
In Puglia, a Marina di Ginosa, frazione di Ginosa, in provincia di Taranto, dopo il primo sequestro effettuato ad un lido balneare lo scorso 17 aprile, poi dissequestrato, un terzo stabilimento è stato chiuso, non il “Lido Centrale“, come, da noi, erroneamente pubblicato, a causa di un disguido, e ce ne scusiamo tanto.
Questa volta i sigilli sono stati posti ad un’altra struttura di 2mila mq.
Ad eseguire il provvedimento nei giorni scorsi, i Carabinieri della locale Stazione di Marina di Ginosa, guidati dal Comandante Vito Capozzi e i colleghi del locale Nucleo Tutela Biodiversità.
I militari, impegnati in un servizio per il controllo della regolarità dei permessi edilizi, e degli interventi realizzati in zone sottoposte a vincolo paesaggistico, hanno riscontrato che il concessionario del lido, denunciato all’Autorità Giudiziaria competente in stato di libertà, aveva realizzato un chiosco bar e locali vari, in maniera difforme e in assenza delle prescritte autorizzazioni edilizie, paesaggistiche, ambientali e demaniali.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
