
CRONACA La Polizia di Stato di Campobasso ha dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure coercitive disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari del locale Tribunale. Due persone, domiciliate in provincia, sono state tratte in arresto, una terza è stata sottoposta ai domiciliari, mentre altre persone sono state denunciati a piede libero. Il reato contestato è di concorso in tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, in danno di un imprenditore edile del posto. Qualche giorno prima di Natale, i due indagati si sono presentati sotto l’abitazione della vittima, pretendendo, secondo quanto emerso dalle indagini, la corresponsione indebita di denaro. Il pretesto era quello di ottenere in favore del mandante, di Sant’Elia a Pianisi, del denaro a fronte di crediti vantati e la richiesta iniziale è stata di 7mila euro, poi, lievitata fino ad euro 10mila. L’imprenditore estorto, si è rivolto alla Polizia di Stato per denunciare il fatto, consentendo così alla locale Squadra Mobile, di ricostruire la vicenda. Il GIP ha condiviso l’impianto accusatorio anche in relazione alla sussistenza del metodo mafioso. Con l’operazione odierna, denominata “Red Zone“, sono emerse le preoccupazioni per l’apparire di segnali riferiti a tentativi di penetrazione del tessuto economico molisano da parte della criminalità organizzata, nel contesto della crisi pandemica che rischia di rendere ancora più vulnerabili numerosi settori e comparti economici. I dettagli dell’operazione sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa, alla quale ha preso parte anche il Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Campobasso, dott. Nicola D’Angelo ed il Sostituto Procuratore, dott. Vittorio Gallucci. Al termine di una complessa attività investigativa, i Carabinieri della Stazione Roma Parioli hanno individuato una donna italiana di 65 anni, nullafacente e già nota alle forze dell’ordine, che nei mesi tra giugno e ottobre 2020, fingendosi minorenne, dopo aver intrapreso con un uomo una serie di scambi telefonici, sopratutto di messaggeria istantanea su diversi social network, lo ha poi costretto a farsi consegnare, tramite bonifico bancario, la somma di 7.700 euro, dietro minaccia di denunciare la loro fantomatica storia amorosa, prima al padre e, poi, presentando una formale denuncia tramite il loro avvocato, a cui avevano, sempre a suo dire, già fornito tutto il materiale che si erano scambiati sulla nota piattaforma di messaggistica. La donna è stata rintracciata e arrestata a Chiavari, in provincia di Genova, con la collaborazione dei locali Carabinieri, e gli è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP presso il Tribunale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica, per il reato di estorsione. L’uomo, 74enne romano, in un primo momento, dopo le prime minacce, e convinto che la storia sarebbe finita lì, ha accettato ed ha effettuato il bonifico di 7.700 euro sul conto corrente risultato, poi, intestato alla donna. Le minacce, però, sono proseguite in modo insistente insieme ad una nuova richiesta di denaro, questa volta di 10mila euro. A questo punto, impaurito e preoccupato della brutta piega che stava prendendo la vicenda, ha provato a cambiare le proprie abitudini, arrivando anche a sostituire il suo numero di telefono. Mossa che non ha impedito alla ricattatrice di continuare nel suo disegno criminale. Sono iniziate, infatti, ad arrivare all’indirizzo di casa dell’uomo numerose cartoline, sempre dello stesso tenore minatorio. Solo a questo punto ha deciso di denunciare tutto chiedendo aiuto ai Carabinieri. I militari hanno raccolto la denuncia ed informato l’Autorità Giudiziaria e quindi iniziato la complessa attività investigativa, riuscendo a risalire, non proprio facilmente, prima all’intestataria dell’utenza telefonica e successivamente a quella del conto corrente, praticamente la stessa. Successivamente, dall’analisi delle varie cartoline inviate all’uomo, e dai precedenti della donna, i Carabinieri della Stazione Roma Parioli sono risaliti ad un indirizzo nel comune di Chiavari. Il passaggio successivo è stato quello