
I militari dell’Arma dei Carabinieri hanno eseguito un sequestro preventivo ad alcune attrezzature di una sala giochi operante in Basilicata, ad Avigliano, in provincia di Potenza.
Questo a seguito di una richiesta avanzata dal locale Comando Stazione Carabinieri, guidato dal Luogotenente Carmine Cianciarulo e avallata dalla Procura della Repubblica, presso il Tribunale di Potenza e dal Giudice per le Indagini Preliminari.
13 pc, 2 monitor e 1 maxi schermo, del valore complessivo di circa 10mila euro, erano le attrezzature utilizzate nel locale per l’illecita raccolta di scommesse che venivano effettuate su di una società con la sua sede operativa nell’isola di Malta, il centro con la più alta concentrazione di operatori del gioco d’azzardo d’Europa, fiscalmente domiciliati che garantiscono al governo il 12% del PIL.
Infatti, chi ottiene una licenza, può aprire sale scommesse in tutta l’Unione, a patto che i clienti registrino un proprio profilo in cui caricare fondi con la carta di credito e giochino sul sito connesso ai server maltesi, in modo che le transazioni possano essere tracciate dagli organismi di controllo, al contrario dell’Italia, la maggior parte dei giocatori d’azzardo entrano in un punto vendita dove pagano in contanti per scommettere online, giocate che non transitano più da un account individuale, ma da una cassa unica che rende le scommesse anonime, un modo non riconosciuto dai monopoli italiani.
Ad Avigliano, tutto era iniziato a seguito di un controllo espletato nei giorni scorsi dai militari, nel centro dove, il titolare, un imprenditore 27enne di Potenza, legale rappresentante della società, accettava le scommesse su eventi sportivi a favore della società estera, senza essere in possesso dell’autorizzazione necessaria.
Inoltre, il Questore di Potenza, Alfredo Anzalone, nella foto, in merito, ha emesso un’ordinanza di immediata cessazione dell’attività di raccolta scommesse.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
