
Si ritorna a parlare di politica e di probabili imbrogli nella sanità lucana, con circa 100 persone indagate.
Durante un’operazione condotta dai Carabinieri e dalla Polizia di Stato del capoluogo lucano, all’alba di oggi, alcuni politici della Regione Basilicata, del Comune di Lagonegro e funzionari della Sanità locale e regionale, sono stati perquisiti e fermati.
I delitti contestati vanno dall’induzione indebita, alla corruzione, dalla tentata concussione ad altri reati contro la Pubblica Amministrazione.
Le indagini, che si sono sviluppate lungo un arco di circa 2 anni, sono state dirette dalla Procura della Repubblica di Potenza e svolte, in modo coordinato dalle forze dell’ordine, con intercettazioni e acquisizioni di varia documentazione.
Due sono le misure custodiali emesse dal Gip di Potenza, nei confronti di un consigliere regionale, condotto nel carcere di Potenza e nei confronti di un sindaco della provincia di Potenza, sottoposto agli arresti domiciliari.
A due ulteriori misure cautelari dell’obbligo di dimora, come informato dagli investigatori, sono stati sottoposti un assessore della Giunta Regionale della Basilicata e un consigliere regionale.
Al divieto di dimora in Potenza, è finita un’altra persona, raggiunta dalla misura interdittiva all’esercizio di funzioni pubbliche.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