di condividere le risultanze investigative con la Procura della Repubblica di Roma che ha chiesto ed ottenuto l’ordinanza di custodia cautelare che ha consentito di arrestare la donna. Sempre nel Lazio, a Frascati, in provincia di Roma, i Carabinieri della locale Compagnia hanno eseguito un’attività mirata al contrasto di ogni tipo di illegalità nel quartiere Tor Bella Monaca. Ad esito delle verifiche, i Carabinieri hanno arrestato tre persone, sequestrato un centinaio di dosi di droga e sanzionato un’attività commerciale, chiusa per 5 giorni. I militari Carabinieri si sono recati in via Mitelli presso l’abitazione di un 38enne romano, con precedenti, per notificargli un’ordinanza della misura cautelare del divieto di avvicinamento all’ex fidanzata, emessa in data 26 gennaio 2021 dal Tribunale ordinario di Roma. All’arrivo del personale dell’Arma, l’uomo ha mostrato un eccessivo nervosismo e così i militari hanno deciso di perquisire l’abitazione, rinvenendo all’interno del water una busta in cellophane contenete 8 dosi di cocaina, due dosi di hashish e 555 euro in contanti. Il 38enne è stato, quindi, arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo. Ai domiciliari è finito anche un 27enne romano sorpreso dai Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca in una nota piazza di spaccio di via dell’Archeologia. Fermato per un controllo, il giovane è stato trovato in possesso di 17 dosi di cocaina e 475 euro, ritenuti provento di attività illecita. Nella stessa piazza di spaccio, poco dopo, i Carabinieri hanno arrestato anche un 25enne, originario di Foggia e residente a Viterbo, trovato con 30 dosi di cocaina e 27 dosi di hashish nascoste in una tasca interna del giubbotto. L’arrestato è stato portato in caserma e trattenuto nelle camere di sicurezza in caserma, in attesa dell’udienza di convalida. I Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca, infine, hanno multato il titolare di un bar in via Torraccio di Torrenova perchè non rispettava l’obbligo di chiusura imposto alle ore 18.00, continuando la vendita e la somministrazione di alimenti e bevande a 5 avventori. I militari hanno anche disposto la sanzione accessoria della sospensione dell’attività per 5 giorni. I Carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno arrestato, in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e deferito in stato di libertà per porto di oggetti atti ad offendere, un uomo di 42 anni di Roma. Nel corso di uno dei quotidiani servizi perlustrativi finalizzati alla prevenzione dei reati, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile hanno notato un veicolo fermo in una nota piazza di spaccio cittadina, con a bordo una persona che sostava all’interno del mezzo con atteggiamento sospetto. Nel corso del controllo, inoltre, i militari dell’Arma notavano subito la presenza sul sedile posteriore di un lungo sfollagente in metallo, motivo per cui hanno deciso di procedere a più attente verifiche: nel corso della perquisizione personale, infatti, all’interno di un borsello, sono stati rinvenuti 51 grammi si sostanza stupefacente del tipo cocaina conservati in un unico involucro. Per lo spacciatore sono immediatamente scattate le manette e l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo. Proseguono incessanti i controlli coordinati dalla Compagnia Carabinieri di Tivoli. L’attività dei militari, in questa particolare emergenza pandemica, non si ferma ma anzi si intensifica sempre più per garantire il rispetto delle ordinanze anti Covid. Proprio durante uno di questi controlli, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Tivoli, hanno arrestato un 56enne, già con precedenti. L’uomo, alla vista dei militari, non avendo un valido motivo per circolare a tarda notte, ha ben pensato di darsi alla fuga. I Carabinieri dopo un inseguimento, hanno raggiunto il fuggitivo e, dopo una breve colluttazione sono riusciti a bloccarlo. Riportato alla calma, ha ammesso di essere far perdere le proprie tracce, poichè era in possesso di alcune dosi di crack, rinvenute dai militari nelle sue tasche insieme a del denaro contante. Su disposizione dell’A.G., i militari