
CRONACA Nel Lazio, i Carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno arrestato un 53enne, originario di Roma, con le accuse di tentata rapina aggravata, lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere. Nella tarda mattinata di oggi, nel corso di uno dei quotidiani servizi di controllo del territorio svolto nel centro abitato del comune di Pomezia, i Carabinieri del locale Comando Stazione, transitando in via Varrone, nei pressi dell’omonima farmacia Comunale, si sono resi conto che all’interno era scoppiata una colluttazione tra due persone. I militari sono immediatamente intervenuti, bloccando l’uomo che pochi istanti prima, come ricostruito una volta tornata la calma, armato di un bisturi e col viso coperto da un passamontagna, era entrato nella farmacia intimando la consegna dell’incasso al titolare che non ha assecondato la richiesta. Infatti, ha ingaggiato con il malvivente una violenta colluttazione, nel tentativo di disarmarlo, ma riportando una ferita da taglio ad un braccio. Il rapinatore è stato condotto dapprima in caserma, poi, sempre in stato di arresto, presso il proprio domicilio, in attesa di essere collocato in carcere, così, come disposto dalla Procura della Repubblica di Velletri. Nei prossimi giorni l’arrestato dovrà comparire dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari per la convalida dell’arresto. I Carabinieri della Stazione Roma Cinecittà hanno arrestato un 48enne romano, già noto alle forze dell’ordine, con le accuse di maltrattamenti in famiglia ed estorsione ai danni dell’anziana madre. Ieri pomeriggio, al culmine di una discussione con la madre convivente, una 75enne originaria della provincia dell’Aquila, che si è rifiutata di consegnargli dei soldi, l’uomo l’ha aggredita colpendola con diversi pugni al braccio. La vittima ha, quindi, allertato i Carabinieri che, intervenuti nella loro abitazione, in via Calpurnio Fiamma, hanno bloccato il figlio violento. La donna, che ha rifiutato l’intervento medico, ha riferito, poi, ai tutori dell’ordine, che episodi di violenza si ripetevano ormai da tempo e che non aveva mai avuto il coraggio di denunciare. L’arrestato è stato portato nel carcere di Rieti, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. Nella giornata di ieri, in poche ore, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca hanno arrestato 4 persone nel noto quartiere nella periferia Est della Capitale. Nel pomeriggio, i Carabinieri hanno dato esecuzione a 3 misure cautelari, arrestando due cittadini romani e uno originario di Tivoli, tutti già noti alle forze dell’ordine. Si tratta di un 50enne romano finito in manette in ottemperanza all’ordine di esecuzione per la carcerazione in regime di detenzione domiciliare, emesso lo scorso 25 marzo dal Tribunale di Sorveglianza di Roma, dovendo scontare anni 2 di reclusione per reati di droga, di un 46enne romano, in ottemperanza all’ordine di revoca degli arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere, emesso dalla Corte di Appello di Roma, dovendo scontare la pena di 3 anni e 4 mesi di reclusione per reati inerente agli stupefacenti e di un 28enne di Tivoli, in ottemperanza all’ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso lo scorso 4 maggio dal Tribunale di Roma – Ufficio esecuzioni penali, dovendo scontare la pena di 3 anni per reati di droga. Il 50enne è stato sottoposto ai domiciliari presso la sua abitazione, mentre il 46enne e il 28enne sono stati portati nel carcere di Rebibbia. Nel corso delle attività, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca hanno anche arrestato un 23enne, originario de L’Aquila e con precedenti, sorpreso in una nota piazza di spaccio in via dell’Archeologia mentre cedeva dosi di cocaina ad un coetaneo. I militari lo hanno bloccato, rinvenendo nelle sue tasche 9 dosi della stessa droga e denaro contante, provento dello spaccio. Dagli accertamenti è emerso anche che il pusher era già sottoposto alla misura del divieto di ritorno nel comune di Roma. Arrestato per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, è stato portato in caserma e trattenuto in attesa del rito direttissimo mentre l’acquirente è stato identificato e segnalato all’Ufficio Territoriale del Governo di Roma, quale assuntore di droghe. I Carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno arrestato un ragazzo di 21 anni originario di Roma per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ieri pomeriggio, nel corso di uno dei quotidiani servizi di pattuglia finalizzati alla prevenzione dei reati nel centro abitato di Pomezia, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, transitando in via Jacopo da Lentini, hanno notato due giovani che sostavano sulla pubblica via con atteggiamento sospetto. Uno di questi, infatti, alla vista dei militari, gettava