
CRONACA 31 arrestati, 224 indagati e 75.013 persone controllate. È il bilancio dell’attività, nell’ultima settimana, della Polizia ferroviaria. 4.782 le pattuglie impegnate in stazione e 889 a bordo di 1.855 treni. 323 i servizi antiborseggio e 394 le sanzioni elevate. 41 i minori non accompagnati rintracciati e riaffidati alle famiglie o alle comunità e 92 i cittadini stranieri sorpresi in posizione irregolare. In particolare, gli agenti della Polizia ferroviaria di Milano hanno arrestato un algerino di 39 e un cittadino marocchino di 18 anni, entrambi irregolari in Italia, per il reato di furto aggravato in concorso. I poliziotti, impegnati in un servizio antiborseggio nell’area della stazione di Milano Centrale, hanno notato i due avvicinarsi ad un gruppo di turisti che stazionavano nella piazza antistante lo scalo ferroviario. Uno degli stranieri ha fatto da palo e il secondo, con abile mossa, ha prelevato un borsone ed una sacca che si trovavano a terra. Entrambi si sono subito allontanati, ma sono stati prontamente bloccati e tratti in arresto. I bagagli, contenenti denaro, documenti, carte di credito e diversi farmaci salvavita, sono stati recuperati in attesa di essere restituiti ai legittimi proprietari che, nel frattempo, si erano allontanati. Tre persone, un 43enne napoletano e due cittadini marocchini di 30 anni, sono stati arrestati per rissa aggravata nella stazione di Napoli Centrale. Una volta bloccati, gli agenti, dalla visione delle immagini del sistema di videosorveglianza, hanno accertato che il motivo della rissa era stata una tentata rapina nei confronti di uno dei due marocchini da parte del 43enne, che aveva cercato di rubargli il cellulare. La vittima, dopo essere riuscita a fuggire, ha incontrato poco dopo nuovamente il rapinatore, con il quale è scaturita una rissa. Un altro marocchino, intervenuto in aiuto del suo amico connazionale, è rimasto lievemente ferito da una coltellata inferta dal napoletano. Il campano è stato anche denunciato per tentata rapina. Gli agenti della Polizia ferroviaria di Messina e Taormina hanno eseguito quattro misure cautelari, di cui due in carcere, disposte dal GIP del Tribunale per i Minorenni di Messina, nei confronti di quattro minorenni indagati per il reato di tentata rapina in concorso. I giovani, di cui due fratelli e una ragazza, dai 15 ai 17 anni, tutti originari del messinese, a seguito di accurate indagini svolte dagli investigatori, sono ritenuti autori di un tentativo di rapina avvenuta l’8 settembre scorso, ai danni di un passeggero, a bordo di un treno, nella tratta tra Messina e Catania. Grazie alla testimonianza della vittima, un 43enne italiano, e di alcuni passeggeri, oltre alle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nelle stazioni su quella tratta, messe a disposizione dalle Ferrovie dello Stato Italiane è stato possibile risalire ai giovani, tre dei quali già noti alle forze dell’ordine perchè già indagati per altri reati, e ricostruire la dinamica dei fatti. In particolare, mentre uno dei tre si era posizionato all’ingresso della carrozza dove viaggiava il 43enne, al fine di bloccare l’accesso ad altri viaggiatori, gli altri hanno intimato alla vittima di consegnare il denaro in suo possesso. Al rifiuto dell’uomo, si sono scagliati contro di lui colpendolo ripetutamente al fine di sottrargli l’orologio ed il borsello. Solo l’intervento di due passeggeri, attirati dalle grida provenienti dalla vicina carrozza, ha posto fine all’aggressione ed ha consentito di allertare, tramite il capotreno, gli agenti della Polizia ferroviaria di Taormina, che hanno soccorso il malcapitato. L’uomo, che presentava diverse escoriazioni, ha riferito ai poliziotti che i giovani si erano dileguati scendendo repentinamente dal convoglio. L’attività della baby-gang è stata definitivamente interrotta, grazie alle misure cautelari disposte dall’Autorità Giudiziaria eseguite dalla Polizia ferroviaria. La ragazza e un altro giovane sono stati condotti in carcere, mentre gli altri due minori sono stati collocati presso due diverse comunità individuate dalla Direzione del centro per la giustizia minorile per la Sicilia di Palermo. Tra le storie a lieto fine, quella del salvataggio di una 14enne che, non sentendosi all’altezza delle aspettative di genitori, ha deciso di non andare a scuole e di incamminarsi lungo i binari, nei pressi di Acireale. Inoltratasi in una galleria ferroviaria, la ragazzina è stata sfiorata da un treno e, a quel punto, spaventata e tremante, si è seduta sul bordo di un binario, dove è stata ritrovata dal personale ferroviario. La giovane, convinta da un capotreno a salire a bordo di un convoglio che, nel frattempo aveva rallentato la sua corsa, dopo essere arrivata nella stazione di Catania, è stata prima