hanno proceduto a sottoporre l’uomo agli arresti domiciliari, in attesa del giudizio di convalida e a sequestrare lo stupefacente e il denaro, ritenuto il provento dell’illecita attività di spaccio. Al termine di una mirata attività antidroga, i Carabinieri della Stazione di Acilia hanno arrestato una 45enne, residente ad Acilia, con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detezione di arma clandestina, ricettazione e detenzione abusiva di armi e munizioni. I militari, dopo aver monitorato per alcuni giorni l’insolito via vai dall’abitazione della donna ed avendo il sospetto che all’interno potessero svolgersi attività illecite, hanno fatto scattare una perquisizione nello stabile, all’esito della quale sono stati rinvenuti oltre 1 kg di cocaina, il materiale necessario per il taglio della droga, tutto l’occorrente per la suddivisione ed il confezionamento delle dosi e, occultata in un anfratto, una pistola con matricola abrasa marca Glock calibro 40, perfettamente funzionante e completa di 2 caricatori con 26 proiettili, sulla cui provenienza sono tutt’ora in corso gli accertamenti. Inoltre, in una vicina abitazione di cui la donna aveva la disponibilità, i militari hanno rinvenuto circa 2mila euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato mentre la pusher è stata sottoposta agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. In Basilicata, nel potentino, il personale della Capitaneria di Porto di Maratea insieme al personale della Polizia Stradale della Sottosezione di Lagonegro, è stato impegnato in una intensa attività di prevenzione e controllo su mezzi in transito lungo l’autostrada “A2 del Mediterraneo” e la “Statale 585 Fondovalle del Noce” sul rispetto delle norme che riguardano il “Codice della Strada” e il “Codice Ambientale”, legato agli aspetti in materia di sicurezza sul trasporto di prodotti alimentari derivati dalla pesca. Per quanto attiene il controllo sulla tracciabilità della filiera ittica, sono stati ispezionati 4 veicoli che contenevano svariati kg. di prodotto ittico, risultato regolarmente etichettato e tracciato. In tema di circolazione stradale gli agenti hanno elevato 17 verbali amministrativi ad automezzi che effettuavano trasporto professionale di alimenti non osservando le vigenti normative del codice della strada e numero 7 violazioni alle prescrizioni anti Covid. A Potenza, in via della Pineta, a causa di un incendio sviluppatosi oggi in un garage, sono intervenuti, nel primo pomeriggio, i Vigili del Fuoco del locale Comando Provinciale, dopo la richiesta di intervento da parte di alcuni residenti. Il personale del “115“, intervenuto con 6 unità, un’autopompa, un fuoristrada ed un’autobotte ha provveduto allo spegnimento dell’incendio e alla messa in sicurezza dei locali impedendo la propagazione delle fiamme all’intero fabbricato. La Polizia di Stato insieme al personale dell’Istituto di Vigilanza “Nuova Altilia”, ha arrestato in flagranza di reato un 51enne materano per furto aggravato di una motosega. Alle ore 22.00 circa di ieri sera, sull’utenza 113 è giunta una richiesta di intervento da parte della Sala Operativa dell’Istituto di Vigilanza a causa di un sistema di allarme collegato all’azienda vivaistica “Dichio Garden”, situata in località Venusio. Gli agenti della Squadra Volante, arrivati sul posto, insieme ad una guardia giurata hanno sorpreso tra gli scaffali un individuo che è stato prontamente bloccato. L’uomo si era impossessato di una confezione contenente una motosega. All’interno dell’autovettura impiegata per raggiungere il luogo del furto, dopo la perquisizione, sono stati rinvenuti e sequestrati diversi arnesi atti allo scasso. L’uomo, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato posto agli arresti domiciliari, mentre la refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario. I Carabinieri delle Compagnie di Matera e Tricarico, sempre nell’ambito dell’operazione denominata “Coppia di Regine”, lo scorso 28 gennaio, hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari presso il Tribunale di Bari, nei confronti di altre 4 persone, dell’età compresa tra i 21 ed i 32 anni, tutte