
Ancora violenze nei luoghi di sport che dovrebbero, invece, essere punti di aggregazione sociale e momenti di puro svago.
Situazioni, purtroppo, incresciose, che continuano ad avvenire in gran parte dell’Italia, con leggi che solleticano soltanto gli intolleranti che bazzicano nel settore, dove si pensa più che allo spettacolo ai tanti guadagni delle varie società interessate.
In Basilicata, a Pignola, in provincia di Potenza, durante un incontro di calcio tra lo SPORTING PIGNOLA e BARILE ASD, il Questore della provincia del capoluogo lucano, dott.ssa Isabella Fusiello, ha emesso un DASPO nei confronti di un giocatore.
Il fatto di grave intolleranza è avvenuto lo scorso 5 ottobre, presso l’impianto sportivo situato nella contrada Pantano durante una disputa valevole per il Campionato di Prima Categoria.
Un calciatore della squadra del Barile ha assunto atteggiamenti tali da mettere in pericolo la sicurezza dell’ordine pubblico e delle persone presenti nello stadio.
Infatti, è entrato in campo senza autorizzazione ed ha minacciato il direttore di gara, spintonandolo, ma desistendo dal suo intento, grazie soltanto al pronto intervento delle forze dell’ordine e di altri suoi colleghi.
L’uomo è stato idendificato e deferito all’Autorità Giudiziaria competente per gli aspetti penali, mentre per la condotta violenta e sicuramente non sportiva, il Questore del capoluogo lucano ha adottato nei suoi confronti la misura di prevenzione, per la durata di un anno, e non potrà accedere, su tutto il territorio nazionale, nei luoghi dove saranno in programma manifestazioni di questo tipo.
Nei giorni scorsi, in Sicilia, la Polizia di Stato di Catania, ha, invece, tratto in arresto un noto pluripregiudicato del posto, per violenza privata aggravata nei confronti dell’amministratore delegato del “Calcio Catania“.
Grazie all’attività e alla professionalità del personale della Digos di Catania e dei colleghi di Reggio Calabria, sono stati raccolti elementi utili all’identificazione dell’autore del gesto che ha, così, permesso di eseguire la misura dell’arresto in flagranza differita, per reati commessi a causa di manifestazioni sportive.
A seguito dell’aggressione la vittima, che si stava recando allo stadio in occasione dell’incontro di calcio tra Catania e Potenza, per il turno di “Coppa Italia“, conclusosi 2 – 1, ha deciso di rinunciare ad assistere all’evento sportivo.
Tutti i dettagli di questa ennesima situazione, che piu che allo sport si è pensato ancora una volta alla violenza, sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa svoltasi presso la Questura catanese.
AGGIORNAMENTO
In Calabria, il Questore di Reggio Calabria, dott. Maurizio Vallone ha emesso un Daspo della durata di dieci anni a carico di Rosario Piacenti, di anni 54, tra i leader degli irriducibili della squadra di “Calcio Catania“, che, in Sicilia, lo scorso 27 novembre, a bordo di un traghetto in servizio sullo Stretto di Messina, ha aggredito l’amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco.
L’aggressore e la vittima, insieme ad altri sostenitori della squadra catanesa, erano diretti a Potenza per assistere all’incontro Potenza-Catania valido per la “Coppa Italia”.
Piacenti dopo avere individuato l’amministratore della società etnea al bar del traghetto, come si vede in un filmato rinvenuto dagli investigatori, gli si è avvicinato e lo ha preso a schiaffi.
L’aggressore è stato arrestato a Villa San Giovanni dagli agenti della Digos e del locale Commissariato della Polizia di Stato.
Il destinatario del Daspo, ora, dovrà presentarsi al Comando Stazione Carabinieri di Aci Catena in occasione di tutte le partite che vedranno impegnata la squadra.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
