
È stata denominata “Garantisce lui“, la maxi-indagine del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno, guidato dal Colonnello Michele Iadarola.
L’operazione, avviate nelle Marche, è stata sviluppata a seguito di un’ispezione antiriciclaggio.
Nel mirino sono finite 46 persone, responsabili, a diverso titolo, dell’abusiva attività finanziaria e, in parte, al ricorrere dei presupposti, anche per il correlato reato contemplato dalla legge antiusura n. 108/96, art. 16, residenti nelle province di Ascoli Piceno, Bari, Brindisi, Catania, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Enna, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Modena, Napoli, Pavia, Perugia, Pescara, Reggio Emilia, Rimini, Roma, Teramo, Trento e Treviso.
Numerose le società finanziarie operanti nel territorio nazionale che hanno interessato polizze fideiussorie emesse, in potenziale violazione della legge, nei confronti di una vasta platea di contraenti individuati da una società di agenti, mediatori e procacciatori di prodotti finanziari con sede in un comune limitrofo alla città di Ascoli Piceno.
Le indagini delle Fiamme Gialle, a tutela dei mercati finanziari, ha consentito di ricostruire l’intera rete nazionale dei collaboratori della società d’intermediazione picena, portando alla luce un collaudato meccanismo di segnalazioni, incassi e provvigioni, a fronte del rilascio di polizze fideiussorie per centinaia di milioni di euro che, non potevano essere assolutamente emesse.
Decisamente consistente è stata l’entità degli incassi per il rilascio delle polizze e delle provvigioni riconosciute ai “segnalatori” della clientela, complessivamente quantificati dalle Fiamme Gialle ascolane in 1,5 milioni di euro, posti quale presupposto dei sequestri preventivi nelle province di Ascoli Piceno, beni e valori per 817.400 euro, Bari, 100mila euro, Cosenza, 113mila euro, Firenze, 6mila euro, Frosinone, 280.500 euro, Latina, 14.700 euro, Milano, 80.500 euro, Napoli, 19mila euro, Perugia, 1.200 euro, Pescara, 11.700 euro e Roma, 52.200 euro.
Alla fine dei conti, sono ammontate a 217,5 milioni di euro le garanzie rilasciate in assenza delle titolarità previste dalla legge, quantificate dalla Guardia di Finanza di Ascoli Piceno, in relazione alle quali sono state riconosciute e segnalate alle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Milano, Torino, Roma, Firenze, Spoleto, Chieti e Salerno le 102 condotte, penalmente rilevanti.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