affidata alla Polfer e, poi, alla madre. La vicenda ha avuto esito positivo grazie alla sinergia tra la sala operativa della Polizia ferroviaria di Catania e il personale di RFI, del personale di RFI- Protezione Aziendale e di quello di bordo di Trenitalia. A Sestri Levante, il 69enne che il 25 settembre scorso è stato salvato da una poliziotta della Polfer, dopo aver capito che l’uomo non respirava più, gli ha praticato per oltre 10 minuti il massaggio cardiaco fino all’arrivo del personale medico del “118“. Dimesso dall’ospedale, è tornato in stazione per ringraziare gli agenti. A comunicarlo è la Polizia di Stato. Nel Lazio, a Roma, Proseguono senza sosta i controlli dei Carabinieri del locale Comando Provinciale, finalizzati alla prevenzione e al contrasto di ogni forma di illegalità o degrado. Nelle ultime 48 ore, i militari, inoltre, hanno tenuto sotto controllo le zone interessate dal fenomeno della movida. A San Lorenzo, il personale dell’Arma è dovuto intervenire nella sede di un’associazione culturale di largo Passamonti, dove è stato rilevato un maxi-assembramento di circa 200 persone intente ad assistere ad un concerto, sprovviste di mascherine e senza il minimo rispetto del distanziamento sociale. Nei confronti del titolare e del legale rappresentante sono state elevate sanzioni amministrative, anche per quanto riguarda la somministrazione di bevande alcoliche in ogni genere di contenitori. L’ammontare delle sanzioni comminate è di 780 euro, in più è stata applicata la misura accessoria della chiusura dell’attività per i prossimi 3 giorni. A Trastevere, invece, è stato scoperto un singolare fenomeno illegale tra alcuni ristoranti. In particolare, un esercizio della zona, in barba alle previste procedure di autocontrollo degli alimenti, trasportava pietanze dai suoi locali a quelle di un ristorante e un bar gastronomia. Cibi che venivano, poi, somministrati alla clientela senza rispettare le procedure igienico sanitarie. Per i 3 esercizi interessati sono scattate sanzioni per 2mila euro ciascuno. Per uno dei 2 locali che riceveva alimenti è scattata anche un’ulteriore sanzione da 1.000 euro. Un altro ristorante dello storico quartiere romano è stato sanzionato dai Carabinieri poichè nell’attività non si provvedeva ai periodici controlli e registrazioni delle temperature dei frigoriferi e delle operazioni di pulizia dei locali. Anche in questo caso è scattata la sanzione amministrativa dell’importo di 2mila euro. Un massiccio dispositivo di controllo dei Carabinieri della Compagnia Roma Centro è stato messo in atto, nel fine settimana, nell’area della stazione ferroviaria “Termini”. L’attività, pensata per scoraggiare fenomeni di illegalità diffusa e di degrado e per garantire la libera fruibilità ai numerosi turisti in transito, ha visto la partecipazione di decine di militari che hanno passato al setaccio il principale scalo ferroviario capitolino, l’antistante piazza dei Cinquecento e le vie che si snodano intorno al perimetro della stazione. Il bilancio è di 10 persone denunciate a piede libero, 5 di queste, 4 cittadini italiani e una cittadina romena di età compresa tra i 20 ed i 45 anni, sono state deferite per l’inosservanza del divieto di ritorno nel Comune di Roma cui erano già sottoposte. Altri 4 cittadini stranieri sono stati, invece, sanzionati per la violazione del divieto di stazionamento nei pressi dello scalo. Particolare il caso di una cittadina romena di 20 anni, proveniente da Orte (VT), che è stata sorpresa dai Carabinieri del Nucleo Scalo Termini mentre stava offrendo insistentemente, assistenza ai turisti in transito, per usufruire delle biglietterie automatiche, previa, poi, richiesta di denaro. La straniera indossava una giacca su cui aveva attaccato una “patch” che riportata la sigla di un ufficio della società “Trenitalia”. La finta dipendente, smascherata, è stata denunciata a piede libero per tentata truffa ed usurpazione di titoli, nonchè per l’inosservanza del foglio di via obbligatorio con divieto ritorno nel Comune di Roma, emesso nei suoi confronti il 23 novembre scorso, della durata di 2 anni. Nel pomeriggio, invece, i Carabinieri della Stazione Roma Quirinale, coadiuvati dai militari della Stazione Roma Macao, hanno denunciato a piede libero un cittadino della Guinea di 27 anni, nella Capitale senza fissa dimora e già conosciuto alle forze dell’ordine, con le accuse di lesioni personali aggravate e porto illegale di oggetti atti ad offendere. Qualche ora prima dell’identificazione da parte dei militari, l’uomo si sarebbe reso responsabile di un’aggressione ai danni di un altro senza fissa dimora avvenuto in piazza dei Cinquecento. In particolare, il 27enne avrebbe spaccato una bottiglia in testa al suo contendente nel corso di una lite per futili