
Al centro di una vera e propria truffa è finito un 32enne sambenedettese.
Nonostante avesse ottenuto, prima dell’acquisito, la copia del documento di identità, il numero di cellulare ed anche dell’IBAN bancario del venditore, dopo giorni di vana attesa, aveva perso ogni speranza di godersi l’acquisto di una consòlle, che, come promesso dal truffatore, era stata spedita e, sopratutto, non intravvedendo spiragli per poter recuperarne la significativa somma versata in anticipo, si è rivolto al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno, guidato dal Col. Michele Iadarola.
Infatti, il giovane truffato ha denunciato quanto accadutogli.
Subito sono l’avvio delle indagini, si è scoperto che il nominativo dell’intestatario dell’utenza cellulare fornita in fase d’acquisto era diverso da quello dichiarato nel corso delle trattative e che, inoltre, l’IBAN verso il quale era stato onorato il pagamento anticipato conduceva ad una carta prepagata, bloccata pochi giorni dopo il bonifico.
Queste due prime evidenze investigative hanno effettivamente delineato i contorni di una truffa, come denunciato dalla vittima alla Guardia di Finanza, per la quale sono, poi, seguite altre sorprese.
Una di queste ha riguardato la reale identità dell’intestatario della carta prepagata, risultato, poi, essere F.A.I, un 25enne rumeno, diversa, infatti, da quella riportata nel documento identificativo inviato in copia al potenziale cliente di San Benedetto del Tronto, intestato a persona inesistente e, quindi, falsificato per l’occasione.
A questo punto le Fiamme Gialle della Compagnia di San Benedetto del Tronto, si sono rivolte alla società proprietaria del sito di annunci, per rilevare le esatte generalità dell’inserzionista che aveva curato la pubblicizzazione della vendita della consolle, analizzando i dati relativi all’indirizzo mail, all’identificativo IP e, infine, la geolocalizzazione della rete internet.
Dopodichè, si è arrivati all’identificazione dello straniero domiciliato a Monterotondo, in provincia di Roma, gravato da molteplici precedenti di Polizia, proprio per reati contro il patrimonio e frode informatica, aventi tutti lo stesso comune denominatore, una consolle musicale “All-in-one”, mai spedita a seguito dell’avvenuto pagamento da parte di una moltitudine di ignari clienti.
Le indagini hanno rilevato l’esistenza a carico del truffatore seriale di ben 30 denunce, riferite ad un arco temporale di circa 4 anni, alle quali si aggiunge oggi quella ulteriore della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno, in virtù della quale, tra l’altro, la vittima della truffa potrà ottenere il ristoro dei danni subiti.
Ma gli accertamenti delle Fiamme Gialle non si sono fermati qui, proseguendo alla volta dell’individuazione delle potenziali responsabilità da ricondursi in capo all’intestatario dell’utenza telefonica D.L.M., 38enne di Isernia, usata dallo straniero ed utilizzata per la truffa.
La persona è risultata pluripregiudicata, per analoghe vicende truffaldine, perpetrate, in concorso con lo stesso rumeno, nelle province di Forlì, Brescia, Arezzo, Catania, Verona e Campobasso.
Donatina Lacerenza
Collaboratore
