
Finalmente una buona notizia che riguarda la prevenzione sanitaria sulla popolazione lucana di Viggiano, in provincia di Potenza.
Da domani, lunedì 21 dicembre, al via allo screening anti Covid.
Ad informarlo è l’Ufficio Stampa del Comune di Viggiano.
In questo modo, sarà possibile prenotare il test sierologico, predisposto dalla locale all’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Amedeo Cicala, nella foto, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali e i medici di base.
Questo, in considerazione dell’incremento, in quest’ultimo periodo, dei contagi da “Coronavirus“, anche nelle località limitrofe.
L’obiettivo è di contribuire, sopratutto, alla tutela della salute pubblica che riguarda i cittadini.
La campagna di screening è gratuita, a base volontaria, tramite al ricorso di test molecolari, rapidi, antigenici e sierologici, di ultima generazione.
Una progettualità che prende l’avvio nel mese di ottobre, condivisa, fra l’altro, con le varie forze politiche di minoranza, che già dai principi di novembre è in essere anche grazie alle Delibere di Giunta Comunale n° 176 e 184, con le quali si è dato seguito a questi controlli a favore delle persone a rischio e sulle fasce più deboli della popolazione.
Con l’avvicinarsi della stagione influenzale la campagna di screening consentirà di tracciare e mappare l’eventuale presenza di contagi all’interno della comunità, fornendo informazioni utili sulle decisioni da prendere e sulla corretta gestione dell’epidemia, al fine di garantirne la massima protezione a tutta la collettività.
L’avv. Rosita Gerardi, nella foto, tramite il suo assessorato alle Politiche Sociali, ha dato il patrocinio a questa iniziativa, per la sua importante valenza di prevenzione sanitaria e di informazione, in collaborazione con le altre forze politiche comunali.
Con delibera n.199, del 15/12/2020, si è provveduto anche a dotare i medici di medicina generale, di continuità assistenziale con gli ex medici di guardia, presenti nel comune lucano, di circa 500 tamponi rapidi.
La campagna sanitaria è svolta in due distinte fasi, la prima, partita già nei mesi scorsi, in cui i medici di medicina generale e di continuità assistenziale, stanno somministrando i test molecolari rapidi ai loro assistiti.
“La prima cosa importante è chiamare il proprio medico – spiega l’assessore Gerardi – per prenotare il tampone. Le persone che ricevono la notizia di essere un primo contatto stretto devono avere la possibilità di rivolgersi al loro medico che deve avere la possibilità di fargli un test rapido. E comunque, in qualsiasi momento, è prenotabile questa tipologia di test”.
L’accordo tra amministrazione comunale e medici di famiglia, quindi, permette di fruire di un sistema molto veloce e sicuro per conoscere il risultato.
Proprio i medici hanno voluto che fosse garantita l’autenticità del dato attraverso l’esecuzione dei test sierologici da parte di laboratori accreditati.
La stessa modalità consente, inoltre, la sicurezza totale per i sanitari che eseguono i test, il cui compito rimane quello della segnalazione all’ASP, in caso di positività del paziente esaminato.
Una procedura prevista dalla legge, che prevede, poi, il tampone molecolare, come prova successiva, utile alla ricostruzione della catena dei propri contatti e per il caricamento ufficiale dei dati autentici della task force regionale.
La seconda fase, invece, che partirà nei primi giorni di gennaio prossimo, prevede la somministrazione di test di ultima generazione ed è possibile già prenotarsi, senza l’ausilio del proprio medico, chiamando, da domani, lunedì 21 dicembre, al numero 346/3810416.
“Si è scelto di procedere da gennaio 2021, con i test sierologici – conclude Rosita Gerardi – per due semplici motivi, il primo è dovuto al ritardo di approvvigionamento dei vaccini anti-influenzali, in quanto, vista la similitudine sintomatologica tra “Covid–19” e l’influenza stagionale, è importante per i nostri medici avere a disposizione entrambi gli strumenti per una corretta diagnosi per ambedue i casi. Il secondo motivo, invece, è collegato alla difficoltà di approvvigionamento, tramite Mepal, di questi test sierologici di ultima generazione, vista la scarsa disponibilità sul mercato del prodotto”.
Redazione
