
È stata denominata “TRILOGY 2“, la nuova operazione antidroga, coordinata dalla Procura della Repubblica di Potenza, portata a termine nella mattinata di oggi, tra Basilicata e Puglia.
13 sono le ordinanze di custodia cautelare emesse.
Come di seguito, 2 sono le persone finite in carcere, 7 agli arresti domiciliari e 4 all’obbligo di dimora e di presentazione alla P.G.
1) F.F., di anni 32;
2) G.P., di anni 30.
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1) S.D., di anni 35;
2) L.C., di anni 34;
3) B.M., di anni 31;
4) N.F., di anni 28;
5) S.R., di anni 28;
6) T.L., di anni 27;
7) M.M.C., di anni 21.
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1) P.G., di 71 anni;
2) P.F., di anni 43;
3) S.R., di anni 26;
4) R.C., di anni 26.
Tutti gli indagati sono ritenuti responsabili di traffico illecito di sostanze stupefacenti di vario genere e di altri reati.
Numerose sono state le perquisizioni eseguite dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Potenza, coadiuvati dagli operatori del Reparto Prevenzione Crimine Basilicata e dal personale del Commissariato di P.S. di Gravina in Puglia, con l’ausilio di unità cinofile della Polizia Penitenziaria di Trani.
70 sono i poliziotti impiegati con il supporto aereo di un elicottero del Reparto Volo di Napoli.
Gli investigatori hanno individuato anche il canale di rifornimento delle rete di spacciatori, tutti residenti ed operanti a Potenza e provincia, con la droga acquistata in provincia di Bari, ad Altamura.
Infatti, gli approvvigionamenti di sostanza stupefacente avvenivano, con discrezione, nel parcheggio dell’ospedale “Fabio Perinei“.
L’attività d’indagine, che ha consentito di far luce sulle intense attività di spaccio svolte da vari pusher attivi nella città di Potenza e di Avigliano, è stata svolta dalla Squadra Mobile – Sezione Antidroga e si è sviluppata a seguito di una denuncia per estorsione consumata negli ambienti dello spaccio potentino.
Per raggiungere questo risultato, è stata ricostruita la vicenda estorsiva, grazie alle analisi dei tabulati telefonici, oltre ad accertamenti tecnici disposti sui dispositivi di telefonia mobile a carico degli autori dell’estorsione, G.P., L.C. e P.F.
I principali luoghi di spaccio, sopratutto di cocaina, avvenivano nel capoluogo lucano, al Parco Elisa Claps, dove vi erano le abitazioni di cinque indagati, in viale Guglielmo Marconi, viale Firenze, piazza Don Bosco, contrada Sant’Antonio la Macchia e viale del Basento, mentre ad Avigliano, nel centro storico e nei pressi della stazione delle “Ferrovie Appulo Lucane“.
Tutti i dettagli sono stati illustrati nella tarda mattinata, al 5° piano del Palazzo di Giustizia di Potenza, alla presenza del Procuratore Capo della Repubblica, dott. Francesco Curcio, del Sostituto Procuratore, dott.ssa Sarah Maseccchia, del Capo della Squadra Mobile, dott. Donato Marano e del Responsabile della Sezione Antidroga della Squadra Mobile, dott. Marcello Pantone.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
