
CRONACA – JET MILITARE PRECIPITA SUL MONTE LEGNONE – Un morto e un ferito. È questo il bilancio dopo che un jet militare M346 è precipitato questa mattina sul Monte Legnone, in provincia di Lecco, tra le province di Sondrio e Bergamo. Il velivo, non appartiene all’Aeronautica militare, ma era in fase di collaudo post produzione. I due piloti, comunque, sono riusciti a lanciarsi dall’abitacolo prima dello schianto. UCCIDE I GENITORI A VICENZA E SI COSTITUISCE AI CARABINIERI. Uccide i genitori 60enni, Sergio Gugole e Lorena Zanin, con alcuni colpi di una pistola detenuta illegalmente, acquistata per circa 4mila euro, sposta un bonifico di 16mila euro sul proprio conto, fugge in auto e dopo diverse ore si costituisce ai Carabinieri. È accaduto ieri pomeriggio a Vicenza, il presunto omicida è Diego Gugole di 25 anni e su quanto accaduto, indaga il personale dell’Arma. ARRESTO ESEGUITO DAI CARABINIERI NEL LAZIO. I Carabinieri della Stazione di Roma Casal Palocco, hanno arrestato un 34enne ritenuto gravemente indiziato dei reati di riciclaggio, resistenza ad un pubblico ufficiale, tentato furto in abitazione e possesso di arnesi atti allo scasso. Nella circostanza, nell’ambito di un mirato servizio di contrasto al fenomeno dei furti in abitazione con raggiro di persone anziane, cosiddette truffe agli anziani, i Carabinieri hanno notato l’uomo alla guida di un Suv di colore blu con all’interno altri passeggeri, aggirarsi in modo sospetto in via E.W. Ferrari ed hanno deciso di intimargli l’alt. Alla guida ha eluso il controllo e ne è nato un inseguimento. Durante la fuga, ha danneggiato alcune autovetture in transito, per fortuna senza provocare feriti e, dopo alcuni metri ha arrestato la marcia del mezzo. Gli occupanti, dopo aver abbondonato il Suv, hanno continuato la fuga a piedi. Pochi metri dopo, i Carabinieri hanno lo hanno raggiunto e bloccato, mentre gli altri sono riusciti a far perdere le proprie tracce. In seguito, si è appurato che al veicolo erano state apposte due targhe clonate ed il numero del telaio e del motore appartenevano ad un’altro mezzo risultato rubato a fine gennaio scorso, in provincia di Napoli. Successivamente, i Carabinieri della Stazione di Roma Casal Palocco hanno accertato che poco prima della fuga, con la scusa di verificare la salubrità della conduttura dell’acqua, si era introdotto all’interno dell’abitazione di un 94enne in zona Infernetto ed aveva tentato di farsi consegnare quanto di valore in suo possesso, desistendo solo per non aver trovato nulla di appetibile. La perquisizione del veicolo ha permesso, inoltre, ai Carabinieri di rivenire arnesi da scasso, radio portatili e spray al peperoncino. L’arresto è stato convalidato e l’indagato è stato sottoposto all’obbligo di presentazione in caserma. È quanto segnalato dal Comando Provinciale CC di Roma. CANNERO, CON DROGA NELLO ZAINO, 50ENNE DENUNCIATO DALLA GDF. Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Verbania, nel corso di un servizio di retrovalico nei pressi di Cannero, hanno sequestrato oltre 100 gr. di marijuana e denunciato un 50enne del posto per traffico e detenzione di sostanze stupefacenti. La pattuglia dei finanzieri della Squadra Stanziale di Piaggio Valmara, con l’ausilio di un’unità cinofila del Gruppo di Verbania, nell’ambito di un servizio svolto fuori dagli spazi doganali e finalizzato ad evitare che le merci attraversino la linea doganale nei punti non stabiliti, hanno sottoposto a controllo il presunto pusher che viaggiava su un autobus di linea, diretto a Brissago (Svizzera). L’uomo, poi, risultato essere gravato da precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti, alla vista del cane, aveva
mostrato chiari segnali di nervosismo che hanno attirato l’attenzione del cinofilo. Mentre i militari chiedevano il motivo del proprio viaggio in Svizzera e lo stesso forniva ancora risposte generiche e poco convincenti, Quentin, un pastore belga, in servizio a Verbania, si è lanciato sulla sua borsa che aveva spinto sotto il sedile nella speranza che non venisse notata. Fatto scendere dal veicolo con il proprio bagaglio è stato perquisito e trovato in possesso di una busta trasparente termosigillata, con della marijuana, poi, quantificata in 113 gr. È quanto segnalato dal Comando Generale della Guardia di Finanza. SALERNO, CONTROLLI IN MATERIA AMBIENTALE. SEQUESTRATA AZIENDA DI STAMPA E PRODUZIONE ETICHETTE. I militari della Stazione Carabinieri Forestale di San Cipriano Picentino, nel corso di controlli mirati al rispetto delle norme ambientali hanno effettuato un sopralluogo presso una ditta di produzione, stampaggio e commercializzazione di etichette e prodotti per la stampa.
