
CRONACA – 40ENNE AI DOMICILIARI UCCIDE IL FIGLIO E AGGREDISCE L‘EX MOGLIE – Uccide il proprio figlio di 7 anni, lo chiude in un armadio e, poi, tenta di assassinare la sua ex moglie 36enne che aveva chiesto la separazione al termine di un lungo periodo di contrasti e liti. A compiere questo insano gesto Davide Paitoni, un 40enne, per ora in carcere, dedito all’alcol e droga, che si trovava agli arresti domiciliari. Un fatto incredibile, ma soprattutto vergognoso per una persona che, invece di trovarsi in carcere, dopo aver aggredito, con un’arma da taglio, un 52enne, era tranquillamente nella propria abitazione. Ed è proprio questo il fatto grave. La tragedia è accaduta ieri sera, tra Morazzone e Gazzada Schianno, in provincia di Varese, in un Paese dove, già da tempo, succede di tutto e di più, senza alcune regole ed una giustizia pessima, con la politica nazionale che resta a guardare e le carceri in gravi difficoltà. UN ARRESTO ESEGUITO DAI CARABINIERI DI ROMA – Nel Lazio, i Carabinieri della Stazione Roma Macao hanno arrestato per rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale, un cittadino algerino di 23 anni, nella Capitale senza fissa dimora. Nelle prime ore di ieri, i militari sono intervenuti in via Marghera, zona Castro Pretorio, a seguito di una segnalazione giunta al “112” da parte di un gruppo di 5 giovani cittadini messicani, tutti poco più che 20enni, nella Capitale per turismo, i quali avevano riferito che uno di loro era stato strattonato, spinto a terra e rapinato del proprio cellulare da uno sconosciuto armato di coltello. Arrivati sul posto, i militari hanno prestato assistenza ad un amico del derubato, un 21enne, che era intervenuto per difendere il connazionale e che, secondo quanto riferito, era stato a sua volta ferito ad una mano, con un’arma da taglio, dal presunto ladro. Durante le fasi dell’intervento, i giovani hanno notato una persona che stava camminando poco lontano, lungo la strada, riconoscendola quale autore di ciò accaduto, indicandola ai militari. Alla vista dei Carabinieri, il sospettato si è dato velocemente alla fuga, ma il personale dell’Arma è riuscito a bloccarlo, nonostante la sua vigorosa resistenza e nelle sue tasche, hanno recuperato la refurtiva che, restituita al legittimo proprietario. Il giovane ferito, trasportato dai sanitari del “118” al Policlinico “Umberto I“, è stato giudicato affetto da una ferita da taglio alla mano sinistra con interessamento di un nervo e ne avrà per 15 giorni. Il cittadino algerino è stato portato nel carcere “Regina Coeli“, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Roma. SCOSSA DI TERREMOTO IN BASILICATA – Una leggera scossa di terremoto di magnitudo 2.1, ad una profondità di 17.7, si è verificata, in Basilicata, ad Aliano, in provincia di Matera, alle ore 16.37 di oggi, domenica 2 gennaio. L’evento sismico, non ha causato alcun problema ed è stato localizzato dalla Sala Sismica INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) di Roma.
SALUTE In Italia, nelle ultime 24 ore, sono 61.046 i nuovi casi e 133 i morti per “Coronavirus“, con un tasso di positività al 21,9%. Nel Lazio, 7.993 sono i nuovi casi e 14 le vittime. In Campania, 5.192 le infezioni e 3 i decessi. In Basilicata, 876 le nuove positività e 1 morto. In Puglia, 3.451 le persone contagiate e nessun morto. È quanto riportato oggi dal bollettino epidemiologico del Ministero della Salute. LETTERA APERTA, DA UNA MALATA ONCOLOGICA DI AVIGLIANO, ALL’ASSESSORE ALLA SANITÀ, ROCCO LEONE – “Carissimo assessore alla Sanità, dott. Rocco Leone, a scriverle oggi è una donna lucana malata oncologica. La mia storia è uguale a quella di tanti altri lucani e non. Ho scelto di curarmi al “CROB” di Rionero in Vulture, perchè credo che sia una struttura di eccellenza. Scrupoloso screening eseguito da giovani medici altamente competenti e da tecnici esperti. Dopo la sfavorevole diagnosi sono stata accolta dal personale medico e paramedico in maniera eccellente, tanto da farmi sentire a casa. Le paure sono tante e in speciale modo quando stai per entrare in sala operatoria, queste mitigate dal sorriso degli esperti chirurghi e dal personale di sala che sanno come farti affrontare e alleviare le tante paure e anche a loro va il mio plauso. E che dire della ottima degenza ospedaliera fatta tutta con cortesia e tanta pazienza. Tutto cambia, però, quando bisogna sottoporsi ai trattamenti chemioterapici. Nulla