
POLITICA Matera, in Basilicata, “Capitale della Cultura 2019” e anche del mondo. Infatti, nella giornata di oggi, il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha accolto, i partecipanti al “G20 degli Esteri e dello Sviluppo“, a Palazzo Lanfranchi. I rappresentanti politici, dei diversi Paesi, saranno tutti in presenza, tranne i ministri cinese, brasiliano e australiano che si collegheranno in videoconferenza. Il leader della “Lega“, Matteo Salvini, ritorna in Basilicata. Sarà a Potenza, sabato 3 luglio, intorno alle ore 10.00, per l’apertura della campagna referendaria sulla giustizia e, a seguire, si recherà in altri posti della provincia ed a Matera.
CRONACA Nel Lazio, i Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo hanno arrestato un 28enne romano, con precedenti, per violenza sessuale aggravata e maltrattamenti in famiglia. I militari della Stazione di Santa Maria delle Mole, a seguito di una segnalazione per una lite in un’abitazione di Marino, sono riusciti a scoprire una situazione di disagio familiare, subita dalla compagna, coetanea dell’arrestato, invitandola a presentarsi in caserma riservatamente, per approfondire quanto stesse accadendo. Le indagini, condotte dai militari, hanno consentito di ricostruire reiterati episodi di violenza fisica e psicologica consumate nei suoi confronti da parte del compagno a partire sin dall’estate del 2020. Da quando la donna era in gravidanza, veniva percossa dall’uomo con schiaffi al volto, provocandole trauma cranici dopo averle sbattuta la testa al muro. In altre occasioni, oltre a devastare l’appartamento danneggiando mobili e suppellettili, il violento ha tentato di soffocarla con le mani alla gola, fino a farle mancare il respiro, minacciandola anche di morte se avesse presentato denuncia. Le investigazioni dei Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo, coordinate dalla Procura della Repubblica di Velletri, hanno, inoltre, ricostruito un caso di violenza sessuale, quando la vittima è stata costretta a subire un rapporto. Lo scorso pomeriggio, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Vergata dopo aver arrestato due cittadini peruviani, un 27enne con precedenti e una 33enne, con l’accusa di furto aggravato, sono stati portati in caserma e trattenuti nelle camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo. I militari sono intervenuti presso un megastore, in via Mary Pandolfi de Rinaldis, dove i complici, poco prima, dopo aver rimosso i dispositivi antitaccheggio da due videogiochi, li avevano occultati all’interno di una borsa, tentando di dileguarsi. I due sono stati bloccati dai Carabinieri oltre le casse e sono stati perquisiti. Sono stati, così, recuperati i dispositivi di gioco, del valore di oltre 650 euro, e riconsegnati al direttore dell’esercizio commerciale. Dal tardo pomeriggio di ieri e sino a notte fonda, i Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante sono stati impegnati in un servizio di controllo nei quartieri Pigneto e Esquilino, al fine di contrastare ogni forma di illegalità e di degrado durante la movida notturna. Nel corso delle attività, i militari hanno arrestato 2 persone, identificate 135, soprattutto di età giovanile, ed eseguito verifiche su 52 veicoli. In manette è finito un 36enne del Senegal, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, fermato dai Carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante, mentre era alla guida di un motoveicolo in via del Pigneto. L’uomo non ha fornito ai Carabinieri i documenti di riconoscimento e di circolazione ed è stato accompagnato in caserma per ulteriori accertamenti, ad esito dei quali è emerso che il motoveicolo su cui viaggiava era stato denunciato rubato il giorno prima dal proprietario presso la Stazione Carabinieri Roma Tor Vergata. I Carabinieri hanno, quindi, sottoposto il 36enne ad un fermo di indiziato di delitto per ricettazione e lo hanno trattenuto in camera di sicurezza, in attesa del rito direttissimo. Il veicolo è stato restituito al legittimo proprietario. Sempre i Carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante hanno