
Un’altra importante indagine è stata portata a termine in Basilicata, a Potenza, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla locale Procura della Repubblica che ha colpito un’organizzazione dedita a truffe ai danni di asilo nido e case di cura in giro per l’Italia.
La banda di truffatori era composta da 16 persone, ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata all’estorsione, alla truffa aggravata, al riciclaggio ed all’autoriciclaggio.
L’operazione, denominata “MESSINA–MAT“, è stata condotta dai Carabinieri della locale Sezione del capoluogo lucano di Polizia Giudiziaria e data esecuzione con l’ausilio di militari dei Comandi Provinciali di Torino, Catania, Brescia e Caserta.
Otto sono gli arresti eseguiti all’alba di oggi, venerdì 20 dicembre.
Due sono le persone finite in carcere e sei ai domiciliari.
Altre otto misure cautelari emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari di Potenza, sono state poste all’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria.
Le indagini sono iniziate dopo la denuncia presentata dalla rappresentante legale di una scuola paritaria dell’infanzia di Oppido Lucano, in provincia di Potenza, appena dopo aver subito due tentativi di estorsioni.
Secondo quando ricostruito dagli investigatori sono state 5 le estorsioni consumate e addirittura 132 quelle tentate con l’utilizzo anche di una scheda telefonica intestata ad una persona straniera inconsapevole.
Un fantomatico dott. Messina effettuava telefonate nelle città interessate alle varie truffe convincendo gli interlocutori che la propria struttura aveva percepito indebitamente la somma di 2.490 euro in più al dovuto, nell’assegnazione dei vari contributi regionali o ministeriali, proponendo la soluzione rapida dell’invio di una parte tramite il bonifico su Postepay.
Una storia andata avanti sino al giorno della denuncia, come spiegato oggi agli operatori dell’informazione.
Questi sono i nomi delle persone finite in carcere:
Cicirello Mirko, nato a Torino, di anni 26;
Cangelosi Alfio, nato a Moncalieri, di anni 20.
Ai domiciliari:
Cangelosi Patrizia, nata a Torino, di anni 59;
Cicirello Alfredo, nato a Catania, di anni 20;
Pappalardo Anthony, nato a Catania, di anni 23;
Santoro Giovanni, nato a Catania, di anni 42;
Caruso Rosaria, nata a Catania, di anni 37;
Santoro Pietro, nato a Catania, di anni 26.
Obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria:
Margherita Mafalda, nata a Brindisi, di anni 55;
Spanò Agata Maria, nata a Catania, di anni 20.
Obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria:
Beria Paolo, nato a Torino, di anni 31;
Cangelosi Vincenza, nata a Moncalieri, di anni 26;
Omoruy Innocent, nato in Nigeria, di anni 41;
Militi Rosetta, nata a Catania, di anni 43;
Paternò Lucia, nata a Catania, di anni 47;
Uhizebor Gloria, nata in Nigeria, di anni 39.
Tutti i dettagli dell’operazione sono stati forniti durante una conferenza stampa svoltasi nella tarda mattinata, presso gli uffici della Procura della Repubblica di Potenza, al quarto piano del locale Tribunale, in via Nazario Sauro.
Tra i presenti vi erano il Procuratore Capo, dott. Francesco Curcio, il Procuratore Aggiunto, dott. Maurizio Cardea, il pm, Sarah Masecchia, il Comandante del Comando Provinciale di Potenza, Col. Nicola Albanese, il Responsabile della Sezione P.G.,Ten. Col., Domenico Del Prete del Comando Provinciale Carabinieri di Potenza.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
