
CRONACA Una vasta operazione, contro la pirateria audiovisiva, finalizzata al contrasto del fenomeno delle IP TV illegali, denominata “Black Out“, è stata portata a termine nelle ultime ore dalla Polizia di Stato. I provvedimenti sono stati eseguiti in diverse città italiane e sono stati impiegati nell’operazione più di 200 specialisti provenienti da 11 Compartimenti regionali della Polizia Postale di Milano, Venezia, Firenze, Roma, Napoli, Ancona, Cagliari, Reggio Calabria, Bari, Catania e Palermo che, operando sul territorio di 18 province, hanno smantellato la complessa infrastruttura criminale, sia sotto il profilo organizzativo che tecnologico. Le città interessate e le rispettive perquisizioni sono state le seguenti: Milano (1); Verona (1); Pisa (1); Pistoia (1); Roma (15); Fermo (1); Cagliari (1); Napoli (2); Caserta (3); Salerno (1); Potenza (1); Taranto (2); Bari (1); Catania (6); Siracusa (1); Messina (5); Palermo (1) e Agrigento (1). La Procura Distrettuale di Catania ha coordinato approfondite indagini, durate diversi mesi, in materia di pirateria audiovisiva finalizzate al contrasto del fenomeno delle IP TV illegali, delegate alla Polizia Postale e delle Comunicazioni che aveva segnalato l’esistenza di una complessa infrastruttura tecnologica operante a livello nazionale e responsabile della diffusione via Internet, attraverso numerosi siti, del segnale illegalmente captato di numerose piattaforme di contenuti televisivi a pagamento (Sky; DAZN; Mediaset; Netflix etc.). Lo studio tecnico informatico estremamente approfondito della diffusione dei segnali in streaming effettuato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania con il coordinamento del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma ha consentito di individuare le sorgenti dalle quali viene distribuito il segnale piratato. Il pm, titolare delle indagini, di competenza del gruppo di lavoro specializzato in materia di reati informatici (G 2) ha contestato ai 45 indagati il delitto di associazione a delinquere finalizzato alla commissione dei delitti di accesso abusivo a sistema informatico protetto da misure di sicurezza (615 ter aggravato c.p.), di frode informatica aggravata dall’ingente danno arrecato (art. 640 ter c.p.) e di abusiva riproduzione e diffusione a mezzo Internet di opere protette dal diritto di autore e opere dell’ingegno (art. 171, legge n. 633/1941). Un’importante centrale è stata individuata nella città di Messina, la sua disattivazione e sequestro ha fatto rilevare che essa gestiva circa l’80% del flusso illegale IPTV in Italia. L’associazione per delinquere si basa su uno schema piramidale e vede il sinergico operare di diversi soggetti i quali, pur non essendo personalmente noti gli uni agli altri, si legano stabilmente per costruire i vari tasselli della struttura illecita. In tale modo, i contenuti protetti da copyright vengono, dapprima acquistati lecitamente, come segnale digitale, dai vertici dell’organizzazione (le c.d. “Sorgenti”) e, successivamente, attraverso la predisposizione di una complessa infrastruttura tecnica ed organizzativa, vengono trasformati in dati informatici e convogliati in flussi audio/video, trasmessi attraverso una fitta intelaiatura criminale ad una rete capillare di rivenditori ed utenti finali, dotati di connessione internet domestica ed apparecchiature idonee alla ricezione (l’ormai noto “Pezzotto”). Le complesse indagini, compiute dalla Polizia Postale di Catania, fin dalle prime investigazioni avevano messo in luce la presenza su Telegram, in vari social network e in diversi siti di bot, canali, gruppi, account, forum, blog e profili che pubblicizzavano la vendita, sul territorio nazionale, di accessi per lo streaming illegale di contenuti a pagamento tramite IPTV delle più note piattaforme. Le investigazioni si sono avvalse di complesse attività di analisi informatiche, documentali, riscontri bancari e servizi di osservazione ed appostamento. Nel corso delle perquisizioni è stato sequestrato numeroso materiale informatico nonchè i server ed i dispositivi illegali utilizzati per le connessioni e le attività di diffusione dello streaming. Nelle abitazioni di alcuni degli indagati è stato sequestrato denaro in contante per decine di migliaia di euro ritenuto provento dell’attività illecita. Quello dell’IPTV illegale è un mondo criminale complesso ed assai insidioso, della cui dimensione e pericolosità non sempre chi le utilizza è avveduto e la cui pericolosità è dettata anche dal possibile utilizzo dei proventi verso nuove modalità criminali ben più lesive degli interessi dei cittadini. L’attività fraudolenta che consta di circa 1.500.000 di utilizzatori, che pagano 10 euro al mese, ha prodotto un volume d’affari per la criminalità pari a 15 milioni di euro mensili, ed al contempo ha determinato un ben superiore mancato introito per i fornitori di servizi televisivi a pagamento. Nel sentire comune