
Nell’ambito dei controlli predisposti su tutto il territorio di competenza, finalizzati alla verifica del rispetto delle misure urgenti atte a fronteggiare l’emergenza epidemiologica da “Covid–19“, inserite nel D.P.C.M.(Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) del 3 novembre scorso, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro hanno eseguito le prime chiusure, in Italia, delle attività commerciali che hanno violato le disposizioni per il contenimento del contagio da “Covid–19“, come informato in un comunicato stampa inviato in redazione.
I Carabinieri della Stazione Roma Macao, insieme ai colleghi del Comando Tutela Salute e del Nucleo Ispettorato Lavoro, hanno chiuso, per 5 giorni, un minimarket, situato in via Magenta, gestito da un cittadino somalo di 37 anni.
I militari hanno constatato diverse violazioni, dalla mancata affissione del cartello indicante il numero massimo di persone ammesse ad entrare contemporaneamente nel locale e del cartello indicante le misure di prevenzione da adottare per contrastare il contagio da Covid-19, alla mancata disponibilità di prodotti igienizzanti, oltre al mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuali e la presenza, all’interno del negozio, di due avventori privi di mascherina, sanzionati con una multa di 400 euro.
I Carabinieri, inoltre, hanno sanzionato il titolare per una somma totale di euro 9.699 euro, dopo aver contestato anche l’installazione abusiva di due pannelli pubblicitari, di un faro alogeno in corrispondenza dell’ingresso del negozio, l’omessa indicazione dei prezzi di vendita al pubblico dei prodotti esposti e l’esposizione, per la vendita al consumo, di prodotti alimentari scaduti e privi di etichettatura in lingua italiana.
Infine, hanno posto sotto sequestro 79 confezioni di bevande scadute, 346 confezioni di alimenti e bevande riportanti etichette in lingua straniera e segnalato alla competente A.S.L. la presenza di un cucinino attrezzato nel retrobottega, oltre a diffuse carenze igienico-sanitarie nel punto vendita.
Gli stessi Carabinieri della Stazione Roma Macao, hanno, poi, chiuso, sempre per 5 giorni, un bar di via Cernaia, dove hanno sorpreso 15 persone, 8 delle quali sedute ai tavoli del piano seminterrato dell’esercizio, tutte senza indossare mascherine protettive e senza mantenere il distanziamento tra loro.
Il gestore, un cittadino etiope di 48 anni, è stato sanzionato, così, come i suoi clienti, per complessivi 4.800 euro.
Nelle ultime ore, altre verifiche sono state eseguite nel centro commerciale “Le Torri”, in via Amico Aspertini, dai Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca, insieme agli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale – 6° Gruppo Torri, dove hanno scoperto che una delle attività presenti nella struttura aveva escogitato un metodo per aggirare la chiusura nei giorni festivi e prefestivi a centri commerciali e mercati imposta dal Decreto.
Infatti, nonostante il punto vendita avesse le serrande abbassate sul fronte strada, consentiva l’accesso dei clienti da una porta di servizio, adibita a uscita di emergenza, posta sul retro dell’attività, raggiungibile tramite il garage del centro commerciale.
All’interno, i Carabinieri e gli agenti della Polizia Locale hanno documentato la presenza di alcuni clienti, parte dei quali aveva già effettuato acquisti, così, come dimostrato dal numero delle ricevute fiscali emesse fino a quel momento.
Considerata la situazione, a carico dell’amministratore unico della società che gestisce l’attività commerciale, un romano di 56 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine, è stata elevata una contravvenzione di 400 euro, oltre ad una sanzione accessoria della chiusura provvisoria del punto vendita per 5 giorni.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
