
A Taranto, serata molto movimentata quella dello scorso 23 maggio, come informato in un comunicato stampa inviato dalla locale Questura.
Intorno alle ore 21.00, alla Sala Operativa della Polizia di Stato, sono giunte numerose telefonate circa la presenza di una persona in città, che, a bordo di un’Alfa Romeo 147, sfrecciava a velocità sostenuta.
Si trattava di un pluripregiudicato tarantino di 34 anni.
Tutti gli equipaggi della Squadra Volante sul territorio, guidati dal dott. Fulvio Manco, informati dai colleghi del “113“, hanno istituito alcuni posti di controllo in corrispondenza degli incroci stradali per bloccare il veicolo.
L’uomo, è stato intercettato, nei pressi del Ponte Girevole ed incurante degli inviti dei polizotti a fermarsi, ha proseguito la sua corsa, in maniera spericolata, tra le tante autovetture in giro.
Ne è nato un lungo e pericoloso inseguimento durato circa 35 minuti.
Gli agenti delle Volanti, tallonando da vicino il fuggitivo a bordo dell’auto, per nulla intenzionato a fermarsi, hanno cercato di allontanare il veicolo dal centro abitato per evitare eventuali coinvolgimenti di pedoni e automobilisti.
L’inseguimento si è protratto anche lungo la S.S. 172, toccando punte di 170 km/h ed è finito al quartiere Salinella, alle spalle dello Stadio Jacovone, quando il conducente, nell’estremo tentativo di forzare l’ennesimo posto di blocco, ha speronato due mezzi della Polizia, finendo la sua corsa in un’aiuola spartitraffico.
Circondato dai poliziotti, per nulla rassegnato, si è barricato nel suo abitacolo, provando l’estremo tentativo di far ripartire la sua auto, senza il risultato sperato.
Vistosi braccato, ha, poi, deciso di consegnarsi.
La successiva perquisizione all’interno dell’abitacolo ha permesso di recuperare nel vano portaoggetti, un coltello della lunghezza di 32 cm. che è stato sequestrato.
Accompagnato negli Uffici della Questura, è, poi, risultato anche privo di patente, mai conseguita, ed è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di coltello.
Inoltre, sotto sequestro anche la vettura, sprovvista della prevista copertura assicurativa.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
