
CRONACA – CONTROLLI E ARRESTI ESEGUITI DAI CARABINIERI A ROMA E PROVINCIA – Nel Lazio, durante quotidiani controlli antidroga nella periferia Est della Capitale, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca hanno arrestato 7 persone, tutte accusate di detenzione ai fini di spaccio o spaccio di sostanze stupefacenti, in un caso anche per resistenza a pubblico ufficiale. In via di Tor bella Monaca, i Carabinieri della locale Stazione nel corso di alcuni controlli del territorio, si sono avvicinati ad una utilitaria, condotta da un uomo, che alla loro vista ha cercato di sottrarsi al controllo. Dopo aver effettuato inversione di marcia, l’uomo si è allontanato ad altissima velocità percorrendo via di Tor bella Monaca contromano, fino ad arrivare in via dell’Archeologia dove ha più volte invaso la corsia opposta, sorpassando le altre autovetture a forte velocità. Dopo aver raggiunto via Manfredini, a Torre Gaia, ha abbandonato l’auto ed è fuggito a piedi per circa un chilometro finchè è stato raggiunto e bloccato dai militari. L’uomo, di 36 anni, romano, con precedenti, a seguito della perquisizione personale e veicolare è stato trovato in possesso di un ingente quantitativo di cocaina. Addosso i militari hanno rinvenuto 850 gr. di cocaina, suddivisa in 1.437 dosi, e nell’auto un panetto del peso di 500 gr. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire e sequestrare un orologio Rolex del valore di circa 13mila euro e la somma contante di 680 euro, ritenuti provento della pregressa attività di spaccio. Sempre in via dell’Archeologia, i militari hanno arrestato una 21enne, con precedenti, già sottoposta all’obbligo di presentazione alla P.G., sempre per reati inerenti gli stupefacenti, sorpresa a cedere dello stupefacente ad un acquirente che è stato identificato e segnalato. A seguito della perquisizione i militari hanno rinvenuto e sequestrato 20 dosi di cocaina, del peso di circa 17 gr., e la somma contante di 150 euro. Arrestato anche un romano 48enne, con precedenti e sottoposto alla misura della presentazione alla P.G., notato aggirarsi con fare sospetto nei pressi della nota piazza di spaccio e trovato in possesso, a seguito di perquisizione, di 12 dosi di cocaina, del peso di circa 6 gr., e della somma di 115 euro. Anche un 27enne romano è stato sorpreso aggirarsi in modo sospetto e arrestato perchè trovato in possesso di 19 dosi di cocaina del peso di circa 10 gr. e della somma contante di 390 euro, ritenuta provento dello spaccio. Nel corso di un mirato servizio di controllo e pedinamento, sempre in via dell’Archeologia, i militari hanno arrestato una coppia di italiani, lui di 22 anni e lei di 39, entrambi disoccupati e già noti ai militari, dopo averli notati cedere dello stupefacente ad un acquirente, che è stato identificato e segnalato alla Prefettura. A seguito della perquisizione personale i militari hanno rinvenuto e sequestrato complessivamente 53 dosi di cocaina del peso di circa 30 gr. e della somma di 430 euro in contanti, ritenuti provento della pregressa attività di spaccio. Infine, ieri pomeriggio, in via San Biagio Platani, i militari hanno arrestato un cittadino algerino di 29 anni, senza fissa dimora e con precedenti, notato aggirarsi con fare sospetto e trovato in possesso, a seguito di perquisizione personale, di 10 dosi di cocaina del peso di circa 4 gr. e della somma contante di circa 100 euro, provento dello spaccio. Tutti gli arresti, per i presunti colpevoli, sono stati già convalidati. Nell’ambito dei servizi messi in atto dai Carabinieri del Gruppo di Roma finalizzati al contrasto dei reati predatori, in tre diverse attività sono state arrestate 4 persone. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Casilina hanno arrestato per tentato furto con destrezza, un cittadino straniero, di 38 anni, senza fissa dimora e già con precedenti. Approfittando di un momento di distrazione di una donna che si trovava in sosta a bordo della propria auto, l’uomo ha tentato di sottrarre la sua borsetta che era riposta sul sedile lato passeggero. I militari in transito in quella via, nel corso di un normale controllo, sono intervenuti immediatamente dopo aver assistito alla scena riuscendo, così, a bloccarlo. Successivamente è stato accompagnato in caserma e trattenuto mentre, la refurtiva è stata riconsegnata alla vittima. L’arresto è stato poi convalidato, presso le Aule del Tribunale di Roma, dall’Autorità Giudiziaria che ne ha disposto l’obbligo della presentazione in caserma, presso la Stazione dei Carabinieri di Torpignattara. Poco più tardi, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Piazza Dante hanno arrestato due cittadini della Tunisia di 28 e 24 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine e senza fissa dimora con l’accusa di furto aggravato in concorso. I due sono stati notati dai Carabinieri mentre adocchiavano le persone in transito nella nota piazza Vittorio, rivolgendo la loro attenzione alle borse dei passanti. I militari li hanno seguiti fino a che giunti all’incrocio di via Emanuele Filiberto con via Petrarca, i due con una mossa fulminea hanno sottratto il cellulare dalle tasche del capotto di una donna per, poi, darsi alla fuga. Inseguita dai militari, la coppia è stata raggiunta e bloccata. La refurtiva è stata recuperata e riconsegnata alla vittima poco dopo in caserma dove anche i due sono stati accompagnati e trattenuti. Successivamente sono stati condotti presso le aule del Tribunale di Roma, dove l’arresto è stato convalidato per entrambi e rimessi in libertà in attesa di processo. Nella notte, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro hanno arrestato un cittadino egiziano di 24 anni, già con precedenti per il reato di rapina impropria. I militari, in transito su via Giolitti, sono intervenuti per sedare una lite in svolgimento tra due persone, nel corso della quale il 24enne ha colpito con calci e pugni un cittadino peruviano di 37 anni. Sul posto i militari hanno accertato che la vittima, nel tentativo di recuperare il suo cellulare, rubatogli poco prima ha cercato di bloccarlo per non farlo scappare ma ne è nata una colluttazione. L’uomo è stato condotto presso le Aule del Tribunale di Roma dove l’arresto è stato convalidato ed è stato disposto il suo accompagnamento in carcere. I Carabinieri della Compagnia di Tivoli, su delega della Procura della Repubblica di Tivoli, hanno dato esecuzione a un’ordinanza, che dispone misure cautelari nei confronti di 22 persone, 4 misure di custodia cautelare in carcere, 7 arresti domiciliari e 11 obblighi di dimora e obblighi di presentazione alla P.G., emessa dal GIP del Tribunale di Tivoli su richiesta della Procura della Repubblica di Tivoli. Le indagini, coordinate dalla Procura di Tivoli e condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tivoli, tra la fine del 2019 e per tutto il 2020, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei 23 indagati per il reato di concorso in spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare hashish e cocaina. Gli odierni destinatari delle misure cautelari sono gravemente indiziati di avere approfittato del vuoto lasciato nella gestione delle piazze di spaccio sul territorio tiburtino, a seguito di altre operazioni di Polizia degli scorsi anni e grazie alle preziose informazioni sul posizionamento delle pattuglie sul territorio ottenute dalla chat WhatsApp che avevano creato e a cui contribuivano diverse centinaia di persone, sarebbero riusciti a garantire il rifornimento di sostanza stupefacente a moltissimi consumatori locali, anche in pieno lockdown. Stimato un importante giro d’affari, con circa 100 cessioni giornaliere, che avrebbe consentito agli indagati un notevole aumento