
Oltre un anno di pandemia non ci ha proprio insegnato nulla.
Si è diventati più cattivi, volgari ed egoisti, non solo sui social network, ma anche nella vita, ora ripresa quasi con normalità e con molto menefreghismo.
È assolutamente un dato di fatto!
Questo, non solo per colpe nostre, oramai indiscutibili, per vanità ed egoismo.
Continueremo ancora a pagare le nostre solite bollette mensili, senza aver avuto alcun aiuto da nessuna istituzione.
E, questo, è un onore per tutti noi, ma non per chi ci governa ovunque, grazie ai nostri politici che non hanno saputo dare alcun sostegno concreto a nessuno, nonostante i loro lauti guadagni, mai toccati, per legge, anche in questa emergenza sanitaria epidemiologica che chissà quando avrà fine.
Non mi fido più di nessuno e faccio benissimo e lo abbiamo visto, da sempre, sul caos vaccini.
In questi giorni, girando per la città, e non restando dietro ad un pc per informare la gente, ho notato ancora molta disorganizzazione in un capoluogo lucano che, negli anni, governato sia dal centrosinistra che dal centrodestra non è cambiato proprio di nulla.
Per quel che mi riguarda mi viene un grande senso di sconfitta da parte di tutte le istituzioni locali, regionali e statali, interessate solo ad apparire e niente più, senza alcun positivo cambiamento da Nord a Sud.
È una grande delusione, sopratutto da parte dei nostri politici che pensano soltanto ad apparire, ovunque e, anche per inutili motivi, in un’informazione peggiorata negli anni.
Ed ora, per un aumento di appena 5 euro all’anno sull’acqua, si è scatenato un putiferio.
Intanto, in questi giorni, dopo anni, e ritorniamo alla cronaca, o meglio alla viabilità, sono stati avviati dei lavori in città per la riqualificazione delle strade, mentre molta spazzatura resta al proprio posto, nonostante decine di servizi realizzati dalla nostra redazione nei mesi scorsi che, sembra, non vengano letti da nessuno, ma non è affatto così.
https://www.robexnews.it/2021/03/21/potenza-e-dintorni-disagi-sul-ritiro-della-spazzatura/
In pieno centro storico cittadino, tra Portasalza e Corso Umberto I, un divieto di accesso ha messo a dura prova gli automobilisti, quelli educati che, al contrario di altri, commettono infrazioni pericolose in una zona centrale ed importante, non controllata da nessuno.
È inutile, anche questa volta, non abbiamo imparato proprio nulla, dopo una conta di morti che prosegue ovunque.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
