
È iniziato il conto alla rovescia per i festeggiamenti dell’ultimo giorno dell’anno.
La Polizia di Stato, anche in questa occasione, è fortemente impegnata nella campagna d’informazione e sensibilizzazione sull’uso corretto e consapevole dei fuochi artificiali, con 4 testimonial d’eccezione, Lillo & Greg e la storica coppia di attori Boldi – De Sica.
Gli attori, con il loro modo ironico, nei tre spot presenti sulle piattaforme social della Polizia di Stato, mandano un messaggio forte contro l’utilizzo dei fuochi illegali che può provocare anche gravi danni fisici.
Negli ultimi 5 anni, anche grazie alle campagne della Polizia di Stato su questo fenomeno, non si sono registrati decessi durante la notte di Capodanno, ed è una buona notizia.
Tuttavia, vi è stato un incremento del numero dei feriti, sopratutto a causa di armi da fuoco, durante i festeggiamenti del Capodanno scorso.
Da 6 del 2017 sono passati ad 11 nel 2018.
È tra i minori che si registra un implemento del dato complessivo dei ferimenti, 50 rispetto ai 48 dell’anno precedente.
Ancora una volta gli episodi più gravi devono essere ricondotti all’uso sconsiderato di prodotti pirotecnici illegali, oltre che all’uso improprio di armi da fuoco.
Nei giorni che precedono le festività e i festeggiamenti di fine anno le forze dell’ordine sono impegnate a controllare e a sequestrare il materiale pericoloso e non conforme alla normativa vigente.
In Basilicata, a Potenza, è stato disposto per i prossimi giorni il divieto di utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici di qualsiasi genere sopratutto per la loro pericolosità.
L’uso dei classici botti di fine anno è assolutamente vietato nelle piazze e vie cittadine del centro storico ed in particolare in piazza Mario Pagano, già da domani, lunedì 31 dicembre e sino al prossimo 1 gennaio 2019.
Nel provvedimento, è specificato come “ogni anno, a livello nazionale, si verificano infortuni anche di grave entità, a danno di quanti, per imprudenza o imperizia, utilizzano o entrano in contatto con petardi, botti o artifici pirotecnici.
Esiste un oggettivo pericolo, anche per i petardi di libera vendita, trattandosi comunque di materiali esplodenti, in grado di provocare lesioni anche di grave entità sia a chi li maneggia, sia a chi ne viene fortuitamente colpito.
Serie conseguenze negative si possono determinare anche a carico degli animali domestici e non, oltre a ingenerare in loro un’evidente reazione di spavento.
L’accensione e il lancio di fuochi d’artificio e di petardi, lo scoppio di bombette, mortaretti e il lancio di razzi di ogni tipo, è sempre causa di disturbo e lamentele da parte di molti cittadini, sopratutto per l’uso incontrollato da parte di quanti non rispettano le precauzioni minime d’utilizzo o anche per la presenza di minori.
L’amministrazione comunale, sempre attenta alla tutela della sicurezza e della pubblica incolumità, ritiene insufficiente e inadeguato il ricorso ai soli strumenti coercitivi, e si appella sopratutto al senso di responsabilità individuale e alla sensibilità collettiva, affinchè ciascuno sia pienamente consapevole delle conseguenze che tale comportamento può avere per la sicurezza propria e degli altri, animali compresi.
Nel centro storico e in particolare in piazza Mario Pagano sono in programma alcune iniziative che, sicuramente, richiameranno notevole afflusso di pubblico, di ogni fascia d’età, che è solito assembrarsi per festeggiare l’arrivo del 2019 con esplosione di petardi, fuochi d’artificio e altro, che potrebbero causare danni, anche gravi, all’incolumità delle persone e degli animali, danneggiamenti agli edifici, nonchè pericolo d’incendio.
La necessità di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana, che si determinerebbero consentendo l’accensione di petardi e simili in zone molto affollate, fa ritenere opportuno e urgente ordinare il non utilizzo di prodotti pirotecnici, anche se di libera vendita, nelle piazze e vie della città e del centro storico.
Inoltre, a tutela della salute degli animali domestici e non, è vietato anche nelle zone rurali l’uso dei botti.
Le violazioni, saranno punite, fatto salvo quanto previsto da specifiche disposizioni in materia, con la sanzione amministrativa pecuniaria da 50 a 500 euro.
All’accertamento della violazione consegue anche la sanzione accessoria amministrativa della confisca degli articoli pirotecnici, pure se legittimamente detenuti.
Qualora il fatto accertato integri gli estremi di una o più illeciti penali, il responsabile sarà deferito alla competente Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art. 347 del Codice di Procedura Penale.
Per il rispetto dell’ordinanza, sono competenti tutte le forze di polizia.
Inoltre, si raccomanda di “non raccogliere eventuali artifici inesplosi, che dovessero rinvenirsi in strada, di acquistare prodotti esclusivamente presso rivenditori autorizzati, assicurandosi che siano muniti della dicitura attestante la possibilità di commercializzazione al pubblico, ricordando che solo ed esclusivamente gli artifici cosiddetti “declassificati” sono da intendersi di libero commercio, di non affidare ai minori prodotti che, anche se non espressamente a loro vietati, richiedano una certa perizia nel loro impiego o comportino comunque un sia pur minimo livello di pericolo in caso di utilizzo maldestro, di accendere i botti in zone isolate e comunque a debita distanza da persone e animali, evitando tassativamente zone affollate per la presenza di feste, riunioni o per altri motivi e tutte le aree nelle quali le esplosioni dei prodotti pirotecnici potrebbero ingenerare incendi”.
A questo punto, la nostra redazione invita tutti i cittadini ad ottemperare all’ordinanza comunale perchè per quel che ci riguarda non vorremmo assolutamente parlare di incidenti causati da passatempi inutili, fuori moda, ma sopratutto pericolosi di questo tipo, che possono essere eliminati tranquillamente, mentre auguriamo a tutti voi di aspettare serenamente l’arrivo del nuovo anno in famiglia mangiando e bevendo prodotti genuini della nostra Terra, che sicuramente non mancheranno sulle nostre tavole.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
