
in Basilicata, durante un blitz dei Carabinieri del Comando Provinciale di Matera, all’alba di questa mattina, giovedi 26 settembre, sono stati tratti in arresto diversi componenti del “Clan Schettino“, con sede a Scanzano Jonico, operante da tempo sul litorale jonico-lucano e dedita al racket delle estorsioni in danno di imprenditori agricoli ed edili del metapontino, al traffico ed allo spaccio di stupefacenti e a reati in materia di illegale detenzione di armi.
Su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Potenza, è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, nei confronti di 10 persone, tra cui un ricercato, ritenute responsabili a vario titolo, di aver fatto parte dell’associazione di tipo mafioso.
Le indagini, condotte dalla Compagnia Carabinieri di Policoro, guidata dal Capitano Chiara Crupi, e dal ROS, sono state coordinate dalla DDA (Direzione Distrettuale Antimafia) di Potenza.
Durante l’operazione, che ha interessato la provincia di Matera, sono stati impegnati 100 militari dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Puglia” ed unità cinofile con il supporto di un elicottero.
L’organizzazione mafiosa, che nel corso degli ultimi 12 mesi ha visto già 46 ordinanze cautelari e con le indagini che proseguono, è risultata coinvolta in numerosi atti intimidatori e violenze, operava sul territorio della costa jonica lucana ed il periodo temporale investigato parte dalla fine del 2016 fino ad arrivare al mese dello scorso gennaio 2019.
“Il sodalizio – come si legge in un comunicato stampa inviato in redazione dal Comando Provinciale Carabinieri di Matera – con rituali affiliazione tipici della camorra, svolgeva la sua attività di proselitismi ed auto-affermazlone, non solo sul territorio, ma imponeva le proprie attività criminali, con quelle ricreative, organizzando concerti ed eventi, e sul web, attraverso un uso sapiente dei social network”.
Tra le persone raggiunte da ordinanze cautelari , 8 sono destinatari di misura in carcere, 1 degli arresti domiciliari e 1 dell’obbligo di dimora.
G.S., di 31 anni;
A.C., di anni 28;
G.C., di anni 29;
V.C., di anni 33;
L.R.I., di anni 22;
N.V., di anni 29;
L.M.W., di anni 23;
M.J.W., di anni 22;
S.D.P., di anni 27.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