Durante l’ispezione, i militari hanno riscontrato che i reflui di lavorazione prodotti dalla vasca utilizzata per la pulizia di componenti contaminati da inchiostro e prodotti chimici, confluivano direttamente in pubblica fognatura senza alcun tipo di trattamento e in assenza di titoli autorizzativi. Nel comprensorio aziendale hanno, inoltre, accertato che un’area di circa 100 mq. veniva adibita a discarica di rifiuti speciali e pericolosi prodotti dall’attività lavorativa. I rifiuti erano depositati direttamente sul suolo senza alcuna impermeabilizzazione e protezione dalle intemperie con conseguente percolazione sul terreno. Ad esito del controllo, è stato accertato che la ditta aveva omesso di aggiornare il registro di carico e scarico dei rifiuti pericolosi, come prescritto dalle norme di settore, ed infatti l’ultima operazione tracciata risaliva al 2017. Alla luce di quanto accertato, come informato in redazione, il personale dell’Arma ha provveduto a sequestrare l’area interessata e, per le violazioni, a deferire all’Autorità Giudiziaria i responsabili. MATERA, DUE DENUNCIATI PER INDEBITA PERCEZIONE DI CONTRIBUTI COMUNITARI NEL SETTORE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE. I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Matera, a conclusione di accurate indagini delegate dalla locale Procura della Repubblica hanno denunciato due fratelli, in concorso fra loro, nei cui confronti è stato ipotizzato di aver indebitamente richiesto e ottenuto contributi comunitari nel settore agricolo. Secondo gli investigatori, sarebbe avvenuto attraverso la presentazione di domande uniche di pagamento presso centri di assistenza agricola di riferimento, corredate da contratti falsi. A supporto della richiesta di contributi non spettanti, è stato esibito un contratto di fitto nel quale vi era la presenza di cancellazioni, integrazioni ed alterazioni, oltre all’aggiunta di altri artifizi. Gli espedienti, avrebbero indotto l’Ente pagatore AGEA a corrispondere, in occasione delle campagne dal 2015 al 2019, complessivi euro 96.326,06. A loro carico risulta una condanna, in primo grado dal Tribunale di Matera, per indebita percezione di contributi comunitari per le campagne antecedenti al 2015. Per i fatti esposti, il GIP ha emesso un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca di un conto corrente riconducibile agli indagati e di 10 titoli PAC, intestati ad uno dei due destinatari, fino alla concorrenza di euro 96.326,06. Il successivo controllo si è concluso con il recupero delle somme indebitamente percepite, ai sensi della legge 898 del 23/12/1986, per un importo di euro 173.401,67 e la segnalazione al competente Ministero delle Politiche Agricole e all’AGEA di una sanzione amministrativa di euro 30.277,88. Inoltre, è stata effettuata la relativa segnalazione per danno erariale alla competente Procura Regionale della Corte dei Conti. È quanto comunicato dal Comando Provinciale delle Fiamme Gialle di Matera. IN PUGLIA, DUE ARRESTI PER SPACCIO. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Taranto, durante un servizio di prevenzione e repressione dei reati inerenti lo spaccio delle sostanze stupefacenti, hanno arrestato, in flagranza di reato, un 56enne e una 42enne, entrambi di Ceglie Massapica (BR) e con precedenti di Polizia, ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nel corso dell’attività, i militari, avendo notato i due aggirarsi in modo sospetto, a bordo della propria auto, nei pressi di una nota piazza di spaccio, nel rione Tamburi, hanno deciso di sottoporli a perquisizione personale e veicolare, trovandoli in possesso di due involucri contenenti 100 gr. di eroina e della somma di denaro contante pari a 500 euro, sottoposta a sequestro in quanto ritenuta provento di attività illecita. I due indagati, al termine delle formalità di rito, sono stati tradotti presso le proprie abitazione in regine di arresti domiciliari. Lo stupefacente sequestrato sarà sottoposto ad accertamenti quali-quantitativi presso il LASS (Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti) del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto che ne ha dato notizia. TARANTO, 44ENNE IN MANETTE. I Carabinieri della Compagnia di Taranto, in flagranza di reato, per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di coltello a serramanico, hanno arrestato e sottoposto ai domiciliari, un 44enne. L’uomo, del posto, con precedenti penali, è stato controllato dai militari della Sezione Radiomobile, e sorpreso in possesso di piccoli quantitativi di sostanza stupefacente, di tipo hashish, contenuti in piccole bustine termosigillate, abilmente occultate all’interno degli slip. Insospettitisi, i militari hanno ritenuto di approfondire i controlli, eseguendo una perquisizione nella sua abitazione dove è stato rinvenuto altro stupefacente per un totale di circa 123 gr. di hashish, gran parte del quale già confezionato in bustine termosigillate, un bilancino di precisione, vari utensili per la lavorazione ed il confezionamento della sostanza, tutto sottoposto a sequestro. TARANTO, UN ARRESTO E UN DENUNCIATO DAI CARABINIERI. I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Taranto hanno arrestato un 57enne pluripregiudicato del posto ritenuto responsabile di resistenza, minaccia e detenzione abusiva di coltello a serramanico. I militari, giunti in supporto ai Carabinieri di Taranto San Cataldo in via Gorizia, dove era stato fermato un 49enne pregiudicato della zona indiziato del furto di un cellulare, durante le fasi di identificazione, sono stati avvicinati dall’uomo il quale prendendo le difese dell’indiziato ha tentato di favorirne la fuga puntando un coltello a serramanico all’indirizzo degli operanti e minacciandoli di morte. Solo dopo prolungate trattative l’esagitato desisteva dal gesto criminoso venendo bloccato e disarmato. Tratto in arresto, su disposizione del’A.G. jonica, poi, è stato condotto in carcere. L’autore del furto del cellulare è stato invece deferito..A segnalarlo è il Comando Provinciale CC di Taranto.
