
CRONACA Nel Lazio, un cittadino della Guinea di 25 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato denunciato, ieri, dai Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia, coadiuvati dai militari dell’8° Reggimento “Lazio”, con l’accusa di ricettazione. Il giovane, complice la bella giornata di sole, aveva pensato bene di fare una passeggiata in sella ad una biciletta elettrica lungo via dei Fori Imperiali. Peccato che la bici, del valore di circa 900 euro, fosse rubata e che lui, alla vista dei militari, si sia insolitamente irrigidito, comportamento che ha indotto il personale dell’Arma a fermarlo per un controllo. E così, la refurtiva, provento di un furto denunciato lo scorso mese di marzo ai Carabinieri della Stazione Roma piazza Dante, è stata restituita al legittimo proprietario, un cittadino del Bangladesh di 25 anni. I Carabinieri della Stazione di Tivoli hanno tratto in arresto un 23enne italiano con diversi precedenti alle spalle. Sabato sera, i militari sono intervenuti per una richiesta anonima di aiuto giunta al “112”. Erano già da troppe ore che sentivano le urla disperate di una donna e la situazione diventava sempre più preoccupante. Dalla Centrale Operativa di Tivoli sono state inviate sul posto due pattuglie. La situazione che riscontrano i militari risulta subito chiara. Non appena aperta la porta dell’abitazione del Centro di Tivoli, ne esce una ragazza visibilmente agitata e con diverse ecchimosi sul viso. All’interno un 23enne italiano, già conosciuto ai militari che in evidente stato di agitazione, spiega che non stava succedendo nulla. Ben diverso il racconto della donna che, riferiva di aver incontrato il suo ex per strada e che lo stesso l’aveva costretta a seguirla nella sua abitazione per chiarire i motivi della rottura della relazione. Quando però sono arrivati in casa, il giovane ha iniziato ad innervosirsi e le ha strappato di mano il suo cellulare, rinchiudendola in uno stanzino. Solo le urla disperate della ragazza, udite dai vicini hanno permesso l’intervento risolutore dei Carabinieri che, una volta acquisite le notizie, dietro indicazione della Procura della Repubblica di Tivoli, hanno fatto scattare le manette nei confronti del violento che adesso attenderà l’esito del processo per maltrattamenti e atti persecutori, agli arresti domiciliari. Continua l’azione di contrasto ai reati contro il patrimonio e la persona messa in campo dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma. Nella sola giornata di ieri, i servizi antirapina, organizzati secondo un preciso piano strategico, hanno portato a 2 arresti, uno a poche ore dall’altro. Dopo il romano di 51 anni con precedenti bloccato dai Carabinieri della Stazione Roma Montespaccato a seguito della rapina da lui messa a segno in una farmacia di via Giuseppe Girolami, zona Torrevecchia, i Carabinieri della Stazione Roma La Storta, nei pressi della stazione ferroviaria “Olgiata”, hanno arrestato in flagranza di reato un cittadino nigeriano di 29 anni, nella Capitale senza fissa dimora e con precedenti, sorpreso mentre stava aggredendo un cittadino dell’Ecuador di 52 anni al fine di derubarlo dello zaino. I militari sono immediatamente intervenuti ammanettando l’aggressore e portandolo in caserma. Nei suoi confronti è scattata l’accusa di tentata rapina, mentre, per fortuna, illesa è rimasta la vittima. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro hanno arrestato una cittadina cinese di 39 anni, già conosciuta alle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La donna è stata notata, nel corso di uno dei quotidiani servizi di controllo del territorio, mentre si aggirava in strada in atteggiamento sospetto: i militari, considerata la situazione, hanno deciso di tenerne d’occhio i movimenti, arrivando nei pressi di un’abitazione, in via Maia. A quel punto, i Carabinieri hanno deciso di far scattare il controllo e la ragazza, alla loro vista, ha tentato di disfarsi di alcuni involucri in cellophane e di rifugiarsi nell’appartamento. La manovra diversiva non ha sortito gli effetti sperati dalla donna. Lei è stata bloccata e le confezioni, recuperate dai Carabinieri, contenevano dei cristalli risultati essere shaboo, motivo per cui i militari hanno fatto scattare una perquisizione nel suo appartamento, nel corso della quale sono state rinvenute e sequestrate decine di dosi della sostanza, per complessivi 37 gr., 7 pasticche di un’altra pericolosa metanfetamina, lo Ya-Ba, e circa 2.300 euro in contanti, ritenuti provento dell’illecita attività. Tutto il materiale è stato sequestrato mentre la pusher è stata trattenuta in caserma in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria. I Carabinieri della Compagnia di Velletri, hanno arrestato 5 persone tutte di nazionalità italiana, disoccupate e censurate, per detenzione di armi clandestine, detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e ricettazione. I militari, partendo dagli sviluppi di una mirata attività investigativa, nel corso di una serie di perquisizioni personali e locali, hanno rinvenuto una pistola, due fucili, di cui uno a canne mozze, ed una bomba carta artigianale. Gli arrestati, inoltre, avevano a disposizione una targa rubata, passamontagna