si ritiene che in fondo fruire di un sistema pirata non è un crimine, al massimo si sottraggono pochi soldi ad un colosso della comunicazione. Ma se si guarda il fenomeno nella sua complessità, e non solo nel singolo utilizzo, ci si rende conto che nella realtà non è così, un intero sistema produttivo viene messo in crisi. Nel Lazio, i Carabinieri di Ostia hanno intensificato i servizi di prevenzione e repressione dei reati su tutto il territorio di competenza e hanno attuato un vasto dispositivo di controllo, con la collaborazione dei militari specializzati dell’8° Reggimento Carabinieri Lazio, che ha consentito l’arresto di 5 persone e la denuncia di un altra. Nella giornata di ieri i Carabinieri di Ostia hanno arrestato 3 persone, responsabili di un tentativo di estorsione, seguita da una violenta aggressione. I tre, con precedenti ed uno in particolare già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, si sono presentati presso un’officina meccanica dove uno di loro aveva lasciato, pochi giorni prima, la propria autovettura per la manutenzione. I malfattori nell’occasione hanno bloccato il titolare dell’officina, al quale hanno richiesto la restituzione di quanto pagato e, in aggiunta, l’effettuazione di ulteriori riparazioni al mezzo. Al netto rifiuto del meccanico, i tre l’hanno ferocemente aggredito, causandogli gravi traumi al volto. I malviventi sono stati bloccati da alcune pattuglie dei Carabinieri che, allertate da un vicino della vittima, sono prontamente intervenute sul posto. La vittima è stata affidata alle cure dei sanitari, mentre gli aggressori sono finiti in manette. I tre, due fratelli romani di 48 e 34 anni e un 25enne di origine romena, tutti residenti all’Infernetto, sono stati arrestati e denunciati, a vario titolo, per tentata estorsione, lesioni personali, violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e resistenza a pubblico ufficiale. Ancora ad Ostia, nel corso del pomeriggio, i Carabinieri hanno controllato una vettura che procedeva con andatura irregolare. Fermato il veicolo, i militari si sono accorti che l’autista, un 44enne della zona, era alquanto agitato e hanno intuito che avesse assunto qualcosa. Sottoposto ad accertamenti presso l’ospedale “G.B. Grassi“, l’uomo è risultato positivo all’assunzione di stupefacenti e sostanze alcoliche ed è stato denunciato in stato di libertà e sospesa la patente di guida.I Carabinieri della Stazione di Acilia, che da alcuni giorni avevano notato un insolito viavai nei pressi dell’abitazione di un 40enne del posto, nella giornata di ieri hanno fatto scattare un blitz nel corso del quale è stata eseguita un’approfondita perquisizione. L’attività d’indagine ha consentito di recuperare molteplici dosi di hashish e vario materiale atto al confezionamento della droga. Il pusher è stato immediatamente arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Sempre ad Acilia, un’altro spacciatore è finito nei guai. Si tratta di un giovane, appena maggiorenne, che, già sottoposto agli arresti domiciliari per reati in materia di stupefacenti, nel corso di un controllo effettuato dai militari della locale Stazione, nella sua abitazione, è stato trovato in possesso di droghe di vario genere. Il magistrato competente, relazionato dai Carabinieri, appurata l’inefficacia della misura a cui era stato sottoposto, ne ha disposta l’immediata carcerazione. I Carabinieri lo hanno quindi prelevato e lo hanno tradotto presso il carcere di Roma Regina Coeli. In Puglia, a Taranto, un pregiudicato del posto, di 29 anni, evaso da qualche giorno una comunità di recupero della provincia jonica, dove era in regime degli arresti domiciliari, aveva ripreso, con la complicità di alcuni suoi affiliati, a compiere furti in diversi negozi del capoluogo soprattutto nelle ore notturne e con il metodo della spaccata. Episodi che avevano creato forte preoccupazione nei commercianti soprattutto in un periodo di grave crisi economica dovuta alle chiusure nel rispetto della normativa anti Covid vigente. Sulle loro tracce i “Falchi” della Squadra Mobile, guidati dal dott. Fulvio Manco dopo alcuni appostamenti lo hanno rintracciato ed arrestato e, poi, denunciato anche un complice 24enne e recuperato anche della droga.
SOLIDARIETÀ È stata completata la consegna delle ultime attrezzature acquistate con la raccolta fondi organizzata dall’associazione “Le Ali di Frida“, “Curva Ovest Potenza Calcio” e “Abamar Associazione Malati Reumatici“, a favore dell’U.O. di Cardioanestesia del “San Carlo” di Potenza, in occasione della pandemia da “Covid–19“. Dopo le precedenti consegne di dispositivi di sicurezza e di una sonda multifunzione, al reparto ospedaliero, sono stati consegnati un monitor multiparametrico ed un tablet da una delegazione dei rappresentanti, tra cui Franca Coppola, presidente dell’associazione “Le Ali di Frida“, accolta dal primario dott. Giuseppe Pittella, e dal dott. Giuseppe Adurno.