residenti nella provincia di Bari, delle quali due destinatarie di ordinanza di custodia cautelare in carcere e due sottoposte agli arresti domiciliari. Uno dei due ristretti in carcere è risultato essere il capo organizzatore del sodalizio gravinese, nonchè compagno della donna che aveva un ruolo apicale nella stessa organizzazione, per l’appunto una delle “regine” da cui deriva il nome dell’operazione. In merito ai 21 fermi eseguiti, lo stesso GIP presso il Tribunale di Bari, a conferma della consistenza del quadro accusatorio scaturito dalle indagini dei Carabinieri di Matera e Tricarico, ha proceduto alla convalida degli stessi emettendo un’ordinanza cautelare con la quale ha disposto che 9 venissero posti agli arresti domiciliari, avendo ricoperto ruoli minori, ed i restanti tutti in carcere, proprio per la loro importanza nell’organizzazione criminale e per la loro pericolosità. Nel complesso, al momento risultano colpiti da provvedimenti restrittivi, 32 persone delle quali 7 dalla DDA (Direzione Distrettuale Antimafia) di Potenza e facenti parte del sodalizio “irsinese” e 25 dalla DDA di Bari appartenenti a quello “gravinese”. Di queste 4 sono originarie di Irsina, 27 di Gravina e 1 di Bari. In Puglia, nella città vecchia di Taranto, i militari della Guardia Costiera ed i poliziotti del Commissariato Borgo hanno scoperto un box di 20 mq., in via Garibaldi, destinato a deposito per la conservazione e la preparazione di prodotti ittici. All’interno del locale, privo di qualsiasi autorizzazione commerciale e sanitaria, sono stati rinvenuti, in numerose casse di polistirolo, circa 170 kg. di novellame di sarda, detto anche “Bianchetto”, la cui pesca è vietata dalle vigenti normative nazionali ed europee in quanto estremamente dannosa per l’ecosistema marino. Il titolare del box ed un’altra persona trovata all’interno dei locali, entrambi tarantini, rispettivamente di 40 e 32 anni, sono stati denunciati in stato di libertà per commercio di sostanze alimentari nocive a causa del cattivo stato di conservazione del prodotto ittico. Al titolare del box è stata elevata una sanzione amministrativa di 10mila euro per la pesca e la commercializzazione della specie ittica vietata. L’intero prodotto è stato sottoposto a sequestro per la successiva distruzione. La DIA (Direzione Investigativa Antimafia), come informato in un comunicato stampa, ha eseguito, in Sicilia, un provvedimento di sequestro emesso dal Tribunale Misure di Prevenzione di Messina, che ha colpito una lussuosa villa situata a Torrenova e disponibilità finanziarie riferibili a G.R.V., di Tortorici, già coinvolto e condannato nell’operazione “Mare Nostrum”, quale affiliato all’associazione dei “GALATI –GIORDANO“. La misura scaturisce da un’articolata attività investigativa svolta dagli operatori della DIA , culminata nella proposta di applicazione di misura di prevenzione patrimoniale a firma congiunta del Direttore DIA e del Procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, dott. Maurizio De Lucia.
Il lavoro degli investigatori ha fatto emergere la posizione di rilievo dell’indagato in seno all’associazione mafiosa tortoriciana, ruolo confermato, tra l’altro, da vari collaboratori di giustizia – G.G.O., A.R. e P.N., che hanno reso, in proposito, dichiarazioni concordi nel qualificare il ruolo rivestito dallo stesso. In particolare, il G.G.O. lo individuava quale persona che si occupava delle estorsioni. Negli anni successivi è risultato coinvolto anche nella gestione del giro di prostituzione in tre frequentatissimi night club, quali il “Dubai Night Club” di Caronia e il “Dolce Vita” ed il “Deja Vu” di Torrenova. L’attività di indagine economico finanziaria espletata dagli specialisti della DIA ha consentito di appurare come il G.R.V. sia riuscito nel tempo ad incrementare il suo patrimonio attraverso il reimpiego di profitti illeciti verosimilmente provenienti dai fatti penali, per taluni dei quali lo stesso è stato già condannato, pur non avendo redditi ufficiali proporzionati. L’attività di indagine oggi è culminata con il sequestro della villa e delle disponibilità finanziarie a lui riconducibili.
