
Euro 287.09.
È questa la somma della pensione di invalidità tolta nei giorni scorsi ad una donna di Potenza.
Non è il primo caso e neanche l’ultimo.
A farlo è l’attenta commissione dell’INPS del capoluogo lucano.
Oramai è storia continua su questo tema.
Molti sono i casi che periodicamente vengono controllati da alcuni medici che addirittura fanno togliere anche le parrucche degli ammalati di qualsiasi tipo di tumore.
Anni addietro, una lavoratrice, con un tumore al seno, ingiustamente, fu licenziata anche dal proprio posto di lavoro, ma poi, risarcita giustamente, grazie ad una denuncia presentata in Tribunale a Potenza.
Quindi, si ritorna a parlare ancora di ingiustizie sulla pelle di chi, certamente non ha cercato la malattia e, tra l’altro, non lavora nemmeno.
La persona interessata a quest’altro ennesimo caso, come segnalato in redazione, presenterà ricorso nei prossimi giorni, anche perchè, come dimostrato alla stessa commissione, è ancora in terapia farmaceutica.
Ecco di cosa, principalmente, si dovrebbe occupare la politica nazionale che oggi pensa a tutt’altro, nonostante i soldi buttati per il “Reddito di Cittadinanza” e l’arrivo in Italia di migranti da ospitare a nostre spese negli hotel o case di accoglienza, invece di aiutare i nostri connazionali in questo triste periodo di emergenza sanitaria.
Quindi, nonostante il cambio di presidenza, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale resta tale.
E pensare che, in Italia, tanti sono stati i casi di pensione autorizzata anche ai falsi ciechi, oltre a contributi statali, concessi, ma utilizzati contro legge.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
