
In Basilicata, nottata movimentata per la Polizia di Stato della Questura di Potenza.
Per minacce gravi, resistenza a pubblico ufficiale, violazione di domicilio aggravata, porto abusivo di oggetti atti ad offendere, un 40enne è stato tratto in arresto, in flagranza di reato, posto ai domiciliari, con l’obbligo di braccialetto elettronico e il divieto di avvicinamento alla vittima.
Nelle prime ore della scorsa notte, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico-Squadra Volanti, a seguito di una richiesta di aiuto al “113”, sono intervenuti immediatamente, in via Ancona, a causa di una minaccia a mano armata.
L’uomo, già conosciuto alle forze dell’ordine, con un coltello, poi, posto sotto sequestro, era intento a minacciare il proprio padre, dopo essersi introdotto nell’abitazione del genitore sfondando addirittura la porta d’ingresso.
I poliziotti, intervenuti in zona, hanno notato, in strada, il 60enne ed il proprio congiunto, un noto pluripregiudicato del posto, che brandiva l’arma bianca all’indirizzo del padre, minacciandolo di morte.
Il violento, come informa in un comunicato stampa inviato in redazione, la dott.ssa Francesca Leanza, Commissario Capo e Portavoce della locale Questura, è stato bloccato, disarmato e ammanettato, mentre sfrerrava calci e gomitate all’indirizzo di tutti, grazie anche all’utilizzo di uno spray al peperoncino, in dotazione agli agenti della Polizia di Stato.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
