
“Mio zio Giuseppe Lagonegro era una persona schiva con una preparazione a dir poco stupefacente per la materia che esercitava, una memoria storica per più di un secolo di avvenimenti e personaggi che si sono susseguiti nella città di Potenza, capoluogo della regione Basilicata – Lucania e che hanno dato lustro ad una città che per molto tempo dimenticata, forse, perchè del Sud o perchè non era in tempi passati molto conosciuta. Ecco di seguito il racconto su di una persona straordinaria nel suo genere. Gli avvenimenti sono realmente accaduti e i fatti descritti richiamano ancora una volta l’attenzione sul voler considerare come lo scorrere della vita non muta il destino secondo la nostra volontà, per cui le cose non sempre vanno come si temono, nè come si vogliono”.
È questa la prefazione del libro “Sul filo del destino – Il predestinato“, in vendita nelle librerie Ubik e su IBS.it e Amazon.it, dello scrittore Giuseppe Marchese, nella foto, nato in Basilicata, a Potenza, il 25 giugno del 1955, che per la prima volta, nel 2017, ha partecipato ad un concorso letterario del gruppo editoriale Albatros che ne ha curato la pubblicazione a maggio 2018.
Nelle scorse settimane ho avuto il piacere di ricevere in omaggio una copia del testo che ho letto con molta attenzione e devo dire che mi ha colpito sopratutto con quanta passione è stato portato a termine.
Si tratta di un manoscritto molto apprezzato nel settore, di 78 pagine, in cui sono state divulgate dall’autore, che vive a Potenza, amante del disegno e del fai da te, le memorie di vita vissuta dello zio, nato a Potenza nel 1911 e morto a Pisa nel 2017, capostipite di tutti i consulenti del lavoro della provincia di Potenza.
Inoltre, il narratore Marchese, alla sua prima pubblicazione, dipendente della Prefettura del capoluogo lucano, coniugato felicemente con la sua compagna Adele e con due figli, Serena e Valerio, è un’appassionato della raccolta di antichi manoscritti e nel suo tempo libero si dedica alla pittura.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