EVENTI Diffondere la cultura della legalità in favore delle nuove generazioni. È questo l’obiettivo del protocollo siglato oggi tra il Presidente di “Libera” don Luigi Ciotti e il Direttore della Direzione Investigativa Antimafia, Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza, dott. Maurizio Vallone. L’intesa, che trova il suo fondamento nell’accordo pattizio già stipulato, del quale costituisce un maturale corollario, si inserisce nel più ampio quadro delle iniziative rivolte a promuovere attività educative e culturali in favore dei giovani presso gli istituti di istruzione di ogni ordine e grado e le sedi universitarie attraverso l’organizzazione di percorsi formativi e informativi, dibattiti, mostre, proiezioni e altre forme di comunicazioni, aventi ad oggetto la diffusione della legalità e della responsabilità e del contrasto alle associazioni di tipo mafioso. Inoltre, nell’ambito delle prerogative riconosciute al Direttore della “DIA” in materia di proposta delle misure di prevenzione e di indagini patrimoniali ed all’attività di analisi finalizzata al contrasto della criminalità organizzata, l’associazione si impegna, anche mediante la propria rete sul territorio, a segnalare alle articolazioni territoriali le situazioni di criticità che necessitano di eventuali approfondimenti e interventi, affinchè possano essere avviate eventuali iniziative. Da domani e sino a domenica, da Nord a Sud, tornano le “Giornate FAI di Primavera“. Nella sua 29esima edizione, 600 sono i luoghi incantevoli d’Italia, spesso inaccessibili, che in 300 città, in via del tutto eccezionale, apriranno al pubblico. https://www.fondoambiente.it/
SALUTE In Italia, nelle ultime 24 ore, sono 7.567 i nuovi casi e 182 i morti, per “Coronavirus“. Cala leggermente l’Rt, a 0.86. A passare nelle prossime ore in zona gialla saranno soltanto le regioni Sicilia e Sardegna, resta in area arancione la Valle d’Aosta. Quasi 26 milioni, i vaccinati in Italia. Nel Lazio, sono 706 le nuove positività e 10 le vittime. In Campania, 1.118 i casi e 24 i morti. In Basilicata, 116 i casi e 1 decesso. In Puglia, 591 infezioni e 23 deceduti. È quanto riportato oggi dal bollettino epidemiologico del Ministero della Salute e, nonostante ciò, si pensa ad un “liberi tutti“. Davvero un’ottima politica in giro, ovunque, da Nord a Sud. Intanto, in Basilicata, a Potenza, presso il complesso sportivo polifunzionale “Rocco Mazzola“, in via Roma, al via da domani al week end vaccinale “Johnson & Johnson“, organizzato dall’ASP, su indicazione della Regione Basilicata e dell’amministrazione comunale, con il supporto della “Protezione Civile” e del “Terzo Settore”. Le inoculazioni inizieranno alle ore 8.30 e si concluderanno alle ore 19.30, di domenica. Vi potranno accedere gli over 50 che hanno compiuto o compiranno 50 anni entro il 31 dicembre prossimo, su base volontaria, nel numero max di 550 al giorno, previa prenotazione da effettuarsi accedendo alla home page del sito web (www.aspbasilicata.it) secondo le modalità specificate. https://www.aspbasilicata.it/2021/05/14/vaccinazioni-covid-a-potenza-il-15-e-16-maggio-week-end-jj-per-over-50/ I cittadini dovranno presentarsi muniti di Tessera Sanitaria e di eventuale documentazione sanitaria ritenuta utile ai fini della vaccinazione. Inoltre, è necessario scaricare, stampare e compilare la modulistica per la scheda anamnestica e il consenso informato. I file sono scaricabili sul sito dell’Asp Basilicata (link). A quanto sembra, però, il tutto è già esaurito. A questo punto, se mancano ancora i vaccini, non andremo davvero da nessuna parte.
METEO Per domani ancora una giornata caratterizzata da generali condizioni di tempo asciutto con cielo poco o parzialmente nuvoloso. Da segnalare possibili piovaschi mattutini su Abruzzo e Molise. Valori massimi compresi tra i 16 gradi di l’Aquila e i 21-22 di Cagliari e Roma. Il tempo, instabile con la possibilità di rovesci e qualche temporale sulle regioni peninsulari, sarà più soleggiato in Sicilia. Nel pomeriggio il tempo sarà più asciutto e soleggiato. Valori massimi attesi tra i 16 gradi di Catanzaro e i 21 gradi di Napoli, Bari e Palermo, come informato da Il Meteo.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