del tenore di vita, non passato inosservato ai Carabinieri della Compagnia di Tivoli. Numerosissimi sono gli elementi raccolti dagli investigatori, attraverso attività tecniche, videocamere e pedinamenti. Durante il corso dell’attività investigativa, i Carabinieri hanno arrestato 3 persone in flagranza di reato e denunciato alla Procura di Tivoli 12 persone per violazione della normativa sugli stupefacenti. Sono stati anche segnalati alla Prefettura di Roma 21 persone assuntori di sostanze stupefacenti e sequestrati circa 2 kg. tra varie droghe. Il quadro probatorio raccolto dagli investigatori dell’Arma è apparso così solido da determinare l’emissione, da parte del GIP, degli odierni provvedimenti cautelari dei presunti indagati. È quanto segnalato dal Comando Provinciale CC di Roma. ANCORA UNA INTERDITTIVA ANTIMAFIA FIRMATA DAL PREFETTO DI POTENZA – Il Prefetto di Potenza, dott. Michele Campanaro, ha firmato oggi una nuova interdittiva antimafia nei confronti di un’impresa individuale della provincia, operante nel settore delle pulizie e della disinfezione. Il provvedimento è stato adottato a seguito delle verifiche sulla richiesta di comunicazione antimafia proveniente dalla Camera di Commercio, Industria Artigianato e Agricoltura della Basilicata. Gli esiti istruttori, con le valutazioni del Gruppo Interforze Antimafia che opera in Prefettura, come informato in redazione, hanno accertato l’esistenza, attraverso legami familiari e di conoscenza, di idonei elementi sintomatici di un pericolo di infiltrazione mafiosa, con possibile condizionamento delle scelte imprenditoriali, considerata la contiguità con elementi appartenenti a sodalizi criminali del melfese e del pignolese. “Devo ringraziare i componenti del Gruppo Interforze Antimafia della Prefettura, per il grande lavoro che sta portando avanti sul versante delle misure amministrative di prevenzione delle infiltrazioni mafiose”. È quanto dichiarato dal Prefetto Campanaro che aggiunge – i poteri attribuiti ai Prefetti in materia di antimafia con le misure governative di fine 2021 e la istituzione qui, a Potenza, di una Sezione Operativa della “DIA” vanno nella direzione di un rafforzamento dei presidi di prevenzione antimafia di cui questa provincia troverà giovamento, anche in vista dei flussi finanziari provenienti dal PNRR”. Con quella di oggi, sono cinque le interdittive antimafia adottate da gennaio 2022 dal Prefetto, con un incremento pari ad oltre il 40% rispetto allo stesso periodo del 2021. FRANCAVILLA IN SINNI, SEQUESTRO PREVENTIVO DI AREE A DESTINAZIONE AGRICOLA ADIBITE A DEPOSITO DI MANUFATTI IN CEMENTO ARMATO – Nei giorni scorsi i militari della Stazione Carabinieri Parco di Francavilla in Sinni, nel potentino, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Lagonegro di due aree comunali, rispettivamente di 16mila mq., in località Piano Mulino e di circa 7mila mq., nei pressi dello svincolo, in cui erano stati depositati sul suolo manufatti in cemento armato di notevoli dimensioni realizzati da una società della zona. Al sequestro si è giunti a seguito di un’approfondita attività, coordinata dalla Procura della Repubblica di Lagonegro, eseguita dai militari appartenenti alle Stazioni Parco di Francavilla in Sinni, Rotonda e Terranova di Pollino. Gli accertamenti degli investigatori hanno evidenziato la trasformazione delle aree in sequestro, situate all’interno del perimetro del Parco, della sua destinazione urbanistica, da agricola in deposito dell’attività produttiva della società stabilizzate in alcuni punti con materiale inerte e occupate in assenza di qualsivoglia autorizzazione urbanistica e paesaggistica degli Enti a ciò preposti e con una indebita occupazione parziale di suolo pubblico di particelle intestate al demanio idrico, andando ad alterare, così, le bellezze naturali di zone sottoposte a speciale