arrestato anche un 30enne del Gambia per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e false attestazioni. L’uomo è stato notato mentre si aggirava, in via Giovanni Giolitti, ed è stato fermato per una verifica. Lo straniero ha dapprima fornito false generalità, al fine di eludere il controllo e, successivamente, sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di alcune dosi di cocaina e hashish, nascoste in tasca. La droga è stata sequestrata insieme al denaro contante che custodiva, ritenuto provento dello spaccio. L’arrestato è stato portato in caserma e trattenuto in attesa del rito direttissimo. Intorno alle 7.00 di questa mattina, sono iniziate le operazioni che hanno portato all’esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari, presso il Tribunale di Velletri, su richiesta della locale Procura nei confronti di sei persone italiane del luogo, per i reati di estorsione e usura in concorso. L’operazione è la fase conclusiva dell’articolata attività investigativa condotta dai Carabinieri della Compagnia di Anzio e diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri, che ha portato a far scattare le manette per gli indagati che, tra il 2015 e il 2019, a seguito di piccoli prestiti richiedevano ai debitori interessi con tassi usurari. Al prestito in contanti, talvolta, per tentare di salvare l’attività commerciale di famiglia, seguivano nel tempo le richieste di restituzione che si trasformavano ben presto in minacce di ritorsione fisica o addirittura di morte. Le minacce, rivolte sia alle vittime che ai loro familiari, venivano estese anche alle attività commerciali mettendo una tale pressione da indurre i debitori a cedere alle richieste estorsive o a contrarre ulteriori debiti per coprirne i primi. Dopo aver trovato il coraggio per denunciare quanto stava vivendo, una delle vittime si è recata in caserma e da lì sono scattate le indagini che hanno portato alla luce il modus operandi della banda. Questa mattina all’alba quindi, i Carabinieri della Compagnia di Anzio hanno eseguito le ordinanze cautelari che hanno portato tre degli autori in carcere e tre agli arresti domiciliari. Contemporaneamente, sempre su delega dell’Autorità Giudiziaria competente gli uomini della Guardia di Finanza della Compagnia di Pomezia hanno affiancato i militari dell’Arma nell’esecuzione di alcune perquisizioni domiciliari presso le abitazioni degli indagati e proceduto all’esecuzione di ulteriori 13 perquisizioni presso le residenze e le sedi delle società riconducibili ad alcuni dei destinatari delle misure cautelari, per acquisire elementi di prova relativi alle ipotesi di reato di autoriciclaggio, bancarotta fraudolenta, infedele ed omessa dichiarazione e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Roma. In Basilicata, due persone di Muro Lucano, in provincia di Potenza, sono state destinatarie di altrettanti provvedimenti di divieto di accesso ai locali pubblici, per due anni, emessi dal Questore, Antonino Pietro Romeo. In pieno centro e in orario pomeridiano, in data 29 maggio corso, i due, avevano aggredito il titolare di un bar ed un avventore intervenuto in suo soccorso, procurando loro lesioni e danneggiando gravemente i locali e le suppellettili, prima di darsi alla fuga. Rintracciati prontamente dai Carabinieri intervenuti a seguito di una segnalazione, si sono sottratti al controllo aggredendo e ferendo due militari. Il personale Arma, nonostante la loro resistenza, è riuscito a contenerli e a bloccarli. Ad informarlo è la Questura potentina. Un pregiudicato di 33 anni è stato tratto in arresto dalla Polizia di Stato della Questura di Taranto che ne ha dato notizia in redazione. L’uomo, del posto, è accusato di omicidio volontario, tentato omicidio e possesso e porto abusivo di pistola clandestina. Erano passate soltanto poche ore dalla morte di un 21enne tarantino, avvenuta intorno alla scorsa mezzanotte, in via Capocelatro, in pieno centro storico cittadino. Ad individuare l’autore, gli investigatori della Squadra Mobile, guidata dal dott. Fulvio Manco, al termine di rapidissime indagini. È avvenuto subito