a terra un involucro contenente quasi tre grammi di hashish per disfarsene. Sottoposto a più approfonditi controlli, nel corso di successiva perquisizione domiciliare i militari hanno rinvenuto ulteriori 9 gr. della stessa sostanza, insieme a due dosi di marijuana, un bilancino di precisione e 130 euro in contanti, probabile provento dell’attività di spaccio. Il pusher è stato, quindi, arrestato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, ristretto presso il proprio domicilio in attesa della celebrazione del rito direttissimo dinanzi al Tribunale di Velletri. I Carabinieri della Stazione di Roma Casalbertone hanno arrestato un cittadino tunisino di 31 anni, già con precedenti e in Italia senza fissa dimora, per il reato di rapina aggravata. L’uomo, nella tarda mattinata di ieri, ha aggredito una ragazza di 28 anni mentre passeggiava, in via Ettore Fieramosca, per rapinarle il suo cellulare. La vittima si è opposta energicamente e, dopo una breve colluttazione con l’aggressore, è caduta al suolo, mentre il rapinatore è fuggito. I Carabinieri in servizio di pattuglia, hanno sentito la notizia divulgata dalla Centrale Operativa del Gruppo Carabinieri Roma tramite radio, ed hanno immediatamente raggiunto e soccorso la donna. Dopo aver acquisito notizie sul malvivente dalla vittima, hanno avviato un’attività di ricerca nelle zone limitrofe, rintracciandolo e bloccandolo all’interno di un capannone ferroviario abbandonato, dove si era rifugiato. La successiva perquisizione, inoltre, ha permesso di rinvenire all’interno del suo zaino anche la maglia che indossava durante il colpo. Gli accertamenti in caserma, hanno permesso di appurare che lo straniero subito dopo la rapina aveva, venduto la refurtiva. Dopo il riconoscimento da parte della vittima, è stato trattenuto in caserma, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo. È quanto informato dal Comando Provinciale Carabinieri di Roma. Per una rissa, scaturita per futili motivi, tre arresti sono stati eseguiti, in flagranza di reato, in Basilicata, dai Carabinieri della Stazione di Lavello, in provincia di Potenza. Si tratta di due uomini, di 37 e 35 anni, e di una donna, 26enne, denunciate per minaccia a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate e porto in luogo pubblico di oggetti atti ad offendere. I fermi sono avvenuti nella tarda serata di domenica scorsa. Gli autori, sono stati accompagnati dal personale del “118 Basilicata“, presso l’ospedale di Melfi dove, per le lesioni subite sono stati giudicati guaribili con vari giorni di prognosi. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Potenza. Traffico di droga ed investimenti illeciti nel settore agricolo. È quanto scoperto, nelle ultime ore, in Basilicata, dai Carabinieri e Guardia di Finanza di Policoro che, durante un’operazione congiunta, all’alba di oggi hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Potenza, su richiesta della DDA (Direzione Distrettuale Antimafia) che ha coordinato le indagini. 24 sono le persone ritenute, a vario titolo, responsabili di aver fatto parte di un’associazione dedita al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare di tipo cocaina, hashish e marijuana. Gli indagati, sono anche accusati di trasferimento fraudolento di valori, autoriciclaggio, estorsione ed incendio. Il sodalizio criminale, individuato in Basilicata, era operativo nella zona del metapontino, in provincia di Matera, nei comuni di Bernalda, Colobraro, Policoro, Scanzano Jonico, Tursi e Valsinni. L’operazione, per la quale sono stati impegnati oltre 150 militari tra militari dell’Arma e finanzieri, collaborati da unità cinofile del Nucleo CC di Tito Scalo e della Compagnia della GdF di Matera ed il supporto di un elicottero delle Fiamme Gialle della Sezione Aerea di Bari, ha interessato le province lucane, ma anche di Milano, Parma, Varese, Brindisi, Catanzaro e Cosenza. Tutti i dettagli sono stati forniti nel corso di una conferenza stampa, che si è svolta nella tarda mattinata di oggi, nell’Aula Coviello, al secondo piano del Palazzo di Giustizia di Potenza, in via Nazario Sauro. Tra i presenti, il Procuratore Capo della Repubblica potentina, dott. Francesco Curcio, il Sostituto Procuratore della Repubblica, dott.ssa Anna Gloria Piccininni, il Comandante Provinciale della GdF Matera, Col. Giuseppe Antonio Cardellicchio, il Comandante Provinciale CC Matera, Ten. Col. Nicola Roberto Lelario, il Comandante della Compagnia CC di Policoro, Capitano Chiara Crupi e il Comandante della Compagnia GdF di Policoro, Capitano Marco Cappetta. Tra gli arrestati, 12 sono stati condotti in diversi carceri ed altri 6 sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Si ritorna a parlare del “Reddito di Cittadinanza” in Basilicata, ma ancora in modo