
In Basilicata, a Matera, in località Viglione, la scorsa notte i Carabinieri del Comando Provinciale di Matera, nell’ambito di specifici servizi predisposti per prevenire i reati contro il patrimonio e nello specifico i furti di mezzi d’opera dalle aziende agricole e cantieri della provincia, hanno tratto in arresto un 39enne pugliese, noto alle forze dell’ordine, residente a Santeramo in Colle, in provincia di Bari, resosi responsabile di furto aggravato, ricettazione, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale insieme ad un’altra persona al momento rimasta sconosciuta.
I due avevano rubato dei mezzi agricoli ed altra merce in un’azienda locale e nel tentativo di allontanarsi a bordo di una Fiat Tipo di colore bianco, sono stati intercettati dai militari dell’Arma e inseguiti sulla Strada Provinciale 22.
I ladri, scoperti, avevano cercato di seminare i Carabinieri che sono, però, riusciti a sbarrargli la strada in entrambe le direzioni.
A quel punto non è rimasto che provare a sfondare il muro creato, speronando entrambe le autovetture dei militari.
Subito dopo, mentre il passeggero è riuscito a darsi alla fuga attraverso i terreni circostanti, l’autista è stato bloccato.
L’immediata perquisizione dell’autovettura ha consentito di recuperare attrezzature varie per la coltivazione dei campi, tra cui 2 motozappe, asportate poco prima presso un magazzino poco distante e tutto l’occorrente per scassinare anche le porte e finestre degli immobili.
I Carabinieri hanno setacciato le campagne circostanti, scoprendo all’interno di una masseria abbandonata, in località Santa Candida, altre 2 autovetture, una Lancia Libra ed una Lancia Y, risultate rubate rispettivamente il 27 agosto a Matera ed il 15 settembre ad Altamura, in provincia di Bari.
Attualmente sono in corso le operazioni per la restituzione del materiale rinvenuto, mentre la persona fermata è stata accompagnata presso la caserma di Matera dove, al termine degli accertamenti, è stata dichiarata in stato di arresto e tradotta presso il locale carcere, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Donatina Lacerenza
Collaboratore
