
POLITICA Facendo seguito alla richiesta della Soprintendenza Archeologica, Belle arti e Paesaggio della Basilicata e su impulso del governatore Vito Bardi e dell’assessore regionale all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa, sono state assegnate 280mila euro per il restauro della Chiesa madre Santa Maria del Carmine e della Chiesa di Santa Lucia di Avigliano, in provincia di Potenza. Il finanziamento è stato attribuito secondo le previsioni della Dgr n.1923 del 2011, con la quale sono state dettate le procedure per l’utilizzo delle economie rivenienti dalle opere finanziate con i fondi della ex legge 64/86. Saranno, così realizzati gli interventi urgenti al patrimonio architettonico e artistico, individuati e considerati di interesse del governo regionale, che ha tra i suoi obiettivi la valorizzazione dei territori e delle loro peculiarità.
CRONACA Fissato un appuntamento tramite un sito di incontri con una cittadina romena di 30 anni che si prostituisce in un appartamento di via Nocera Umbra, si è presentato in casa e, dopo aver sniffato una dose di cocaina in sua presenza, ha consumato pagando il corrispettivo pattuito. Alla richiesta di un extra, senza pagare, la ragazza ha gentilmente rinunciato e, vedendo quello strano cliente, un romano di 33 anni, ancora un pò troppo su di giri, lo ha invitato a lasciare l’appartamento. Per tutta risposta l’uomo ha iniziato a molestare la donna che ha urlato, attirando l’attenzione di una connazionale e di un altro ragazzo, presenti nell’appartamento, con i quali ha ingaggiato una violenta colluttazione. Ad avere la peggio è stata l’altra donna, di origine rumena, colpita in pieno volto da un pugno, che ha riportato la frattura del setto nasale. La zuffa si è spostata, poi, in strada dove, nel frattempo, sono sopraggiunti i militari della Stazione Roma San Giovanni, allertati da una chiamata giunta al “112”, che hanno immediatamente bloccato l’esagitato cliente e attivato i soccorsi per i feriti. L’uomo è finito in manette e siccome è stato trovato in possesso di un coltellino e di una modica quantità di marijuana, è stato segnalato all’Ufficio Territoriale del Governo, in qualità di assuntore di droghe. Dovrà rispondere dunque di tentata violenza sessuale, lesioni personali, porto di oggetti atti ad offendere. In poche ore, i Carabinieri del Gruppo di Roma hanno arrestato 3 persone per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. In via Pietro Bembo, a Primavalle, i Carabinieri della Stazione Roma Montespaccato hanno sorpreso un 19enne romano uscire dall’appartamento di un 54enne romano e cedere delle dosi di cocaina ad un uomo. È stato fermato e perquisito e nella sua abitazione, rinvenuta 16 grammi di cocaina, 48 grammi di crack, 28 grammi di hashish, 30 grammi di marijuana e 510 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Il 19enne e il 54enne, entrambi già noti per precedenti reati di droga, sono stati arrestati e portati in caserma, dove sono stati trattenuti in attesa del rito direttissimo. L’acquirente è stato, invece, identificato e segnalato all’Ufficio Territoriale del Governo di Roma, quale assuntore. I Carabinieri della Stazione Roma Trullo, invece, hanno arrestato, e posto ai domiciliari, un 28enne romano, che, fermato a bordo della sua auto durante un posto di controllo alla circolazione stradale, è stato trovato in possesso di dosi di marijuana e hashish. La successiva perquisizione nella sua abitazione, poco distante, ha permesso ai militari di rinvenire e sequestrare altri 30 grammi di hashish, un bilancino di precisione, materiale vario utile al confezionamento della droga e la somma contante di 220 euro, ritenuta provento di attività di spaccio. Per la morte del 39enne Graziano Rotondo, avvenuta nella serata di ieri, mercoledì 16 dicembre, la Polizia di Stato della Questura di Taranto, a tempo di record, ha individuato i presunti responsabili, accusati di omicidio. Sono i pregiudicati tarantini V.B., di anni 40 e C.N., di 32, condotti in carcere, accusati anche, per la detenzione illegale di 7 pistole, del relativo munizionamento e di sostanza stupefacente. Alle ore 20.00 circa, di ieri, il personale della Squadra Mobile, al comando del dott. Fulvio Manco, dopo aver rinvenuto il corpo senza vita dell’uomo, anch’egli con precedenti penali, in una cantina, sottoposta a sequestro, delle “case parcheggio”, nel rione Tamburi, del capoluogo jonico, hanno svolto i primi accertamenti con il Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica. La vittima presentava alcune ferite sul corpo. Le indagini, immediatamente avviate, hanno portato alla ricostruzione della dinamica dei fatti ed all’adozione dei provvedimenti di Polizia Giudiziaria. Le perquisizioni hanno, così, consentito di rinvenire, occultati in nicchie scavate nell’intercapedine del sotterraneo, 7 pistole, munizionamento vario, coltelli e più di 600 grammi di sostanza stupefacente, di tipo cocaina ed eroina. Sul movente di quanto accaduto, si continua ad indagare ed i dettagli di questo terribile fatto di cronaca, sono stati forniti, nella mattinata di oggi, durante una conferenza stampa tenutasi in modalità telematica, con il Questore, dott. Giuseppe Bellassai ed il Procuratore facente funzioni, dott. Maurizio Carbone. All’alba di ieri, mercoledì 16 dicembre, operazione tra la Calabria e Basilicata, denominata “Re Nudo“, eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Scalea, al comando del Capitano Andrea Massari. Le città interessate, a conclusione di una complessa attività investigativa, originariamente di competenza della DDA (Direzione Distrettuale Antimafia) di Catanzaro e successivamente trasmessa alla Procura della Repubblica di Paola, sono Scalea, Praia a Mare, Diamante, Bonifati, Santa Maria del Cedro e Maratea. I militari dell’Arma hanno dato esecuzione a 9 misure di custodia cautelare, 3 in carcere e 6 agli arresti domiciliari, oltre a 5 misure interdittive della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio o servizio con divieto temporaneo di esercitare l’attività imprenditoriale, emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari, presso il Tribunale di Paola, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di altrettanti indagati, ritenuti indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere, di falsità materiale e ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, truffa aggravata ai danno dello Stato per il conseguimento di erogazioni pubbliche, concussione, corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità. Inoltre, sono state sospese dall’esercizio commerciale, con divieto temporaneo di esercitare l’attività imprenditoriale, 3 ditte di onoranze funebri, mentre per 5 autoscuole, tra cui una lucana, è stato disposto il sequestro preventivo con interdizione dell’esercizio dell’attività. Infine, sono stati portati a termine numerosi sequestri preventivi che riguardano i reati di concussione, corruzione e induzione indebita a dare o promettere utilità, su ratei di pensione indebitamente percepiti e sul profitto percepito per i reati di truffa aggravata, per un totale complessivo di 635.604 euro. I gravi indizi di colpevolezza, per i reati contestati, sono fondati sugli esiti delle intercettazioni telefoniche, ambientali e informatiche degli investigatori, e si sono appuntati sin da subito sulla figura di un medico legale. L’uomo, in servizio nel Distretto tirrenico dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, ha mercificato la sua funzione piegandola, anche a fini personali, ed ha posto in essere, con altri indagati, un rilevante numero di illeciti inerenti le visite per l’accertamento dell’invalidità e dell’handicap di cui alla legge 104/94, le visite per il rilascio e rinnovo delle patenti di guida e le visite per il rilascio di certificati di idoneità per la detenzione ed il porto di armi. L’indagine, nata presso la DDA (Direzione Distrettuale Antimafia), all’indomani della conclusione della nota operazione convenzionalmente denominata “Plinius 2”, e successivamente proseguita presso la Procura di Paola, ha permesso di portare alla luce un radicato e diffuso sistema di corruzione nella sanità pubblica del Tirreno cosentino, che si reggeva sulla figura proprio del medico legale ed ex sindaco di una cittadina della Calabria, M.R. Una maxi truffa ai risparmiatori di diverse regioni italiane, è stata scoperta nelle ultime ore dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Ascoli Piceno, guidato dal Colonnello Michele Iadarola, durante un’operazione denominata “Santo Domingo“. Dei 26,5 milioni interessati, di cui solamente poco più del 50%, come emerso dalle analisi dei flussi finanziari, rimborsati attraverso