
All’alba di oggi, in Basilicata, a Melfi, in provincia di Potenza, operazione dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Melfi, al comando del Capitano Carmine Manzi.
Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica potentina, guidata dal dott. Francesco Curcio, dopo complesse ed articolate indagini, ancora in fasi di svolgimento, è stata data esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare personale in carcere, disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari del capoluogo lucano.
A finire in manette, il 39enne L.L. di Melfi, poi, condotto nel locale istituto penale.
L’uomo è ritenuto gravemente indiziato di porto e detenzione illegale di numerose armi da guerra e ricettazione.
Le indagini sono scaturite dal sequestro effettuato, lo scorso 19 ottobre, di un fucile mitragliatore da guerra di provenienza statunitense, un fucile da caccia, due pistole e del relativo munizionamento.
L’arsenale si trovava in un deposito agricolo dell’agro melfitano.
A custodirlo, in regime di custodia temporanea, era il proprietario del capannone, l’imprenditore agricolo 47enne M.M.
In quell’occasione, l’uomo fu tratto in arresto, in flagranza di reato, per detenzione illecita di armi e munizionamento da guerra, dai militari, appartenenti al Comando Provinciale di Potenza, guidato dal Colonnello Nicola Albanese.
Inoltre, gli investigatori hanno portato alla luce che l’arrestato risultava inserito in un vasto illecito mercato d’importazione e rivendita, sul territorio nazionale, di armi da fuoco clandestine, anche da guerra, e di esplosivi di uso militare, di eccezionale pericolosità, la cui tipologia viene utilizzata da organizzazioni criminali dedite a queste attività.
Ad informarlo è la Procura della Repubblica di Potenza.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
