
Nei giorni scorsi, tre cittadini lucani hanno avviato una rissa, incuranti delle famiglie in giro ad un’ora serale e Primaverile, per passare alcune ore tranquille, in un momento molto particolare legato all’attuale emergenza epidemiologica.
È accaduto nel potentino, a Lavello.
Alle tre persone, del posto, nei loro confronti, il Questore della Provincia di Potenza, Antonino Pietro Romeo, ha emesso altrettanti provvedimenti, unici nel genere in provincia, di divieto di accesso ai locali pubblici, ai sensi dell’art. 13 bis D.L. nr. 14/2017 (D.A.C.Ur.).
La Polizia di Stato di Potenza, con la Divisione Anticrimine, che ha compiuto l’istruttoria, è tra le prime d’Italia ad aver utilizzato questo strumento di prevenzione, che nel 2020 ha subito importanti modifiche.
Infatti, ne hanno ampliato la fattiva utilizzabilità, in contesti di grave violenza urbana.
Tale recente modifica normativa è stata introdotta subito dopo l’aggressione e la tragica scomparsa del giovane Willy Monteiro Duarte, nella foto, che, per questo, porta simbolicamente il suo nome, per l’appunto “Decreto Willy“.
Il 21enne, di origine capoverdiana, venne ucciso a Colleferro, in provincia di Roma, il 6 settembre del 2020, dopo un pestaggio, nel tentativo di difendere un suo amico che si trovava in difficoltà.
Il processo per l’omicidio, nel rispetto delle norme anti Covid, alla presenza soltanto dei genitori e della sorella, si svolgerà, a porte chiuse, a Frosinone, il prossimo 10 giugno e quattro sono gli imputati, Marco e Gabriele Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia.
La misura di prevenzione applicata in questo caso, nota anche come DASPO urbano, rientra a pieno titolo tra le misure di prevenzione personali poste a tutela della sicurezza pubblica.
I colpiti dai provvedimenti non potranno, da uno ai due anni, a seconda delle rispettive condotte e gradi di pericolosità soggettiva, accedere ai locali pubblici e neanche portarsi e stazionare nelle loro immediate vicinanze di una delle vie più centrali del comune di Lavello.
Ad informarlo è un comunicato stampa inviato in redazione dalla Questura potentina.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
