
In Basilicata, a Matera, lo scorso mercoledì, operazione di controllo sul lavoro.
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, guidata dal Capitano Giuseppe Giovanni Ianniello, insieme ai militari del locale Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro e personale tecnico di Potenza e Matera, al contrasto degli illeciti in materia di sicurezza sui posti di lavoro, hanno denunciato due persone in stato di libertà alla locale Procura.
Si tratta di un imprenditore di 43 anni, di Gravina in Puglia e di un collega 46enne del posto.
Entrambi sono accusati di aver violato le norme sulla sicurezza.
Su di un cantiere hanno sorpreso gli operai che praticavano l’attività edile in quota, non assicurati da appositi dispositivi alle parti stabili e, quindi, con il chiaro rischio di caduta dal ponteggio, dove lavoravano e in un altro punto, è stato accertato che il piano operativo di sicurezza non era conforme.
In quest’ultimo caso è stata disposta la sospensione delle attività.
Nella stessa giornata sono state ispezionate altre 6 ditte e 10 lavoratori, di cui uno trovato in nero ed un’altro con una documentazione irregolare.
Da inizio anno, nella zona materana, sono stati eseguiti 21 servizi mirati, che hanno interessato 43 cantieri e aziende, per un totale di 171 lavoratori controllati, che hanno portato alla denuncia, alla locale Procura della Repubblica, di ben 16 persone, a 19 sanzioni amministrative elevate ed alla sospensione di 6 cantieri.
I reati contestati nel corso dei primi mesi del 2021 vanno dall’assenza dei piani operativi di sicurezza, alle omesse visite mediche dei lavoratori e soprattutto al mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.
È una storia che, comunque, si ripete da sempre, nonostante le tantissime vittime che anche nei giorni scorsi ne abbiamo dato notizia.
Se fate un giro, un pò ovunque, lavorare senza il casco di protezione sulle impalcature, è quasi pura normalità.
Forse, i controlli in questi ambienti, dovrebbero essere più continui e incisivi, ma soprattutto con sanzioni più severe e, magari, chissà, da Nord a Sud, potremmo salvare sicuramente qualche vita in più.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