dopo numerose segnalazioni, giunte al “113“, che parlavano di una persona, riversa in strada, all’incrocio tra via Japigia e via Capocelatro che, poco prima, era stata attinta da alcuni colpi di arma da fuoco. I poliziotti, avviando, immediatamente le ricerche, dopo l’efferato episodio, sono riusciti alle prime ore di questa mattina a rintracciare l’omicida in un’abitazione del Quartiere Tamburi, ritrovando nelle vicinanze anche l’auto, di sua proprietà, con la quale era giunto sul luogo del delitto. Le successive ricerche hanno anche permesso di recuperare nelle campagne del quartiere Paolo Sesto, sotto un grosso masso, l’arma utilizzata, una Beretta calibro 9 short, con matricola abrasa, completa di caricatore, con quattro proiettili dello stesso calibro. Nella mattinata di oggi, in Sicilia, operazione antimafia denominata “La bella vita” eseguita dalla Polizia di Stato di Caltanissetta. I poliziotti della Squadra Mobile, guidata dalla dott.ssa Marzia Giustolisi, a seguito della richiesta avanzata dalla locale Procura della Repubblica – DDA (Direzione Distrettuale Antimafia) hanno arrestato 7 persone, indagate a vario titolo, per associazione di tipo mafioso dedita alla commissione di estorsioni e al traffico di sostanze stupefacenti. Tra gli arrestati anche il reggente di “Cosa Nostra” che l’attività d’indagine ha permesso agli investigatori di rilevare come assunto un ruolo di primo piano nel panorama mafioso cittadino. Le indagini hanno dato piena contezza della smisurata crescita criminale mafiosa che in più occasioni ha rimarcato la sua fedeltà alle regole mafiose che non avrebbe mai tradito, così, come non avrebbe mai fatto mancare il suo supporto ai mafiosi che si trovano in galera e che a lui hanno insegnato quelle regole che lui stesso cerca di tramandare ai suoi affiliati, odierni arrestati. Tutti i sodali hanno operato secondo schemi mafiosi tradizionali, riducendo i contatti tra loro, organizzando incontri in aperta campagna, scambiando tra loro i “pizzini” di provenzaniana memoria, nella convinzione di poter eludere le attenzioni investigative. Il ruolo di capo dell’organizzazione mafiosa riconosciuto all’arrestato sul territorio è stato desunto da innumerevoli episodi, ad esempio, la richiesta d’intervento da parte di alcuni pregiudicati del posto che lo avevano chiamato a svolgere il ruolo di paciere e la risoluzione di controversie sorte tra due imprenditori nell’ambito delle trattative di vendita di un autolavaggio, oltre alla manifesta volontà di inserirsi nei lucrosi settori della compravendita immobiliare, dei lavori di edilizia, dopo essersi già inserito in quello della vendita di autovetture, così, da assicurarsi canali di investimento per il riciclaggio dei proventi delle attività illecite e ottenere guadagni in nero da destinare anche al mantenimento delle famiglie dei carcerati. La cassa dell’organizzazione mafiosa è stata foraggiata grazie all’intensa attività di spaccio attuata anche dai suoi sodali, oggi arrestati, ed anche alla tradizionale attività estorsiva, cui sono stati sottoposti diversi commercianti di Caltanissetta e provincia, cui è stato apertamente spiegato che le dazioni estorsive servivano anche per mantenere i detenuti. L’intera attività investigativa si è basata su intercettazioni telefoniche e ambientali, senza che nessun apporto dichiarativo sia stato fornito dalle vittime delle estorsioni, a riprova dell’immutata forza di intimidazione del sodalizio mafioso in grado di imporre un clima di diffusa omertà. Durante l’intervento, sono stati sequestrati 36mila euro in contanti e 1 kg. di droga, di tipo cocaina, come informato in redazione.
SALUTE In Italia, nelle ultime 24 ore, sono 679 i nuovi casi e 42 i morti per “Coronavirus“. Scende a 0,3% il tasso di positività ed ancora giù ricoveri a -47 e terapie intensive a -19. Nel Lazio, 46 sono i nuovi positivi e 2 le vittime. In Campania, 117 le infezioni e 22 i decessi. In Basilicata, 7 le positività e 0 i deceduti. In Puglia, 59 i contagiati e 2 le persone scomparse. È quanto riportato oggi dal bollettino epidemiologico del Ministero della Salute.
