
A causa dell’elevata circolazione in queste ultime settimane del “Covid–19“, giunto a 34.505 contagi e 445 vittime, da domani, venerdì 6 novembre, al via in tutt’Italia le misure più stringenti con un nuovo DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) che istituisce tre fasce di rischio, divise in tre zone, gialla, arancione e rossa, off limits dalle ore 21.00 alle ore 5.00, per ridurre una pandemia che è ritornata a correre e con gli ospedali che presto potrebbero andare al collasso, per mancanza di strutture e personale.
Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Molise, Marche, Provincia di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto sono incluse nell’area gialla, a livello di rischio moderato.
Puglia e Sicilia fanno parte dell’area arancione, con livello di criticità medio alta.
Infine, nell’area rossa, dove i contagi da “Coronavirus” sono saliti di molto, vi sono le regioni Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta e Calabria che andranno in lockdown dalla prossima mezzanotte, e sino al 3 dicembre.
In queste zone, per poter circolare, dopo le ore stabilite, soltanto per motivi di lavoro o di salute, sarà obbligatoria un’autocertificazione, come dai due link qui pubblicati che potete consultare e scaricare.
autodichiarazione_ottobre_2020
Intanto, in Basilicata salgono le infezioni e diversi sono i focolai, sviluppatisi sopratutto in case di riposo.
In serata, circa 70 nuovi casi si aggiungono, ad altri 167 positivi, dei 1.995 segnalati oggi dalla task force regionale, guidata dal dott. Ernesto Esposito.
Le positività riscontrate riguardano 31 persone residenti in Puglia e lì in isolamento, 1 residente in Piemonte e lì in isolamento, 1 residente in Emilia Romagna in isolamento a Pisticci, 1 residente in Emilia Romagna in isolamento a Castelluccio Inferiore, 1 di Abriola, 3 di Atella, 5 di Avigliano, 1 di Bernalda, 1 di Calvello, 1 di Castronuovo Sant’Andrea in isolamento a Senise, 3 di Corleto Perticara, 1 di Ferrandina, 6 di Genzano, 1 di Lagonegro, 8 di Lauria, 6 di Lavello, 1 di Maschito in isolamento a Melfi, 14 di Matera, 17 di Melfi, 1 di Montalbano Jonico, 2 di Montemilone, 1 di Montescaglioso, 2 di Oliveto Lucano, 2 di Oppido Lucano, 2 di Palazzo San Gervasio, 3 di Paterno, 1 di Picerno, 1 di Pietragalla, 4 di Pignola, 8 di Potenza, 4 di Rionero in Vulture, 2 di Ripacandida, 3 di Roccanova, 1 di Rotonda, 2 di Ruoti di cui 1 in isolamento ad Avigliano, 1 di Salandra, 1 di San Chirico Nuovo, 1 di Sant’Arcangelo, 2 di Senise, 8 di Stigliano di cui 1 in isolamento a Matera, 1 di Terranova del Pollino, 1 di Tramutola, 10 di Venosa,
Nella stessa giornata sono guarite 6 persone (1 di Potenza, 1 di Avigliano, 2 di Marsiconuovo, 1 di Venosa e 1 di Pescopagano) e sono decedute 2 persone (1 di Rotonda e 1 di Irsina).
Ai positivi vanno aggiunti nel complesso 56 deceduti (2 di Spinoso, 9 di Potenza, 4 di Paterno, 4 di Moliterno, 4 di Villa D’Agri/Marsicovetere, 2 di Irsina, 2 di Rapolla; 2 di Montemurro, 2 di Pisticci; 2 di Matera; 1 di San Costantino Albanese, 3 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano; 1 di Bernalda; 2 di Grumento, 2 di Tramutola; 2 di Marsiconuovo; 1 di Viggiano; 1 di San Chirico Raparo; 1 di Sarconi, 2 di Roccanova, 1 di Garaguso, 1 di Pietrapertosa, 1 di Tolve, 1 di Castelsaraceno, 1 di Rotonda); 667 guariti ed altre 71 persone, tra stranieri e residenti in altre regioni italiane che si trovano in isolamento in Basilicata e cittadini lucani positivi in isolamento in altre regioni.
Sono 106 le persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane.
A Potenza 23 pazienti sono attualmente nel reparto di Malattie infettive, 7 in Terapia intensiva, 19 in Pneumologia e 14 in Medicina d’urgenza dell’ospedale “San Carlo“; a Matera 28 persone si trovano nel reparto di Malattie infettive, 9 in Terapia intensiva e 6 in Pneumologia dell’ospedale “Madonna delle Grazie“.
Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 111.519 tamponi, di cui 108.124 risultati negativi.
Per l’occasione, arriva un video messaggio del Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, rivolto ai cittadini lucani.
Cari amici e cari amiche,
la recrudescenza del virus ha fatto sì che sia stato costretto ad istituire in due comuni la zona rossa: Irsina e Genzano. Una misura volta a tutelare quelle comunità, che ho preso per impedire il propagarsi incontrollato del contagio. Ovviamente nell’ordinanza che ha istituito la zona rossa sono salvaguardate alcune attività, come quelle di natura agricola, che hanno necessità di un’attenzione quotidiana. In queste ore ho riunito anche l’unità di crisi, dove abbiamo fatto il punto della situazione. Abbiamo individuato come ospedali Covid per la cura dei pausintomatici e asintomatici alcune strutture. Una scelta fatta per decongestionare gli ospedali “San Carlo” e “Madonna delle Grazie“. Ma sopratutto per impedire che la cosiddetta sanità ordinaria subisse ulteriori contraccolpi dal “Covid“. Come già ho avuto modo di dirvi, la politica che stiamo attuando, da una parte vuole tutelare l’economia e dall’altra la salute pubblica. È del tutto evidente che, purtroppo, in questa fase il sistema sanitario è maggiormente concentrato sulla cura e contrasto della pandemia. Ma questo non ci deve far dimenticare che esistono altre patologie che necessitano di cure. E nonostante le difficoltà e lo stress che subiscono le strutture sanitarie complesse cerchiamo, nei limiti di una situazione eccezionale, di tenere in piedi la cosiddetta sanità ordinaria. Che per i malati ordinaria non è. Questo lo facciamo con le difficoltà che tutti conoscete: la mancanza di medici, infermieri, personale specializzato. Per quelli abbiamo fatto bandi ma – come nel caso dell’ASM, a volte vanno deserti. Il mio appello va a chi ha le competenze specifiche. Vi chiedo di collaborare e di rispondere, perchè abbiamo bisogno di tutti quanti voi, sia del personale medico che di quello infermieristico. Sono sicuro che risponderete. La Basilicata, grazie al vostro impegno e al vostro senso di responsabilità, ha un basso indice di contagio. Questo è quanto certifica l’Istituto Superiore di Sanità e ciò mi ha permesso, in Conferenza Stato, Regioni, di mantenere aperte molte delle attività economiche presenti in Basilicata. Dobbiamo continuare ad avere comportamenti responsabili, solo così riusciamo a combattere la malattia e a salvaguardare le nostre attività economiche. Ed è per questo che ho già deciso di aprire alla didattica a distanza per le scuole superiori e stiamo valutando in queste ore con il governo di estendere questa misura anche alle scuole medie ed elementari visto il propagarsi del virus nei nuclei familiari. Purtroppo, il virus circola anche nelle aule scolastiche e da queste nelle nostre case. È una chiusura provvisoria, che spero possa essere revocata a breve, ma che ora serve a tutelare la nostra comunità. Nell’ultimo DPCM, emanato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte vi è una chiusura parziale dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del mattino. Una misura che non evita assembramenti e di cui non si capisce la ratio per questo la battaglia contro il Covid deve necessariamente passare attraverso i nostri comportamenti responsabili. Mi rendo conto che la mancanza di socialità, specialmente tra i giovani, può essere vista come un dramma. E forse lo è. Ma quello che dobbiamo avere a mente e nel cuore è che attraverso questi sacrifici riusciamo ad evitare la trasmissione del virus. Vi ho detto con franchezza ciò che abbiamo fatto e che abbiamo intenzione di fare. Il momento è sicuramente difficile, ma la Basilicata è messa meglio di altre regioni italiane e questo grazie, non mi stancherò mai di ribadirlo, al senso di responsabilità della nostra comunità. Dobbiamo continuare così perchè – sono convinto – che il virus non avrà “lunga vita” e che tra un pò potremo ritornare alle nostre vite e ai nostri affetti. E perchè sono convinto che insieme ce la faremo”.
Le ultime notizie, in merito all’emergenza sanitaria in corso, le potete consultare dai link qui pubblicati.
https://it.safetydetectives.com/
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Rocco Becce
Direttore Editoriale