la simulazione di una parte dei rendimenti di spettanza, 4 i milioni di euro sottoposti a sequestro e 10 le persone denunciate. Tra le numerose vittime, anche diverse persone anziane, come una 78enne di Roma, una coppia ultra 70enne di Garbara Novarese (No), una 79enne di Aragona (Ag), una coppia di 80enni di Orte (Vt) che avevano affidato ai promoter una cifra di soli 5.000 euro, frutto dei risparmi di una vita che ancora erano riusciti a preservare fino a quel momento. Il tutto è stato coordinato dalla locale Procura della Repubblica che ha indagato su 9 società, 4 italiane, ubicate a Roma, Catania, Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto (Ap) e 5 estere, operanti negli Stati Uniti, nella Repubblica Dominicana, in Nuova Zelanda e in Austria. Truffa e abusivismo finanziario perpetrato contro risparmiatori residenti dal Trentino Alto Adige alla Sicilia, passando per la Lombardia, il Veneto, l’Emilia Romagna, la Toscana, l’Umbria, l’Abruzzo, il Lazio e la Puglia. Queste sono le città coinvolte: Agrigento, Arezzo, Brescia, Bolzano, L’Aquila, Lecce, Ferrara, Frosinone, Novara, Palermo, Pisa, Pordenone, Ragusa, Roma, Terni e Viterbo. Tutti, erano stati truffati, durante una raccolta abusiva di denaro che, come ricostruito, era stata avviata dal 2015 al 2019, ed eseguita in assenza di iscrizioni, abilitazioni o autorizzazioni delle Autorità del settore, quantificata in circa 26,5 milioni di euro, di cui solamente poco più del 50%, come emerso dalle analisi dei flussi finanziari, rimborsati attraverso la simulazione di una parte dei rendimenti di spettanza. Le persone coinvolte erano di ogni professione ed età, ed inizialmente convinte di aver realizzato degli investimenti sicuri e redditizi e che, dopo vane e reiterate insistenze tese ad ottenere gli interessi promessi, hanno invece capito non solo di essere capitati in un circolo vizioso dal quale difficilmente ne sarebbero uscite, ma, sopratutto, di aver verosimilmente perso ogni speranza per poter rientrare in possesso anche dei soli capitali investiti. Una percezione insostenibile, giunta, peraltro, in uno dei momenti più difficili degli ultimi tempi a causa dell’emergenza da “Covid–19“, dove anche gli ultimi residui dei risparmi di una vita possono offrire quelle opportunità per far fronte agli effetti dei reiterati lockdown e, in molti casi, anche alle sole necessità quotidiane. Una donna di Roma aveva addirittura investito, inutilmente, la somma di 330mila euro. In Basilicata, un 39enne di Corleto Perticara, in provincia di Potenza, è stato indagato per minaccia aggravata e, su disposizione della locale Procura della Repubblica, guidata dal dott. Francesco Curcio, perquisito dal personale della DIGOS. L’uomo, che non risulta legato ad organizzazioni politiche, tramite il proprio account di “Facebook” lo scorso 9 ottobre, aveva postato la foto di una pistola semiautomatica, marca Beretta, un caricatore e delle cartucce, con delle frasi particolari di sfida riferita a probabili suoi lettori. L’indagine, frutto di approfondimenti tecnico-informatici, è strettamente collegata a mirati monitoraggi di web-monitoring dei social disposti dal Questore di Potenza, dott. Antonino Pietro Romeo, in relazione alle paventate iniziative collegate.
EVENTO Domani, 18 dicembre 2020, alle ore 11, nell’Aula delle udienze della sede della Corte dei Conti di Cagliari, in via Angius 6, avrà luogo il giudizio di parificazione del rendiconto della Regione autonoma per la Sardegna, per l’esercizio 2019. Il collegio delle Sezioni Riunite sarà presieduto dalla Presidente Angela Silveri. La relazione sarà svolta dal Primo referendario Elisabetta Usai. La requisitoria sarà pronunciata dal Procuratore regionale f.f. Susanna Loi. L’udienza si svolgerà con l’adozione delle misure di sicurezza e di prevenzione previste dalla normativa sull’emergenza sanitaria vigente, in diretta streaming al seguente link:
https://www.youtube.com/watch?
METEO Per la giornata di domani, al Nord, temperature stabili tra i 9 e 11 gradi. Al Centro, qualche piovasco su alta Toscana e Sardegna, con sole tra Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo e temperature stazionarie, tra i 9 e 13 gradi. Al Sud, tempo poco nuvoloso, con qualche pioggia in Sicilia, e temperature comprese tra i 14 e 18 gradi.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