negativo. Infatti, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Potenza ha scoperto e denunciato 9 percettori che non avevano diritto. La somma percepita è di circa 70mila euro. Il tutto è stato portato alla luce nell’ambito delle attività di Polizia Economico-Finanziarie disposte e coordinate dal Comando Provinciale delle Fiamme Gialle di Potenza e della Tenenza di Viggiano, in collaborazione con l’INPS (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale). Le persone coinvolte sono state individuate e denunciate all’Autorità Giudiziaria competente, per violazione dell’art. 7 del citato D.L. 4/2019 e rischiano la reclusione da 2 a 6 anni. Inoltre, sono state segnalate all’INPS per la revoca e il recupero di quanto illecitamente percepito. In Puglia, a Taranto, i poliziotti della “Squadra Volante” hanno colto in flagranza di reato, arrestato e condotto in carcere, un 57enne, responsabile dei danneggiamenti e dei furti avvenuti nelle scorse notti sulle autovetture parcheggiate nel centro cittadino e che tanto avevano generato preoccupazione e timore nei residenti della zona. È accaduto nel corso della mattinata, intorno alle ore 6.00 di questa mattina, dopo che un cittadino ha chiamato la Sala Operativa della Questura per segnalare la presenza di un uomo con cappellino e guanti che si aggirava tra le auto in sosta nella zona dell’Ospedale Vecchio nel centro del Borgo Umbertino. Gli agenti hanno, così, colto sul fatto il ladro mentre, dopo aver infranto il finestrino di una Peugeot parcheggiata, rubava dal suo interno un monopattino elettrico e due fari alogeni. In suo possesso, all’interno di un marsupio di pelle nera che portava a tracolla, sono stati recuperati due torce ed un coltellino a serramanico, e nella sacca poggiata sul monopattino un’ingente refurtiva probabilmente rubata nelle ore precedenti da altre auto parcheggiate sempre in quella zona. La perquisizione in casa del pluripregiudicato tarantino ha permesso di recuperare altra refurtiva ed alcuni degli indumenti indossati nelle notti passate per compiere i furti, come rilevato dalle immagini estrapolate nei giorni scorsi dai sistemi di videosorveglianza di attività commerciali presenti nel Borgo. La Polizia di Stato di Taranto, come informato in un comunicato stampa, ha arrestato tre pregiudicati per truffa, riciclaggio, documenti falsi con una movimentazione di centinaia di migliaia di euro ai danni di istituti di credito, società finanziarie e persone anziane. Si tratta di un 72enne e di un 61enne, ritenuti i promotori e gli organizzatori dell’associazione criminale, e di un 74enne, componente dell’organizzazione. Indagati, anche la moglie del 61enne ed un altro tarantino di 57 anni. Le indagini, condotte dai poliziotti della Squadra Mobile, guidata dal dott. Fulvio Manco, hanno preso avvio dalla denuncia di due episodi di truffa ai danni di società finanziare e di anziani che avevano già maturato il diritto alla pensione. Le vittime avevano notato i conti di cui erano intestatari svuotarsi delle somme di denaro relative, spesso, a cessioni del quinto della pensione e corrispondenti alla rata, comprensiva degli interessi, per prestiti accesi a loro insaputa dai malfattori su altri conti aperti presso banche ed a loro intestati. Il sistematico modus operandi utilizzato, con il ricorso alla sostituzione alla persona della vittima, alla clonazione di documenti d’identità, oltre che la presenza, in ognuna delle truffe perpetrate, quale recapito telefonico dell’utenza intestata ad uno degli arrestati, hanno, sin da subito indotto gli investigatori ad approfondire l’attività. Gli episodi di truffa, individuati, in almeno 14, tra il 2018 ed il 2019, perpetrati in danno di ignari cittadini, si sostanziavano nel presentarsi presso le banche prese di mira con le generalità delle vittime, dietro l’esibizione di un falso documento d’identità riportante i dati reali del malcapitato, ma con l’effige di uno degli arrestati. I truffatori, di fronte alla necessità, per il funzionario della banca, di incontrare personalmente il contraente del finanziamento, prendevano appuntamento davanti alle residenze delle vittime ed apponevano la firma sui contratti, evitando che i dipendenti degli istituti di credito facessero ingresso nelle abitazioni. In tal modo, riuscivano ad ottenere il finanziamento, facendolo, poi, accreditare su conti italiani e tedeschi sempre intestati ai truffati. Il denaro veniva, poi, trasferito dal conto tedesco, acceso presso una banca virtuale di Berlino, ad altro conto tedesco riconducibile all’arrestato e da qui trasferito presso conti italiani dello stesso 61enne e della moglie attualmente indagata. Il meccanismo adottato è assimilabile a quello comunemente chiamato delle “scatole cinesi” attraverso l’attivazione di numerosi rapporti bancari finalizzata ad ostacolare