
Approfittare della folla su di un autobus urbano per palpeggiare una donna è un classico che si ripete da anni, sopratutto nelle grandi città.
Ora è capitato a Roma, ad una minorenne.
L’autore di questo vergognoso gesto si chiama I.M.
Si tratta di un 39enne di origine pakistana, che, a distanza di giorni, è finito in carcere a Potenza.
Lo straniero è stato denunciato già da oltre una settimana dai genitori dell’adolescente romana che ha vissuto giorni terribili, che si ripetevano ogni giorno, quando doveva prendere il mezzo per recarsi a scuola.
Le molestie erano continue, ogni volta che la ragazzina saliva a Roma sul bus numero 8 che la portava a piazza Venezia.
Approfittando della confusione, il giovane si avvicinava e iniziava a toccarla, arrivando ad offrirle anche del denaro.
La vittima ha cercato in tutti i modi di allontanare l’uomo che, tutte le mattine, saliva sul mezzo pubblico insieme a lei e, approfittando delle numerose persone all’interno, faceva di tutto per starle vicino.
L’adolescente ha, così, deciso di raccontare quanto le stava accadendo ai genitori, che hanno provveduto ad accompagnarla durante il suo tragitto mattutino.
Una volta all’interno dell’autobus, la giovane è stata nuovamente avvicinata dall’uomo, ed a questo punto la mamma ha chiamato la Polizia di Stato senza farsi accorgere, fornendo agli agenti alcuni elementi utili al suo rintraccio.
Sono stati gli investigatori del commissariato Fidene Serpentara, diretto dal dott. Giuseppe Rubino, come si legge in una nota stampa, ad identificarlo e a denunciarlo per violenza sessuale su minore e, una volta ottenuto il provvedimento di custodia cautelare in carcere, ad arrestarlo, grazie anche agli agenti della Squadra Mobile del capoluogo lucano, diretta dal dott. Giuseppe Pontecorvo.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
