
Il 27 gennaio è una data assolutamente da non dimenticare.
Sono diverse le iniziative in programma in tutto il mondo, nella giornata di oggi, per ricordare la tragedia della “Shoah“, che hanno riguardato le persecuzioni razziali in Germania e in Italia.
È dal 2005 che l’ONU (Organizzazione Nazioni Unite), a carattere mondiale, ha istituito la “Giornata della Memoria” che ha visto lo sterminio di milioni di ebrei, nei campi di concentramento, da parte delle persecuzioni nazi-fasciste.
Nel Lazio, a Roma, all’interno del Quirinale, la cerimonia si è svolta alla presenza del presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, il presidente della Camera, Roberto Fico, il premier dimissionario, Giuseppe Conte e il ministro della Pubblica Istruzione, Lucia Azzolina.
All’evento, inoltre, hanno preso parte la Presidente dell’UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane), Noemi Di Segni e l’unico sopravvissuto all’Olocausto, Sami Modiano.
In Basilicata, a Potenza e Matera, altre simili iniziative si sono tenute nelle rispettive Prefetture.
Nel capoluogo lucano, ai propri familiari, il Prefetto, dott. Annunziato Vardè, ha consegnato 3 “Medaglie d‘Onore alla Memoria“, conferite a Giuseppe Larocca, Domenico Maddaluno e Pasquale Pietragalla, militari deportati nei lager nazisti.
Erano presenti, i sindaci del potentino, di Brindisi di Montagna, Corleto Perticara e Forenza.
Nella città dei Sassi, un riconoscimento è stato consegnato al figlio di Ernesto D‘Alessandro, di Colobraro, in provincia di Matera, internato nel campo di concentramento durante la “Seconda Guerra Mondiale“.
Insieme, in maniera virtuale, a causa della pandemia da “Covid-19”, con una lezione a distanza, questa mattina il mondo della scuola e le istituzioni regionali della Basilicata, hanno vissuto un momento di riflessione su di una delle pagine più cupe della storia dell’Umanità che ha interessato la Shoah e lo sterminio del popolo ebraico.
In continuità con quanto fatto lo scorso anno, sul tema della memoria e del ricordo, il Consiglio regionale della Basilicata, tramite l’iniziativa online, “Percorso sulla memoria”, curato dalla Struttura di Coordinamento di Informazione, Comunicazione ed Eventi, ha voluto, attraverso una serie di attività e 5 performance, a cura degli studenti della terza, quarta e quinta dell’Istituto Professionale di Stato “G. Giorgi” di Potenza, ricordare la giornata in questione.
L’iniziativa, si è aperta con il saluto della docente, Angela Natrone e la proiezione del video “Parole e memoria“, realizzato dall’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Basilicata.
È seguita l’interpretazione della poesia “Enigma di William Heyen”, da parte di Federica Bochicchio, della classe 4HS.
Subito dopo, lo storico Gaetano Morese, ha tenuto un intervento su “Genocidio, Olocausto e Shoah”.
Martina Tonto, della classe 4 HS, ha letto la poesia “Per ricordare di Letizia“, mentre “La generazione del deserto” e “Il Lessico della Shoah” hanno, poi, offerto spunti di riflessione all’argomento.
Infine, è stata presentata la Carta Costituzionale IPSIA Giorgi “Per non dimenticare”, seguita dalla lettura di 15 articoli, da parte delle studentesse, e le dovute conclusioni del Presidente Carmine Cicala.
“La giornata della memoria deve essere anche per tutti i lucani una importantissima occasione per riflettere sugli errori del passato e per immaginare un presente e un futuro in grado di mettere al centro l’umanità, le persone con i loro bisogni e le loro aspettative”.
È quanto affermato dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.
“Già oggi – aggiunge in un comunicato stampa – nel pieno di una tragica pandemia, e domani, quando il “Coronavirus” sarà ormai solo un triste ricordo, occorrerà immaginare un nuovo umanesimo dove le relazioni tra le persone dovranno assumere un significato ancora più importante. Purtroppo, in diverse parti del mondo, dove si pensava che le radici della democrazia fossero ben salde e profonde, assistiamo quotidianamente a manifestazioni che richiamano l’odio razziale con episodi di violenza, di discriminazione, di intolleranza. Questa emergenza sanitaria, pur nella sua tragicità, ci ha insegnato che la dignità umana ha un valore che non può essere barattato con nessun’altra cosa al mondo e che non può essere messo in discussione con le leggi del mercato. Per tutte queste ragioni, nella giornata della memoria è quanto mai necessario rivolgere un pensiero, una riflessione, ai tragici avvenimenti che colpirono l’Europa nella “Seconda Guerra Mondiale“, alla “Shoah“, ovvero allo sterminio degli ebrei vittime del genocidio nazista. La data scelta simbolicamente è quella del 27 gennaio, in ricordo del giorno del 1945, in cui l’Armata Rossa liberò il campo di sterminio di Auschwitz. L’apertura dei cancelli di questo luogo mostrò al mondo intero, non solo i testimoni della tragedia, ma anche gli strumenti di tortura e di annientamento utilizzati in quel lager nazista. In seguito, furono scoperti diversi campi di sterminio, costruiti dai nazisti per perpetrarne un disegno ai confini dell’inimmaginabile. 6 milioni di Ebrei furono uccisi, i sopravvissuti ai lager hanno continuato a portare nella loro anima il dramma di quell’esperienza che segnò per sempre la loro vita. E tra loro anche molti lucani. Ne voglio ricordare solo uno, in rappresentanza dei tanti, Marcello Romano, agricoltore di Pisticci, che visse l’esperienza in un campo di concentramento nazista, dal 9 settembre 1943 al 5 maggio 1945. Ogni anno che passa sono sempre meno i testimoni di quella tragedia. E allora, il tempo che scorre, ci deve dare un’ulteriore forza e responsabilità, quella di non dimenticare e, ogni anno, di riflettere sempre più in profondità su quegli avvenimenti, per evitare che si ripeta una delle più grandi tragedie dell’umanità”.
“La giornata di oggi assume rilevanza fondamentale per tutti noi.
Il culto della memoria, l’obbligo di non dimenticare cosa sono stati in grado di generare l’odio, la barbarie, la belva umana. Oggi è importante rinsaldare i valori democratici e costituzionali della nostra Repubblica Italiana, il rischio del revisionismo e della negazione storica è sempre dietro l’angolo. Tutto questo è fondamentale, sopratutto se si rivestono ruoli di rappresentanza istituzionale. A questo proposito, in qualità di vicepresidente del Consiglio comunale della città di Potenza, voglio rendere omaggio a tutti coloro i quali sono stati vittime degli orrori perpetuati dal nazifascismo”.
A dirlo è il vicepresidente del Consiglio comunale di Potenza,
Ing. Rocco Pergola.
“Oggi – aggiunge – il compito di chi riveste ruoli di rappresentanza è quello di organizzare momenti di partecipazione e di riflessione ed allo stesso tempo di analisi delle emergenze umanitarie che interessano popoli che hanno bisogno di aiuto e di sostegno. All’interno di questa giornata centrale per la tenuta democratica e culturale dei nostri riferimenti valoriali, era importante far arrivare un messaggio istituzionale per sensibilizzare e dire “mai più” a tutto questo”.
Marianna Di Ciancia