motivi. La vittima, un ragazzo del Marocco di 31 anni, ne avrà per 7 giorni. La Stazione Carabinieri di Acilia ha rintracciato e arrestato un cittadino romeno di 25 anni, con precedenti. Lo straniero è gravemente indiziato di aver ridotto in schiavitù la propria compagna, una ragazza romana di 20 anni, sottoponendola a gravi vessazioni psicologiche, violenze fisiche e privazioni di libertà, al fine di costringerla a prostituirsi. È stata la madre della giovane, in tarda serata, a chiamare il numero di emergenza “112” dopo che la vittima, in stato di agitazione, riusciva ad allontanarsi dal suo sfruttatore, per trovare riparo nell’abitazione di famiglia ad Ostia. Proprio ai militari, intervenuti immediatamente, la donna ha raccontato dettagliatamente le violenze subite dal compagno, che la costringeva a prostituirsi con numerosi uomini, sempre dietro minacce e violenze, trattenendosi per sé tutti i guadagni. L’uomo le impediva anche di uscire di casa, la vigilava costantemente e le ritirava i documenti e gli effetti personali, inducendola persino a consumare cocaina da lui procurata, in una condizione di totale e generale assoggettamento. I Carabinieri hanno, quindi, avviato immediati accertamenti investigativi al fine di trovare preliminari riscontri al racconto, per, poi, mettersi alla ricerca del presunto sfruttatore, rintracciato poche ore dopo in un appartamento appositamente preso in affitto ad Ostia. All’interno, il personale dell’Arma ha trovato i vestiti utilizzati dalla ragazza e vario materiale per l’attività di prostituzione, oltre che piccole dosi di sostanza stupefacente. Il presunto sfruttatore è stato fermato e accusato di gravi reati, tra cui riduzione in schiavitù, sfruttamento della prostituzione, maltrattamenti, lesioni personali e spaccio di sostanze stupefacenti e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. All’esito del giudizio di convalida, il Tribunale di Roma ha sottoposto l’indagato alla custodia cautelare in carcere. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Roma. Nella giornata di domani, in Basilicata, a Potenza, verrà eseguita l’autopsia sul corpo della 30enne campana, deceduta durante la notte dello scorso sabato, dopo la caduta dal quarto piano di un appartamento in via Di Giura, dove alloggiava insieme al suo fidanzato. Se ci saranno sviluppi in merito a questo caso ne parleremo nei prossimi giorni, come sempre in modo molto riservato e professionale. È stato ritrovato oggi, a Potenza, in contrada Pallareta, il corpo di un 60enne del posto, scomparso da ieri nel capoluogo lucano, deceduto forse a causa di un malore. L’uomo era all’interno di un’auto parcheggiata sul ciglio della strada e si trovava mezzo nudo, sul sedile posteriore del suo veicolo. In Puglia, al termine di rapide indagini, il personale del Commissariato di Grottaglie ha individuato e denunciato per furto due giovani appena maggiorenni ed una minorenne. L’attività investigativa è partita dopo la denuncia di un imprenditore del posto, vittima del furto di alcune piante ed infiorescenze di canapa ad uso industriale presso la sua azienda agricola, situata nelle campagne della cittadina delle ceramiche. La denuncia era anche supportata da alcune immagini dei sistemi di video sorveglianza della sua azienda che erano riuscite ad immortalare gli autori del furto. L’analisi di queste immagini ha permesso di accertare che un giovane, in due giorni differenti, era entrato nella piantagione in compagnia di altrettante ragazze, una delle quali con vistosi capelli rossi, ed aveva sottratto le piante di canapa danneggiando in questo modo anche tutto il resto del raccolto. I poliziotti, grazie anche a due vistosi tatuaggi sulle braccia, sono riusciti ad individuare prima il giovane ladro, un grottagliese di 18 anni ed anche la sua complice con la vistosa capigliatura, recuperando nelle loro abitazioni circa 2 kg. e mezzo di canapa industriale. Inoltre, è stata individuata anche la terza ragazza, una 17enne, residente a Mesagne, trovata con un altro kg. di canapa uguale a quella recuperata in precedenza. È quanto segnalato in un comunicato stampa inviato dalla Questura di Taranto.
SALUTE In Italia, sono 1.516 i nuovi casi e 34 i morti per “Coronavirus“, con un tasso all’1,3%. Nel Lazio, 188 sono le nuove positività e 5 le vittime. In Campania, 129 sono i contagi e 1 morto. In Basilicata, 27 le infezioni e 1 decesso. In Puglia, 76 i contagiati e nessun decesso. È quanto riportato oggi dal bollettino epidemiologico del Ministero della Salute.
METEO Per domani ancora qualche isolata pioggia tra Molise, Puglia, e Sicilia. Altrove, sole e annuvolamenti irregolari con temperature in lieve rialzo, tra i 16 e 22 gradi, come informato da “3B Meteo“.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
