
In Basilicata, proseguono sul territorio i controlli della Polizia di Stato della Questura di Potenza, nell’ambito dei servizi disposti dal Questore Antonino Pietro Romeo, nella foto, con la Portavoce e Commissario Capo, dott.ssa Francesca Leanza.
Gli agenti della Squadra Mobile, della Sezione Antidroga, al comando del dott. Donato Marano, hanno tratto in arresto 4 giovani di Tito, in provincia di Potenza, alcuni dei quali con precedenti di Polizia, che non si erano fermati ad un controllo all’altezza dello svincolo autostradale di Picerno.
I fuggitivi, noti spacciatori della cittadina lucana, a bordo di due autovetture, stavano percorrendo la strada comunale “Savoia”.
I poliziotti, a bordo di autocivette, nel corso di un servizio mirato alla repressione del traffico di droga nelle piazze dei comuni lucani, avevano notato all’interno dei veicoli alcune persone note nell’ambiente dello spaccio di Tito.
All’altezza dello svincolo autostradale di Picerno, fuggendo, hanno speronato un veicolo disfacendosi di una busta, successivamente recuperata, contenente circa 1 kg. di hashish.
Dopo un breve inseguimento, sono stati intercettati e fermati.
Le successive perquisizioni domiciliari hanno consentito di rinvenire anche un etto di droga, di tipo hashish e marijuana, nella foto, fornita insieme alla nota stampa inviata in redazione.
In attesa dell’udienza di convalida, i quattro, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, sono stati condotti presso il carcere “Antonio Santoro” di Potenza.
Nelle scorse settimane gli agenti della Questura potentina avevano condotto altre operazioni rilevanti, con l’arresto, in Romania, del latitante, dal 2017, L.N., un 42enne, originario di Montescaglioso, in provincia di Matera, condotto presso il carcere di Voghera, colpito da MAE (Mandato di Arresto Europeo), ritenuto responsabile di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso.
A finire in carcere, a Potenza, anche P.D., un disoccupato di 51 anni, rintracciato a Satriano di Lucania, in provincia di Potenza, a seguito di un’ordine emesso dal Tribunale Ordinario di Como, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di cittadini stranieri in Italia, Austria, Germania ed Ungheria, condannato ad 1 anno e mesi 9 di reclusione e alla pena pecuniaria di euro 105.500,00.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