EVENTI In Basilicata, a Potenza, nella mattinata di ieri, come informato dall’Ufficio Stampa del Comune, presso l’area attrezzata del Quatar, il sindaco della città, Mario Guarente e il responsabile della locale “Protezione Civile“, Pino Brindisi hanno consegnato un attestato di benemerenza per il lavoro svolto in questi 9 mesi a 3 militari della Marina Militare, benemerenza che verrà consegnata anche alle altre 12 unità che si sono avvicendate con grande professionalità, passione e umanità dal mese di novembre dello scorso anno. “L’impegno della Marina Militare, nel drive Through, svolto nell’ambito della campagna “IGEA“, terminerà domani, ed è stato doveroso ringraziare ciascuno di loro per il contributo fornito, che rimarrà impresso nella storia della nostra città che ha unito ancor di più gli organismi dello Stato impegnati in questa emergenza epidemiologica. La missione del Premio “Mondi Lucani“, ovvero generare occasioni di crescita per la Basilicata e soprattutto per i giovani attraverso il Network dei Lucani eccellenti nel mondo, si è concretizzata in un’opportunità di formazione per 10 studenti dell’Università degli Studi della Basilicata. Infatti, nel Lazio, a Cori, in provincia di Latina, si è concluso il “Summer Solar PV Workshop” offerto dalla multinazionale norvegese Aega ASA, leader nel settore delle energie rinnovabili. Il workshop ha visto protagonisti le studentesse e gli studenti magistrali dei corsi di studio in Economia e Ingegneria. L’opportunità è la legacy del “Premio Mondi Lucani 2020“, riconoscimento di cui Fabio Buonsanti, Chief Operating Officer di Aega ASA, è stato insignito, condividendone pienamente uno dei valori fondanti, la “Restituzione”. In virtù di un protocollo d’intesa tra l’Associazione Mondi Lucani e l’Università della Basilicata, gli studenti dell’Ateneo lucano, selezionati attraverso un apposito bando, hanno partecipato ad un’intensa giornata in cui si sono alternati momenti di formazione teorico-pratica e la visita ad un campo per la produzione di energia fotovoltaica. Alla giornata di formazione, oltre alla società norvegese, hanno partecipato aziende del settore, come ESA Energie SpA, 3 F Advisors, Relight Energy Services Srl e PS&M, con le quali i ragazzi hanno dialogato, scambiandosi esperienze e consigli. Il Prorettore al Public Engagement, prof. Nicola Cavallo, ha evidenziato che “l’Unibas ha creduto sin dall’inizio nelle opportunità generate dal “Premio Mondi Lucani“, che oggi ha permesso l’incontro tra l’Università e l’impresa, fornendo agli studenti un’occasione di confronto e crescita”. “Siamo sicuri – ha spiegato Maria Andriulli, Presidente della Mondi Lucani – che questa è solo la prima di una serie di opportunità che il network può generare, promuovendo lo sviluppo territoriale. Tanti sono i lucani eccellenti fuori regione che aspettano soltanto l’occasione per tendere la mano alla Basilicata e il premio ambisce a fare questo”. Ad informarlo è l’Ufficio Stampa dell’Ateneo lucano.
AMBIENTE Per consentire il ripristino del livello dei serbatoi, l’erogazione dell’acqua potabile sarà sospesa da stasera alle ore 8.00, circa, di domani mattina, salvo imprevisti, nelle località lucane di Filiano, Lavello, Melfi, Montemilone, Palazzo San Gervasio, Picerno, Pietragalla, Pisticci, Rapolla, San Fele e Venosa. Ad informarlo è “Acquedotto Lucano SPA“.
METEO Per domani, ancora caldo nel nostro Paese. Le temperature saranno in aumento, da Nord a Sud, e raggiungeranno gli oltre 40 gradi, come informato da “3B Meteo“.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