e vari strumenti da effrazione, in procinto di compiere una rapina. I due, trovati in possesso di armi sono stati tradotti in carcere. Gli altri 3 arrestati, tra cui una donna di 48 anni, trovati in possesso di circa 80 gr. di hashish, sono stati posti in regime di detenzione domiciliare. A seguito dei provvedimenti adottati, tutti in attesa di convalida, la Procura di Velletri ha intanto disposto il sequestro dei locali oggetto della perquisizione. All’alba di oggi, nelle province di Roma e Brindisi, i Carabinieri del Comando Provinciale Carabinieri di Roma, insieme ai Comandi Arma territorialmente competenti, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Roma, su richiesta della DDA (Direzione Distrettuale Antimafia) della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 13 persone. Tutte sono ritenute responsabili, a vario titolo, di spaccio in concorso di sostanze stupefacenti, ricettazione, detenzione e porto in luogo pubblico di arma da fuoco. Il provvedimento restrittivo si basa sulle risultanze acquisite dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di “Via in Selci”, nell’ambito dell’indagine convenzionalmente denominata “Box”, condotta mediante attività tecniche e dinamiche negli anni 2016 e 2017. Il procedimento penale trae origine da un’operazione di Polizia che, in data 30 aprile del 2016, culminò con il sequestro di 35 kg. di sostanza stupefacente, di tipo hashish, rinvenuta all’interno di un box, ubicato in zona Infernetto, risultato essere nella disponibilità di un’ex appartenente all’Arma dei Carabinieri, tratto in arresto in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare lo scorso 24 marzo. Nei suoi confronti, accusato di reati in materia di stupefacenti, l’amministrazione, già nel 2016, adottò tempestivamente provvedimenti amministrativi di cessazione di ogni rapporto di impiego in quanto la scala gerarchica accertò, fin da subito, i gravi comportamenti illeciti posti in essere dal militare durante l’espletamento del servizio, senza necessità di attendere la definizione della vicenda in sede penale. I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di identificare i principali componenti del sodalizio, questi ultimi in contatto con trafficanti di origine pugliese e con persone domiciliate in Spagna e attivi nel settore del narcotraffico. Le investigazioni hanno permesso di dimostrare l’ininterrotta operatività, nel comune di Roma-Capitale, di un gruppo di persone italiane stabilmente dedite all’attività di smercio di consistenti quantitativi di sostanza dei tipi cocaina, hashish e marijuana, a favore delle piazze di spaccio dei quartieri “La Rustica”, “Ponte di Nona”, “Acilia” e litorale romano. In tale contesto criminoso è stato accertato come gli indagati, per l’approvvigionamento del narcotico, si fossero rivolti in più circostanze a esponenti appartenenti alla criminalità organizzata brindisina, effettuando trasferte in Puglia per definire di persona le delicate trattative. Uno dei personaggi di spicco operativo è risultato essere stato, nel frattempo, condannato dalla Corte Penale di Ioannina (Grecia) alla pena di anni 15 di reclusione, a seguito del suo arresto avvenuto, il 19 marzo del 2018, per traffico di stupefacenti, perchè trovato in possesso di 27 chili di cocaina, mentre tentava di importarlo in Italia. Le investigazioni hanno consentito di ricostruire due importazioni di ingenti quantitativi di narcotico, provenienti dalla Spagna in particolare dalla città di Malaga, spedite mediante servizi di corriere utilizzando nomi di aziende inesistenti e attestare la disponibilità, di alcuni indagati, di armi da sparo clandestine. Arrestare in flagranza di reato 17 persone per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, con il conseguente sequestro di 2 kg. di cocaina, 123 kg. di hashish e 54 kg. di marijuana, 1 persona per detenzione e porto abusivo di arma da sparo clandestina con il contestuale sequestro di una pistola a tamburo cal. 22, con matricola abrasa. Uno dei sequestri più ingenti è stato operato in data 16 marzo 2016, allorquando si procedeva al controllo di una persona sorpresa nella Capitale alla guida di un furgone Mercedes, mentre trasportava 53 kg. lordi di sostanza stupefacente di tipo marijuana, occultata in 3 congelatori a pozzetto. In Basilicata, i Carabinieri della Stazione di Trecchina, in provincia di Potenza, hanno arrestato in flagranza di reato un 49enne, residente in provincia di Napoli, responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e spendita di banconota falsa. Nella serata di venerdì scorso, i militari impegnati nell’esecuzione di specifici servizi di controllo del territorio, predisposti in località “Campo dei Monaci”, lungo la SS 585, intorno alle 17.00, si sono insospettiti osservando l’andatura tenuta da una Hyundai IX35, proveniente dallo svincolo autostradale A2 – uscita “Lagonegro Nord” e diretta in Calabria. Dopo aver prontamente intimato l’alt e fermato la marcia del veicolo, si sono imbattuti in quello che, sin da subito, si è mostrato come un atteggiamento nervoso ed evasivo dell’uomo alla guida, tra l’altro risultato essere gravato da precedenti per traffico di stupefacenti e spendita di monete false. Ragioni