
Per una truffa perpetrata in Basilicata, a Matera, ad una 86enne del posto, due persone sono state arrestate e poste ai domiciliari in Campania, a Napoli e una terza è indagata in stato di libertà,
I due, con precedenti di Polizia, sono il 42enne Gennaro D‘Alterio e il 38enne Luca Mauro.
Alla luce dei fatti, gli arrestati campani sono ritenuti responsabili di truffa aggravata in concorso, in danno di persone anziane.
I truffatori avevano finto la consegna di un computer ordinato dal nipote, per la somma di ben 2mila euro, ma nella confezione vi erano solo due pacchi di riso, un classico che, purtroppo, ancora colpisce le persone di una certa età.
Tra l’altro, la donna, non disponendo dell’intera somma, ha consegnato la somma di 150 euro e diversi oggetti in oro di valore superiore alla differenza scoprendo, solo dopo, la truffa.
Le indagini, che hanno portato alla cattura degli imbroglioni di turno e al sequestro di numerosi cellulari durante alcune perquisizioni, sono state condotte dagli agenti della Squadra Mobile della città lucana che hanno ricostruito meticolosamente l’episodio avvenuto lo scorso mese di novembre.
Tutti i dettagli dell’operazione sono stati forniti durante una conferenza stampa svoltasi nella mattinata di oggi, lunedì 27 gennaio, negli uffici della Questura materana, alla presenza del Capo della Squadra Mobile, dott. Fulvio Manco.
Intanto, sono in corso ulteriori indagini per accertare altri possibili coinvolgimenti in simili truffe delle tre persone fermate ed è bene stare sempre più attenti.
In pochi mesi è il settimo caso scoperto dagli investigatori ed il provvedimento disposto è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Matera, dott. Angelo Onorati, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica, dott.ssa Annafranca Ventricelli.
Contro le truffe, oramai all’ordine del giorno, la Polizia di Stato della Questura di Matera ricorda che è sempre possibile ritirare gratuitamente presso l’U.R.P. (Ufficio Relazioni Esterne) il vademecum approntato e distribuito già nei mesi scorsi di novembre e dicembre.
Donatina Lacerenza
Collaboratore
