
Nella tarda mattinata di oggi, venerdì 13 settembre, in Basilicata, a Potenza, presso la Sala Riunioni “Giambattista Rosa“, al quarto piano della locale Questura, in via Guglielmo Marconi, al civico 42, alla presenza della dott.ssa Antonietta Andria, nella foto, Dirigente Divisione Anticrimine della Polizia di Stato, si è tenuta la solita conferenza stampa settimanale.
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All’incontro, con gli operatori dell’informazione, sono stati presentati i risultati dell’attività di prevenzione e controllo del territorio, secondo il piano di intervento del Questore di Potenza, dott.ssa Isabella Fusiello, attuata nel corso di questa settimana dal personale della Polizia di Stato della Questura di Potenza e del dipendente Commissariato di P.S. di Melfi, come di seguito:
115 veicoli controllati, 219 persone identificate, 33 interventi effettuati a seguito di chiamate al 113, 6 rimpatri e 7 ordini del Questore di abbandono del territorio nazionale e 6 servizi straordinari di controllo del territorio nel capoluogo ed in provincia finalizzati al contrasto del fenomeno del caporalato e della prostituzione, attuati con il concorso del Reparto Prevenzione Crimine Basilicata,
Inoltre, sono stati emessi 5 avvisi orali ai sensi del Codice delle Leggi Antimafia nei confronti di pregiudicati della provincia, rispettivamente dei comuni di Melfi, Pietrapertosa, Tramutola, Viggiano e Rivello; 2 D.A.S.P.O. per la durata di 1 anno a tifosi della Paganese per condotte contra-legem, tenute in occasione della partita “Potenza-Paganese” disputatasi il 6 ottobre del 2018, resisi autori di accensione di petardo; 3 divieti di ritorno ai sensi del Codice delle Leggi Antimafia, nei confronti di pregiudicati, con un divieto di ritorno nel comune di Trecchina per la durata di 3 anni nei confronti di una cittadina di Napoli ritenuta responsabile di furto, 1 divieto di ritorno nel comune di Pignola per la durata di 1 anno nei confronti di un cittadino marocchino residente a Canosa di Puglia, ritenuto responsabile di danneggiamento ad una struttura comunale e un divieto di ritorno nel comune di Marsicovetere per la durata di 1 anno nei confronti di un cittadino di Senise rintracciato in atteggiamento sospetto, oltre ad 1 ammonimento per atti persecutori.
E ancora, 3 persone sono state denunciate dalla Digos resisi responsabili della “rievocazione” del saluto romano lo scorso 29 agosto, nel Parco Fluviale del Basento con tanto di braccio destro teso in avanti, posizione degli attenti e come sottofondo le note musicali di “Faccetta nera”.
L’iniziativa, ripresa da uno dei “commilitoni” è stata successivamente divulgata sui social network dopo che il volto dell’autore del saluto è stato reso irriconoscibile.
L’accaduto è stato subito formalmente denunciato da un consigliere comunale di minoranza.
Nel frattempo la DIGOS aveva già intrapreso la propria attività investigativa riuscendo ad individuare i presunti autori e raccogliere a loro carico inconfutabili fonti di prova deferendo in stato di libertà alla locale Autorità Giudiziaria i presunti responsabili per apologia di fascismo.
Quel che poteva sembrare una mera rievocazione o banale “gioco da ragazzi” di fatto ha permesso di individuare sui loro profili web una serie di simbologie riconducibili all’antagonismo dell’estrema destra.
Sono ora al vaglio degli investigatori ulteriori verifiche per accertare l’eventuale presenza di altri responsabili della divulgazione del video.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