per le quali gli operanti hanno deciso di effettuare un’approfondita perquisizione nell’automezzo, iniziativa questa che ha di fatto sortito un esito positivo, tanto da riuscire a rinvenire e sequestrare 28 gr. di hashish ed una banconota del taglio di 100 euro falsa. Alle prime luci dell’alba di ieri, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tricarico, insieme ai colleghi delle Stazioni di Irsina e Genzano di Lucania, hanno individuato, in località Monteserico di Genzano, due grossi capannoni con i lucchetti dei portoni in ferro forzati. Circostanza che ha insospettito il personale che nel corso dell’ispezione ha rinvenuto 7 mezzi pesanti, già oggetto di furto. Nella mattina del 9 maggio scorso, infatti, ad Irsina, il titolare dell’impianto di calcestruzzo CapBeton S.r.l., ubicato lungo la S.P. Fondo Valle Bradano, aveva denunciato il furto di 7 mezzi d’opera, tra cui 2 autobetoniere, 3 camion e 2 escavatori, per un danno complessivo di oltre 400mila euro. Con un imponente dispiegamento di uomini e mezzi, sono scattate le ricerche su tutto il territorio della provincia e in quelle limitrofe di Bari e Potenza, dove in precedenza erano stati rivenuti altri mezzi rubati. Si ritiene che i malviventi, sentitisi braccati a causa dell’imponente dispiegamento di forze messo in campo, abbiano deciso di occultare momentaneamente i mezzi nei due capannoni all’insaputa del legittimo proprietario, per, poi, tornare a prenderli quando si fossero calmate le acque. La caparbietà e tenacia dei Carabinieri ha però rovinato il loro piano. I militari, dopo le operazioni di sopralluogo, hanno restituito i mezzi al legittimo proprietario. In Puglia, a Taranto, non ha soste il quotidiano contrasto della Polizia di Stato al traffico di stupefacenti nel capoluogo, settore tra i più remunerativi per le agguerrite organizzazioni criminali che operano sul territorio tarantino. Dopo l’operazione dei giorni scorsi che ha consentito di arrestare un venditore di droga e recuperare 500 gr. di eroina, trovata in suo possesso, si è fatta ancor più stringente l’azione dei “Falchi” della Squadra Mobile, al comando del dott. Fulvio Manco, contro il traffico delle sostanze stupefacenti, soprattutto in via Capocelatro e nelle vie adiacenti. Proprio nel corso dei servizi di osservazione e monitoraggio in quella zona, i poliziotti hanno notato un continuo andirivieni di giovani assuntori di sostanze stupefacenti che entravano in uno stabile, ormai da tempo oggetto continuo di attenzione insieme a due fratelli ed il nipote, tutti pregiudicati per reati in materia di spaccio. Sicuri di trovarsi di fronte ad una delle tante piazze di spaccio che nascono in città con sorprendente e preoccupante frequenza, gli agenti, all’ennesimo episodio, hanno deciso di salire sul terrazzo per bloccare definitivamente i tre all’atto dello scambio dello stupefacente. Accortisi della loro presenza, i pregiudicati, pensando di non essere visti, hanno lanciato sul terrazzo del palazzo di fronte un involucro, subito recuperato, contenente più di 20 gr. di eroina. Ai pregiudicati, inoltre, sono state trovate alcune centinaia di euro in banconote di piccolo taglio, ritenute probabile provento dell’attività di spaccio. I tre, N.S., N.G. e N.A., rispettivamente di 43, 34 e 22 anni, sono stati arrestati per spaccio di sostanze stupefacenti in concorso ed associati presso il locale carcere. Il 22enne è stato anche denunciato per la violazione delle misure imposte dalla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno alla quale era soggetto. Il personale della Squadra Volante del Commissariato di Manduria, nel corso della quotidiana attività di controllo del territorio, ha sorpreso un 56enne del posto, colto sul fatto a spacciare eroina. L’uomo, già conosciuto alle forze dell’ordine per i suoi specifici precedenti penali, in materia di spaccio di droga, ed attualmente impiegato come collaboratore scolastico in un istituto del comune, è stato notato mentre, nei pressi della scuola, confabulava con un giovane tossicodipendente. Sospettando che potesse trattarsi di un’attività di spaccio, gli agenti sono intervenuti fermando i due. Lo spacciatore, visibilmente sorpreso dalla presenza dei poliziotti e con un atteggiamento estremamente nervoso, ha sin da subito consegnato loro una dose di eroina, contenuta in un piccolo involucro di cellophane bianco, quasi a voler sviare eventuali ed ulteriori approfondimenti. Gli agenti hanno, quindi, proseguito il controllo, recuperando nelle tasche altri 10 involucri simili a quello consegnato poco prima e nella tasca del pantalone più di 500 euro in banconote di piccolo taglio, provento dell’attività di spaccio. Le immediate indagini hanno permesso ai poliziotti di recuperare nella sua auto, parcheggiata all’interno dell’edificio scolastico, un flacone di metadone e presso il suo domicilio altre due bottigliette della stessa sostanza ed ulteriori 7 gr. di eroina. L’uomo è stato accompagnato presso gli uffici del Commissariato e, dopo le formalità di rito, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente oltre che per ricettazione in ordine al possesso dei flaconcini di metadone, tutti privi di etichetta, trovati nella sua disponibilità.