SALUTE In Italia, nelle ultime 24 ore, sono 72.568 i nuovi casi e 137 i morti per “Coronavirus“, con un tasso di positività al 14,8%. Nel Lazio, 8.756 sono le nuove positività e 11 le vittime. In Campania, 595 sono i casi e 4 i morti. In Basilicata, 834 le infezioni e 0 decessi. In Puglia, 6.999 i positivi e 17 i deceduti. È quanto riportato oggi dal bollettino epidemiologico del Ministero della Salute.
EVENTO – ROMA, OGGI, 44 ANNI DALLA STRAGE DELLA SCORTA DI ALDO MORO – Questa mattina a Roma è stata commemorata la strage di via Fani dove, il 16 marzo 1978, furono uccisi tre agenti di polizia e due carabinieri che componevano la scorta dell’onorevole Aldo Moro, presidente della “Democrazia Cristiana”. Il politico, in quella circostanza, fu rapito da appartenenti all’organizzazione terroristica Brigate Rosse. Durante la cerimonia, un picchetto interforze, composto da personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, ha reso omaggio al Vicebrigadiere di Pubblica Sicurezza Francesco Zizzi, alle Guardie di Pubblica Sicurezza, Raffaele Iozzino e Giulio Rivera, al Maresciallo Maggiore dei Carabinieri, Oreste Leonardi e all’Appuntato dei Carabinieri, Domenico Ricci. Sul luogo dell’eccidio sono state deposte delle corone d’alloro da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, degli altri organi costituzionali dello Stato e delle Autorità locali. Anche il Capo della Polizia di Stato, Lamberto Giannini e il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Teo Luzi, presenti alla cerimonia, hanno deposto due corone in ricordo delle forze dell’ordine uccise nell’attentato terroristico. I 3 giovani agenti, il 16 febbraio del 1979 furono insigniti della “Medaglia d’Oro al Valor Civile”, e i loro nomi sono incisi anche nelle piccole lapidi del Sacrario presente alla Scuola Superiore di Polizia. Si ricorda che a Roma, alle ore 9.00 del 16 marzo 1978, in via Mario Fani, l’auto con a bordo Aldo Moro e quella della scorta, furono bloccate all’incrocio con via Stresa da un commando delle “Brigate Rosse“. I terroristi aprirono immediatamente il fuoco, e in pochi secondi uccisero i cinque uomini della scorta e sequestrarono lo statista Moro, poi, ucciso dopo 55 giorni di prigionia. Sul luogo della strage furono trovati, dentro un’Alfa Romeo Alfetta, il cadavere della Guardia di pubblica sicurezza, Giulio Rivera e il corpo agonizzante del Vicebrigadiere di pubblica sicurezza, Francesco Zizzi. Nella Fiat 130, su cui viaggiava lo statista Moro e che precedeva l’Alfetta, vi erano i cadaveri dell’Appuntato dei Carabinieri, Domenico Ricci e del Maresciallo dei Carabinieri, Oreste Leonardi, mentre a terra, vicino all’autovettura, la Guardia di pubblica sicurezza, Raffaele Iozzino. Alle ore 9.03 una telefonata anonima al “113” informava di una sparatoria con numerosi colpi di arma da fuoco esplosi in via Fani. Ad informarlo è la Polizia di Stato.
METEO Cieli irregolarmente nuvolosi e maggiori addensamenti, per domani, sulle alte pianure. Soleggiato sulle Alpi e in Liguria. Molto nuvoloso sulla Sardegna con piogge sparse. Velature sulle tirreniche, estese in serata. Nubi sparse sulle adriatiche. A Potenza, sarà una giornata soleggiata, salvo velature in transito dalla sera. Nuvolosità irregolare, specie su adriatiche e joniche. Velature sparse altrove, estese tra Sicilia e bassa Calabria. Le temperature, come informato da “3B Meteo“, saranno tra i 14 e 17 gradi.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