SALUTE Oggi 4 febbraio si celebra la “World Cancer Day”, la Giornata mondiale contro il cancro, promossa dalla UICC (Union for International Cancer Control) e sostenuta dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Lo slogan della Giornata mondiale per il triennio 2019-2021 è “I Am and I Will”- “Io sono e Io farò”, un invito all’azione e all’impegno personale, associazionistico e istituzionale. L’iniziativa è volta a sottolineare l’importanza dell’agire individuale e dell’impegno personale sulla prevenzione dei tumori e nel migliorare l’accesso agli screening oncologici. L’obiettivo è salvare vite, aumentando la consapevolezza sulla malattia in modo che le persone riconoscano meglio i sintomi, facciano prevenzione, evitino i comportamenti a rischio. Sull’importanza della prevenzione nella lotta contro il cancro il ministro della Salute, il lucano Roberto Speranza, ha sottolineato che “è particolarmente strategico investire nella prevenzione e nella ricerca, supportando la comunità scientifica nella lotta contro il cancro”. In tutto il mondo il cancro è una patologia in costante crescita. Secondo i dati del Report Aiom-Airtum in tutto il pianeta sono stati stimati 18 milioni di casi di cancro nel 2018. Nel nostro Paese, secondo le stime del Rapporto Aiom-Airtum, nel 2020 sono diagnosticati circa 377.000 nuovi casi di tumori maligni, esclusi i carcinomi della cute non melanomi, 195mila negli uomini e 182mila nelle donne. Nel 2019 le nuove diagnosi di cancro sono state 371mila. Anche per il 2020, si legge nel Rapporto, il tumore più frequentemente diagnosticato è il carcinoma mammario (54.976, pari al 14,6% di tutte le nuove diagnosi di tumore) seguito dal carcinoma del colon-retto, polmone, prostata e vescica. Negli uomini la neoplasia più frequentemente diagnosticata è il carcinoma della prostata, che rappresenta il 18,5% di tutti i tumori diagnosticati. A 5 anni dalla diagnosi, secondo i dati dell’ultimo Rapporto Aiom-Airtum, si registra una sopravvivenza del 63% nelle donne (in cui il tumore più frequente è quello mammario) e del 54% negli uomini. Risultati importanti anche nel paragone con quelli di altri Paesi europei, che testimoniano la qualità dell’assistenza oncologica nel nostro Paese, che si colloca ai vertici sia in Europa che nel mondo. In aumento anche i cosiddetti “prevalenti”, vale a dire le persone che vivono dopo aver avuto una diagnosi di tumore. Nel 2020 si stima siano oltre 3milioni e 600mila (aumento del 3% annuo), un terzo dei quali può essere considerato guarito. 13.659 sono, invece, i nuovi casi di “Covid–19” registrati in Italia nelle ultime 24 ore su di un totale di 270.142 test effettuati, tra antigenici e tamponi molecolari. Il tasso di positività è del 5,1% ed altri 421 sono le vittime. Le regioni con il più alto numero di infezioni ad oggi sono Lombardia, Emilia Romagna e Campania. Nel Lazio 1.174 i positivi e 42 i morti. In Campania 1.544 i nuovi contagi e 36 le vittime. In Puglia 975 le positività e 31 i decessi. In Basilicata 70 le nuove infezioni e 3 i defunti. Ad informarlo è il bollettino epidemiologico del Ministero della Salute.
METEO Per la giornata di domani, in gran parte dell’Italia, ritornerà il bel tempo. I venti saranno prevalentemente deboli e soffieranno da SW con intensità di 9 km/h. Possibili raffiche fino a 20 km/h. Temperature minime comprese tra 8 e 12 °C e massime comprese tra 19 e 20 °C.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