protezione. Quanto accertato dai militari è stato avallato dall’ordinanza del Responsabile del Settore Tecnico del Comune interessato, il quale ha sottolineato il mancato rilascio di atti abilitativi ed ordinato alla società oggetto d’indagine di demolire e rimuovere, con remissione in pristino, le opere abusive rilevate. A seguito di tale attività di controllo sono stati deferiti all’A.G. l’amministratore della società produttrice dei manufatti e il legale rappresentante della società proprietaria di un’area utilizzata per il deposito. I militari hanno, inoltre, rinvenuto nell’area in sequestro in località Piano Mulino autoveicoli e rifiuti di vario genere, tra cui pneumatici, materassi, rifiuti plastici e ferrosi. Per una delle due aree, quella nei pressi dello svincolo di Francavilla in Sinni, è stato disposto dal Tribunale Distrettuale di Potenza la restituzione dei terreni al proprietario. È quanto comunicato dal Raggruppamento Carabinieri Parchi – Parco Nazionale del Pollino. 27ENNE IN MANETTE A MASSAFRA – Un giovane originario di Taranto è stato arrestato dai Carabinieri del Comando Stazione di Massafra in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dall’ufficio GIP del Tribunale jonico. L’uomo è indagato per le presunte ipotesi di stalking, violenza sessuale aggravata e lesioni personali che non avrebbe accettato la fine della relazione sentimentale con la compagna, e ogni tentativo di riconquistare la donna si sarebbe ben presto trasformato in una serie di comportamenti vessatori. La vittima, che si era anche rivolta a un centro antiviolenza, ha trovato il coraggio di denunciare il fatto ai Carabinieri, che con la consueta sensibilità, hanno svolto gli accertamenti necessari, raccogliendo gravi indizi di colpevolezza sul suo conto. L’indagato nei prossimi giorni sarà sottoposto ad interrogatorio di garanzia davanti al GIP. 35ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI DI PALAGIANO – In Puglia, un 35enne di Palagiano è stato arrestato dai Carabinieri del Comando Stazione di Palagiano in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’ufficio GIP del Tribunale di Taranto. L’uomo è indagato per le ipotesi di stalking, estorsione, violenza privata e danneggiamento a seguito d’incendio. Secondo gli investigatori, non avrebbe accettato la fine della relazione sentimentale con la compagna e ben presto avrebbe iniziato una serie di comportamenti vessatori, tra minacce, appostamenti e pedinamenti, servendosi anche di altre persone, sfociati nel più grave reato di stalking. In uno degli ultimi litigi, avrebbe proferito, noncurante della presenza dei Carabinieri intervenuti, frasi minacciose contro la donna e dei suoi familiari, minacciando che avrebbe fatto incendiare le loro autovetture, qualora la donna si fosse allontanata portando con sé la figlia. Altro grave episodio, riportato nei fatti oggetto di contestazione, riguarda la richiesta estorsiva consistita nel costringere la donna a consegnargli la sua carta Postepay, per, poi, colpirla con calci e schiaffi. Al termine dell’ennesimo episodio intimidatorio, la vittima, con i propri familiari, ha deciso di allontanarsi dal centro palagianese, provocando la reazione dell’uomo che avrebbe commissionato l’incendio di due autovetture nella loro disponibilità, nella notte tra il 23 e il 24 di gennaio. La donna, caduta in uno stato di grave e perdurante ansia, si è, quindi, rivolta ai Carabinieri, che hanno svolto gli accertamenti necessari, raccogliendo gravi indizi di colpevolezza sul conto dell’interessato. Quest’ultimo, una volta rintracciato dai militari e dopo le operazioni di rito, è stato conseguentemente tradotto presso la casa circondariale di Taranto, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. Il procedimento penale a suo carico instaurato è nella fase delle indagini preliminari. L’indagato nei prossimi giorni sarà sottoposto ad interrogatorio di garanzia davanti al GIP. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Taranto. MESSINA, SEQUESTRATE CENTINAIA DI MIMOSE, POI, DEVOLUTE IN BENEFICENZA AL POLICLINICO “G. MARTINO” – Nella giornata di oggi, martedì 8 marzo, “Festa della donna“, il Comando Provinciale di Messina ha messo in atto un’operazione di controllo per contrastare il fenomeno del commercio abusivo di fiori. Nel centro cittadino, i finanzieri del “Gruppo di Messina” hanno sequestrato circa 400 mimose a tre ambulanti. Il sequestro è avvenuto in alcune principali vie del centro della città dello Stretto e nei pressi dei mercati rionali. I rametti di mimosa erano ben confezionati e in vendita su bancarelle improvvisate. I venditori ambulanti sono risultati, così, completamente sprovvisti delle previste autorizzazioni e licenze. I finanzieri, hanno, quindi, contestato le relative violazioni amministrative, segnalando i tre responsabili al Comune. Le mimose sequestrate non sono andate perdute. Infatti, la Guardia di Finanza le ha devolute in beneficenza al Policlinico “G. Martino” di Messina, per essere donate al dipendente personale femminile, sanitario e amministrativo. Dall’8 marzo di due anni fa, con l’emanazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da “Covid–19“, con cui si istituì il primo lockdown, il personale ospedaliero di tutta Italia, ha lavorato incessantemente per la salvaguardia della vita di tutti, quindi, l’omaggio floreale ha voluto esprimere l’apprezzamento non solo della Guardia di Finanza, ma di tutta la collettività per la loro passione e dedizione a tutti gli ammalati. La giornata di oggi, oltre a rappresentare un evento particolare per il suo intrinseco significato morale, riveste anche un aspetto economico importante per gli operatori del settore floreale, che vedono in questo giorno, come accade anche per la “Festa della mamma“, una fonte di ricavi importante per la loro attività. È quanto informato dal Comando Generale della Guardia di Finanza.
SALUTE In Italia, nelle ultime 24 ore, sono 60.191 i nuovi casi e 184 i morti per “Coronavirus“, con un tasso di positività all’11,3%. Nel Lazio, 6.214 sono le nuove positività e 15 le vittime. In Campania, 5.852 sono le infezioni e 11 i decessi. In Basilicata, 751 i contagi e 3 i morti. In Puglia, 6.026 i casi e 20 i deceduti. È quanto riportato oggi dal bollettino epidemiologico del Ministero della Salute.
EVENTO – ROMA, CORTE DEI CONTI, VENERDÌ 11 MARZO “INAUGURAZIONE ANNO GIUDIZIARIO 2022” DELLA SEZIONE GIURISDIZIONALE PER IL LAZIO – Venerdì prossimo, 11 marzo, alle ore 11.00, a Roma, nell’Aula delle Sezioni riunite della Corte dei Conti, avrà luogo l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2022 della Sezione giurisdizionale per il Lazio, alla presenza di un ristretto numero di autorità. La cerimonia sarà presieduta dal Presidente della Sezione giurisdizionale per il Lazio, Tommaso Miele, che svolgerà la relazione sull’attività svolta nel 2021. Interverranno il Procuratore regionale, Pio Silvestri, il Presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati di Roma, Antonino Galletti e il Presidente della Sezione regionale di controllo per il Lazio, Roberto Benedetti. L’evento si svolgerà in diretta streaming tramite il link che verrà pubblicato sul sito web www.corteconti.it
METEO Per la giornata di domani, come informato da “3B Meteo“, condizioni di tempo stabile e ben soleggiato su tutte le regioni con cieli sereni o poco nuvolosi. Soleggiato su Umbria, Toscana e Lazio, addensamenti irregolari su Marche e Abruzzo, ma senza precipitazioni. Tra sole e nubi irregolari che tra Puglia, Basilicata, Calabria e Nord Sicilia potranno essere associate a sporadici rovesci, nevosi dai 500 m. Le temperature saranno in ripresa tra i 10 e 14 gradi.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
