
È sempre un piacere per noi parlare di solidarietà.
È ciò avvenuto nei giorni scorsi in Basilicata, a Policoro, in provincia di Matera.
Le Fiamme Gialle della locale Compagnia, guidata dal Capitano Marco Cappetta, hanno consegnato alla “Fondazione Exodus“, di Tursi ed alla “Cooperativa Sociale l’Arcobaleno“, di Montalbano Jonico, più di mille capi di abbigliamento sequestrati lo scorso mese di ottobre nel centro storico cittadino, nell’ambito del dispositivo di contrasto ai traffici illeciti, coordinato dal Comando Provinciale di Matera.
I beni posti sotto sequesto, destinati alla successiva confisca e distruzione, su richiesta dei finanzieri di Policoro e con il nulla osta dell’Autorità Giudiziaria competente, sono stati messi a disposizione della “Onlus Exodus“, che accoglie tossicodipendenti, alcolisti e famiglie di adolescenti e della Cooperativa l’Arcobaleno, che ospita bambini.
Tra la merce vi erano giubbini, maglie, scarpe e borse, di ottima qualità, recanti, in origine, noti marchi nazionali ed esteri contraffatti, i quali, previa condivisione ed autorizzazione della competente Autorità Giudiziaria, sono stati accuratamente asportati rendendo i capi idonei alla beneficenza.
Nelle ultime ore, sempre le Fiamme Gialle della Compagnia di Policoro hanno individuato due autofficine abusive, ubicate alla periferia cittadina, gestite da due persone completamente sconosciuti al fisco che, all’atto dei rispettivi interventi, sono stati rinvenuti intenti a svolgere illecitamente l’attività di meccanico, in un caso, con l’ausilio di un dipendente in nero.
In entrambi i casi, è stata accertata la mancata iscrizione alla Camera di Commercio e la carenza di atti autorizzativi necessari all’avvio ed all’esercizio dell’attività imprenditoriale.
Tutte le attrezzature utilizzate, consistenti in ponti sollevatori, pistole pneumatiche, idropulitrici, compressori, saldatrici, banchi da lavoro, cric ed utensili vari, sono state sottoposte a sequestro.
Ai due responsabili delle attività sono state contestate le violazioni amministrative previste dall’apposita normativa in tema di esercizio dell’attività di autoriparazioni da impresa non iscritta nell’apposito registro.
Inoltre, sono stati acquisiti elementi probanti atti alla effettiva ricostruzione del volume d’affari realizzato dai due abusivi e a definire la loro reale posizione fiscale.
Donatina Lacerenza
Collaboratore