SALUTE In Italia, nelle ultime 24 ore, sono 6.946 i casi e 251 i morti per “Coronavirus” con un tasso di positività che scende al 2,4%. Nel Lazio, 635 i nuovi contagi e 40 i morti. In Campania, 1.109 le positività e 29 le vittime. In Basilicata, 82 infezioni e 3 decessi. In Puglia, 684 casi e 24 deceduti. È quanto riportato oggi dal bollettino epidemiologico del Ministero della Salute. Intanto, il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha firmato l’ordinanza n. 25 con la quale, a partire da domani, si dispone la zona rossa nel comune di Ripacandida fino al 16 maggio. Sono inoltre confermate, sempre fino al 16 maggio, le misure previste dalla zona rossa nei comuni di Balvano, Rionero in Vulture, Garaguso e Rotondella. Con la stessa ordinanza è stata disposta la revoca, a partire da domani, della zona rossa per i territori comunali di Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Lavello, e Craco. L’ordinanza è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata n. 44 – Speciale e sul sito istituzionale della Giunta Regionale. Il presidente Bardi informa anche che “oggi è avvenuto un episodio che ha rallentato la campagna vaccinale nella sola provincia di Potenza. Mi dispiace per i lucani che non hanno potuto ricevere il vaccino. Avranno modo di recuperare entro il prossimo 15 maggio presso tutti i punti vaccinali della provincia ed entro il 18 presso la tendostruttura donata dal Quatar di Potenza. Tutti i prenotati di oggi saranno avvisati su date e orari via sms da Poste Italiane, che ringrazio per il sostegno in questa giornata difficile. Sarà mia cura evitare il ripetersi di tale disservizio, che sarà censurato nei modi e nelle forme opportune. Abbiamo anche una buona notizia. Il Generale, Francesco Paolo Figliuolo mi ha assicurato una fornitura aggiuntiva di 12mila dosi di vaccino “Pfizer“, oltre alle consegne già previste. Lo ringrazio per la consueta collaborazione e disponibilità”.
EVENTO Nel Lazio, a Roma, presso la Caserma “Giacomo Acqua” di piazza del Popolo, nella mattinata di oggi, è stata sottoscritta una convenzione tra la Legione Carabinieri Lazio, rappresentata dal Gen. Comandante, di Brigata, Marco Minicucci, e il Parco Archeologico di Ostia Antica, rappresentato dal Direttore, dott. Alessandro D’Alessio. L’accordo, della durata di 5 anni, riguarda il deposito, la conservazione e la valorizzazione di due opere delle collezioni Ostiensi. Si tratta di una statua acefala di Venere e una statua di Zeus. Questo trae origine dalla richiesta, avanzata dallo stesso Comando Legione, di affidamento di beni culturali da esporre all’interno della propria sede, edificio di notevole pregio storico e architettonico, nella quale sono già custodite opere e affreschi concessi dall’Accademia delle Belle Arti di Roma. L’evento, anche in virtù della costante collaborazione sussistente tra l’Arma dei Carabinieri e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, ha visto la presenza, tra gli altri, del Comandante del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Gen. B. Roberto Riccardi. Compatibilmente con l’evolversi della situazione pandemica in atto, i citati beni potranno essere visitati, come già accaduto in passato, su richiesta o in occasione di periodiche iniziative di apertura al pubblico della Caserma.
METEO A parte qualche occasionale piovasco possibile sulle zone interne della Calabria e sulle coste della Campania, per il resto d’Italia, il cielo si presenterà sereno o poco nuvoloso, con temperature in diminuzione e valori massimi attesi tra i 17 gradi di Potenza e i 24 gradi di Bari.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
