e donne finiscono dietro le sbarre per fatti di droga, un dato, comunque, in continuo aggiornamento.
In Italia, se trovati in possesso di un grammo di droga da spacciare è possibile essere condotti anche in carcere, e, forse, è bene saperlo.
Questo è accaduto anche in Basilicata, alla periferia di Potenza, in contrada Rossellino, nella mattinata di ieri, venerdì 12 ottobre, dove, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, il personale della Sezione Antidroga della Squadra Mobile della Questura del capoluogo lucano, guidata dal dott. Giuseppe Pontecorvo, ha tratto in arresto, in flagranza di reato, E.D., cittadino nigeriano di 22 anni.
Lo straniero, incensurato, richiedente asilo politico, ospite di una struttura d’accoglienza situata in provincia, è stato sorpreso in atteggiamento sospetto insieme ad un avventore.
Durante il controllo, il giovane ha lasciato scivolare sul selciato due piccoli involucri di cellophane trasparente, risultati contenere sostanza stupefacente di tipo eroina, del peso complessivo di circa 1 grammo, droga recuperata dagli agenti e sottoposta a sequestro penale.
Al termine delle formalità di rito, il presunto pusher è stato dichiarato in stato di fermo e associato presso la locale “Casa
Circondariale Antonio Santoro”.
Nei giorni scorsi, la Squadra Mobile aveva segnalato un’altra persona del posto, alla locale Prefettura e arrestato, per fatti simili, un altro cittadino nigeriano, grazie ad un’ordinaria attività di contrasto al fenomeno dello spaccio, disposta dal Questore di Potenza, dott. Alfredo Anzalone.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