da dire circa la professionalità dei giovani oncologi, credo nel loro entusiasmo che, sotto la guida di professionisti esperti, possono cambiare il mondo. Gli infermieri lavorano senza tregua, passando da un paziente all’altro cercando anche di trovare due minuti per darti un conforto, ma è intollerabile che non ci siano poltrone sufficienti per la somministrazione di chemioterapici. Si accede tutti alle ore 8.30 e si esce, se ti viene bene, alle ore 16.00, facendo la fila per accedere alle poltrone o ai letti, dove ti può capitare di finire su di una semplice sedia poggiando il braccio su di un tavolino perchè non hai trovato posto, ricordado che la chemioterapia non è una normale iniezione, ma dura ore”. A scrivere questa lettera, giunta in redazione ed indirizzata a chi di competenza, è Antonietta Lucia, malata oncologica lucana e consigliere comunale di Avigliano della lista “Uniti per Avigliano Art.1” che, poi, aggiunge altro. “Lo scorso 7 dicembre, la mia prima esperienza, ero spaesata, avevo trovato una poltrona, stavo comodissima, ma alcune persone erano sulle sedie con il braccio poggiato sul tavolino. Pensavo fosse una cosa sporadica ed invece è di routine. Il 28 dicembre seconda chemio, quando due persone erano già sedute sulla sedia, si libera un posto letto. Eravamo in due, io ed un galantuomo che era entrato prima di me, cedendomi il posto letto e lui si accomoda su di una sedia con il braccio appoggiato sul tavolino. Lo guardavo spesso, a volte si appisolava, io stavo comoda, ma mi sentivo quasi una ladra. Assessore è questa la mia esperienza, uguale a quella di tanti lucani a cui, improvvisamente, gli viene data una sfavorevole diagnosi e che iniziano un calvario da affrontare con grande pazienza senza avere neanche più la forza di reagire allo squallore. Assessore, quotidianamente, all’oncologico di Rionero in Vulture, si rivolgono per le terapie circa 50 persone, provenienti anche dalle regioni limitrofe di Puglia, Campania e Calabria. Vengono nel nostro centro oncologico perchè è una struttura d’eccellenza. Vogliamo distruggere questo ospedale per non acquistare appena 10 sedie in più ed assumere altri 4 infermieri e qualche medico oncologo? Non risponda dicendomi che bisogna accogliere meno pazienti per volta, lei è un medico, sa benissimo che il cancro uccide se non si interviene in tempo, e non mi dica che è una situazione eccezionale che succede a dicembre e ad agosto, perchè il personale va in ferie, per un diritto che è sacrosanto, quindi, la verità è che occorre più personale. Il disagio mi era già stato segnalato da un’amica, ma finchè non ci sei dentro non ci credi. La invito, quindi, a fare un giro all’oncologico e noterà che l’unico reparto con 50 persone in attesa è il reparto dei trattamenti chemioterapici e sicuramente capirà la necessità e l’urgenza di un suo intervento. Assessore, Natale è passato, ma tra poco è la Befana, servono urgentemente poltrone. Fate un dono, donate voi e i vostri colleghi una poltrona al reparto oncologico, dove sapranno sicuramente come organizzare gli spazi e programmare un aumento di personale per il nuovo anno. Assessore un ultimo consiglio, vuol far uscire la Basilicata dal torpore? Investi sul welfare”. Da ricordare che nella struttura ospedaliera di Rionero in Vulture almeno i parcheggi sono gratis, al contrario del “San Carlo“, dove è nato un vergognoso sistema, per guadagnare soldi, anche per piangere i propri morti all’obitorio. Di questo e tanto altro, personalmente, ne ho parlato già da anni con miei articoli copiati, poi, un pò da tutti, ma senza alcuna risposta da chi dovrebbe assumersi di queste responsabilità, ovvero dalla politica locale e regionale, che si occupa di ben altro.
EVENTO – “FOLLE DI AMORE PER TE“, DOMANI A RIONERO IN VULTURE – In occasione dell’apertura della stagione culturale 2022, l’ArcheoClub del Vulture Aps “G. Catenacci“, presieduto da Antonio Cecere, per domani, lunedì 3 gennaio, con inizio alle ore 20.00, presso il centro per la creatività “Visoni Urbane” di Rionero in Vulture, nel potentino, organizza l’evento “Folle di amore per te“. La serata culturale, promossa per celebrare la grande poetessa italiana Alda Merini, per l’occasione, ospiterà “La Setta dei Poeti Estinti” di Roma, la più grande community letteraria italiana con centinaia di migliaia di followers tra Facebook, Instagram e Tik Tok.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