le indagini, rendendo complessa l’acquisizione della documentazione e la successiva analisi. Importante la figura della donna coinvolta nella vicenda che attraverso l’apertura di un rapporto bancario, consentiva il riciclaggio, su un conto “pulito” a lei intestato, di somme di denaro che in precedenza erano smistate tra i molteplici conti in uso al coniuge, contribuendo alla dissimulazione dell’origine delittuosa dei profitti illeciti. Di assoluto rilievo, la figura del pregiudicato 72enne il quale approfittava delle moderne opportunità di finanziamento, servendosi dei canali online sia nella perpetrazione delle truffe sia nell’occultamento degli ingiusti profitti conseguiti. È stato, inoltre, eseguito il sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta delle somme di denaro depositate su conti correnti bancari e/o postali, libretti di risparmio, titoli, azioni, fondi ed altri strumenti di investimento nella disponibilità dei truffatori, movimentando una somma di denaro complessiva di circa 200mila euro. In Calabria, proseguono i servizi dalla Compagnia Carabinieri di Scalea, guidata dal Capitano Andrea Massari, al contrasto allo spaccio ed al consumo di droga nel territorio di propria competenza. Nella serata di ieri, a Belvedere Marittimo, in provincia di Cosenza, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno tratto in arresto S.O. Si tratta di un 28enne del posto, originario di Rende. Il giovane è accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, di tipo cocaina. I fatti risalgono alle ore 20.30 circa di ieri, quando i militari durante un mirato servizio di osservazione, hanno accertato la condotta illecita del giovane che, rientrando a casa, dopo essere sceso dall’autovettura, si è diretto verso un vicino muro di contenimento. Insospettiti, lo hanno fermato e proceduto ad un accurato controllo. Occultato, in un foro ricavato all’interno del laterizio, è stato rinvenuto un piccolo involucro di plastica comunemente utilizzato per le sorprese degli ovetti di cioccolato, ma contenente 24 singole dosi di cocaina del peso complessivo di circa 10 gr., oltre ad un bilancino di precisione. Inoltre, nella tasca del suo jeans è stata trovata una modesta somma di denaro, suddivisa in banconote di vario taglio, ritenuto probabile provento dell’attività illecita di spaccio. Le analisi condotte con celerità dal LASS (Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti) dell’Arma dei Carabinieri ha permesso di accertare che, oltre alla scarsa qualità dello stupefacente, dal quantitativo sequestrato, sulla base del principio attivo contenuto, si sarebbero potute ricavare circa 24 dosi. Informata la Procura della Repubblica di Paola, lo spacciatore è stato dichiarato in stato di arresto e sottoposto agli arresti domiciliari. Nel corso dell’udienza, svoltasi oggi, presso il Tribunale di Paola, l’arresto è stato convalidato ed è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, come informato in un comunicato stampa.
SALUTE In Italia, nelle ultime 24 ore, sono 7.852 i nuovi contagi, su 306.744 tamponi e 262 i morti. Il rapporto positivi-tamponi è al 2,6%. Nel Lazio, sono 633 i nuovi casi e 22 i morti. In Campania, 1.410 le infezioni e zero le vittime. In Basilicata, 122 le positività e 4 i decessi. In Puglia, 615 i contagi e 36 i deceduti. È quanto riportato oggi dal bollettino epidemiologico del Ministero della Salute. Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha firmato in serata l’ordinanza n.26 con la quale si applicano al comune di Acerenza le misure da zona rossa per contenimento del contagio da “Covid –19“, a partire da domani e fino al 16 maggio. L’ordinanza è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata n. 45 Speciale e sul sito istituzionale della Giunta Regionale.
EVENTO Sarà sottoscritto domani, giovedì 13 maggio, il protocollo di collaborazione per la realizzazione della Carta del potenziale archeologico della città di Matera e del suo territorio. L’iniziativa si svolgerà presso Palazzo Malvinni Malvezzi, in piazza Duomo, alle ore 12.30. Saranno presenti il sindaco della città, Domenico Bennardi, gli assessori comunali Tiziana D’Oppido, Graziella Corti e Rossella Nicoletti, il Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, Francesco Canestrini, il direttore del Dipartimento culture europee e del Mediterraneo dell’Unibas, Aldo Corcella, e la direttrice Scuola di specializzazione Beni archeologici di Matera, Francesca Sogliani.
METEO Per domani, da Nord a Sud, generali condizioni di bel tempo con il cielo che si presenterà sereno o poco nuvoloso, salvo isolati e temporanei annuvolamenti, ma che non daranno luogo a precipitazioni degne di nota. Le temperature attese sono tra i 17 gradi di Potenza e i 24 gradi di Bari.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
